Palazzo Beltrani: il Dino Massa Quartet inaugura “Jazz a Corte”. <span>Foto Tonino Lacalamita</span>
Palazzo Beltrani: il Dino Massa Quartet inaugura “Jazz a Corte”. Foto Tonino Lacalamita
Eventi e cultura

Il solstizio d’estate accende Palazzo Beltrani: il Dino Massa Quartet inaugura “Jazz a Corte” tra contaminazione e memoria

La rassegna tranese giunge all'ottava edizione debuttando nella Festa della Musica con il progetto “Time Travel”. Il racconto della serata attraverso le parole del pianista partenopeo

Il grande jazz d'autore ha inaugurato la stagione estiva di una delle dimore storiche più prestigiose della Puglia. Lo scorso domenica 21 giugno, in perfetta coincidenza con il solstizio d'estate e la Festa della Musica, la Corte "Davide Santorsola" del Palazzo delle Arti Beltrani di Trani ha ospitato il debutto dell'ottava edizione di "Jazz a Corte". La rassegna, inserita nella programmazione del decennale della stagione artistica del centro culturale polifunzionale tranese – realizzata da Delle Arti Odv Ets con il sostegno della Città di Trani e il patrocinio della Rete Musei di Puglia –, si conferma uno degli appuntamenti più raffinati del territorio. Dopo aver ospitato in passato interpreti del calibro di Antonio Faraò e Joe Barbieri, il cartellone 2026 si è aperto quest'anno con il concerto del Dino Massa Quartet e il loro acclamato progetto "Time Travel".

Un vero e proprio viaggio transgenerazionale che ha visto la canzone d'autore italiana dialogare con il rock internazionale e la bossa nova, ridisegnando l'architettura di pietre miliari come La Canzone di Marinella di De André, Aver paura di innamorarsi troppo di Battisti e Na Tazzulella e cafè di Pino Daniele, fino alle sonorità d'oltreconfine dei Supertramp e di Chico Buarque. Ad affiancare il pianista napoletano Dino Massa, una formazione di assoluto prestigio: Marco Sannini alla tromba e flicorno, Giacomo Pedicini al contrabbasso e Marco Castaldo alla batteria. Di seguito, i passaggi salienti dell'intervista rilasciata dal leader Dino Massa a margine del debutto.
  • L'intervista a Dino Massa
Il vostro progetto si chiama "Time Travel". In che modo il jazz riesce a far dialogare mondi apparentemente così distanti come De André, i Supertramp e la Bossa Nova? «Il jazz è sempre stata una musica di contaminazione, fin dalle sue origini. In effetti, fin dall'inizio, sono due culture diverse che interagiscono fra di loro: quella di matrice europea bianca e quella afroamericana. Per cui risiede proprio nella storia del jazz la capacità intrinseca di fondere idee e culture appartenenti a mondi differenti.»

Passare da un classico della tradizione italiana come "La canzone di Marinella" al pop-rock di "The Logical Song" richiede una notevole elasticità. Qual è il filo conduttore che unisce questi brani all'interno del vostro concerto? «Nel nostro caso il fulcro è la passione per la musica a 360 gradi. Il lavoro consiste nel riuscire a integrare canzoni che sulla carta sono abbastanza lontane, come appunto il pezzo dei Supertramp, e renderle fluide, organiche e funzionali a un discorso prettamente jazzistico.»

In scaletta trovano spazio anche le sue composizioni originali. Con quale criterio i brani inediti si integrano in questo viaggio nel tempo tra i classici mondiali? «Il criterio rimane il medesimo. Quando si ha a che fare con mondi diversi, la sfida principale è riuscire a creare qualcosa di unitario. Questa unitarietà è data dal tocco, dal timbro, dall'intenzione stessa dei musicisti e da come interpretano le singole situazioni musicali. È così che si crea un unico percorso in cui si può passare fluidamente da De André ai Supertramp fino ai brani originali. Il vero filo conduttore è la musica, il jazz e, soprattutto, l'improvvisazione, che unisce ciò che appare distante.»

Sul palco la formazione schiera quattro profili di alto livello nel panorama jazzistico, capaci di un interplay costante. Che peso hanno l'istinto e l'improvvisazione nella vostra dimensione live? «Rappresentano almeno l'80% del lavoro che scaturisce dalla musica che suoniamo sul palco. L'improvvisazione è la caratteristica cardine del jazz; la capacità di unire e legare i diversi momenti strutturali avviene sempre grazie e attraverso l'atto improvvisativo.»

Avete inaugurato la rassegna il 21 giugno, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Musica, all'interno di una cornice suggestiva come la corte di Palazzo Beltrani. Si percepisce un'atmosfera particolare in occasioni simili? «Ogni qualvolta vi siano celebrazioni e commemorazioni riguardanti la musica, per noi è sempre un profondo piacere. Festeggiare la Festa della Musica, che come sappiamo è una ricorrenza di natura globale, aprendo questa bellissima rassegna in un luogo magnifico ed eccezionale come questo è stato splendido.»

La corte del Palazzo è intitolata alla memoria del pianista Davide Santorsola. Vi è un ricordo o un legame particolare che la unisce a questa figura?
«Io non ho avuto l'opportunità di conoscerlo personalmente, ma c'è un preciso episodio professionale che ci lega: sono subentrato a lui nella cattedra di pianoforte jazz presso il Conservatorio di Cosenza. Per questo motivo, pur non avendolo mai incontrato, mi sento particolarmente legato a Davide Santorsola.»

La stagione continua. Dopo la performance del Dino Massa Quartet si apre una programmazione estiva che vedrà alternarsi sul palco di Palazzo Beltrani icone quali Raphael Gualazzi (atteso il 5 luglio), Nick the Nightfly, la cantante internazionale Joanna Teters e il progetto acustico di Neja. I biglietti e le informazioni sui prossimi eventi sono disponibili presso il botteghino della struttura o attraverso il circuito Vivaticket.

Per maggiori informazioni e modalità di prenotazione è possibile contattare i canali ufficiali tramite il sito web ufficiale www.palazzodelleartibeltrani.it o i recapiti di riferimento della struttura (tel: 0883 500044, info@palazzodelleartibeltrani.it). I biglietti per i singoli eventi della X Stagione Artistica di Palazzo delle Arti Beltrani, oltre che al botteghino, sono disponibili anche sul circuito Vivaticket alla pagina dedicata a Palazzo delle Arti Beltrani: https://www.vivaticket.com/it/tour/stagione-artistica-palazzo/4206. Altra possibilità per la prenotazione è rappresentata dal numero di whatsApp +39 3923892767, provvisto del catalogo con tutti gli spettacoli da scegliere e opzionare, poi sarà la segreteria a richiamare per la conferma. Il programma è generoso e mantiene la promessa di essere un importante e insostituibile volano per l'appeal turistico della bellissima città sul mare. La platea del Palazzo può prepararsi a una straordinaria stagione 2026. La brochure di tutti gli appuntamenti della stagione artistica 2026 di Palazzo delle Arti Beltrani è visionabile o scaricabile: https://www.flipsnack.com/675AA577C6F/decima-stagione-artistica-del-palazzo-delle-arti-beltrani-2026-cjq7qw4f0g Info Palazzo delle Arti Beltrani tel: 0883 500044, info@palazzodelleartibeltrani.it
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