
Sanità
Guardia medica di Trani al collasso dopo quattro giorni senza medici di base
In una città da 55mila abitanti, un solo medico a gestire un’ondata di richieste
Trani - lunedì 5 gennaio 2026
16.07
Ore 15:30, Trani. Alla postazione della Guardia medica si presenta una scena ormai nota, ma sempre più insostenibile: corridoi affollati, pazienti in attesa fuori con la pioggia, volti stanchi, giovani e anziani con sintomi influenzali. La causa? Quattro giorni consecutivi senza possibilità di accesso ai medici di base, complice la combinazione di prefestivi e festivi che ha lasciato centinaia di persone prive di assistenza.
Un solo medico per far fronte a una mole di richieste ingestibile, con la presenza di virus stagionali e picchi influenzali che mettono in ginocchio il sistema. Chi arriva alla Guardia medica non cerca un'alternativa, ma un'unica via possibile per ricevere cure, spesso urgenti e prescrizione di farmaci.
In una città di 55mila abitanti, è inaccettabile che tutto il carico sanitario ricada su un solo medico in servizio. È una situazione che sfiora l'assurdo e mette a rischio la salute di tutti, oltre a sovraccaricare oltremodo il personale sanitario. C'è chi ironizza amaramente: «Decaro venga qui a vedere la realtà, altro che proclami o storie social». Ma la verità è che si tratta di un disagio serio e strutturale, che va ben oltre le festività. Un'emergenza silenziosa, che ogni anno si ripresenta con puntualità, mettendo a dura prova medici e cittadini.
Un solo medico per far fronte a una mole di richieste ingestibile, con la presenza di virus stagionali e picchi influenzali che mettono in ginocchio il sistema. Chi arriva alla Guardia medica non cerca un'alternativa, ma un'unica via possibile per ricevere cure, spesso urgenti e prescrizione di farmaci.
In una città di 55mila abitanti, è inaccettabile che tutto il carico sanitario ricada su un solo medico in servizio. È una situazione che sfiora l'assurdo e mette a rischio la salute di tutti, oltre a sovraccaricare oltremodo il personale sanitario. C'è chi ironizza amaramente: «Decaro venga qui a vedere la realtà, altro che proclami o storie social». Ma la verità è che si tratta di un disagio serio e strutturale, che va ben oltre le festività. Un'emergenza silenziosa, che ogni anno si ripresenta con puntualità, mettendo a dura prova medici e cittadini.
Serve un intervento concreto, programmatico e tempestivo. La salute pubblica non può continuare a dipendere dal calendario.

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