
Politica
Imu, Tommaso Laurora invita l'esecutivo a rivedere le aliquote
Proposta una detrazione in favore delle aziende industriali. L'aliquota massima stabilita dal consiglio è al 10,6 per mille
Trani - giovedì 1 novembre 2012
11.43
Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale è stato approvato un provvedimento in materia di Imu su cui il gruppo Uniti per Ferrante nutre serie preoccupazioni «per le discriminazioni determinate tra le aziende artigiane e quelle non artigiane che invece operano con sacrificio e tra immense difficoltà».
Il Consiglio ha stabilito l'aliquota massima applicabile del 10,6 per mille alle aziende non artigiane ed una riduzione di appena un punto (pressoché simbolica) agli artigiani. Secondo Tommaso Laurora «si tratta di un provvedimento che non tiene conto dello stato di forte difficoltà delle aziende industriali che ormai da molto tempo sono in cassa Integrazione e di quelle commerciali quasi pressoché al collasso, rischiando cosi di essere lo strumento che assesta il colpo di grazia ad una economia già duramente provata dalla crisi».
Di qui l'invito di Laurora, a nome del suo gruppo, a rivedere in occasione della stesura del regolamento (ancora ad approvarsi) la possibilità (peraltro già da lui avanzata in occasione dell'ultima seduta di Consiglio Comunale e rimasta inascoltata) di far usufruire del piccolo sconto anche chi, in questa prima fase, è stato escluso. «Sono convinto – conclude Laurora - che il sindaco, da sempre attento a tutelare indiscriminatamente tutti gli operatori economici della nostra città, non farà cadere nel vuoto la mia proposta».
Il Consiglio ha stabilito l'aliquota massima applicabile del 10,6 per mille alle aziende non artigiane ed una riduzione di appena un punto (pressoché simbolica) agli artigiani. Secondo Tommaso Laurora «si tratta di un provvedimento che non tiene conto dello stato di forte difficoltà delle aziende industriali che ormai da molto tempo sono in cassa Integrazione e di quelle commerciali quasi pressoché al collasso, rischiando cosi di essere lo strumento che assesta il colpo di grazia ad una economia già duramente provata dalla crisi».
Di qui l'invito di Laurora, a nome del suo gruppo, a rivedere in occasione della stesura del regolamento (ancora ad approvarsi) la possibilità (peraltro già da lui avanzata in occasione dell'ultima seduta di Consiglio Comunale e rimasta inascoltata) di far usufruire del piccolo sconto anche chi, in questa prima fase, è stato escluso. «Sono convinto – conclude Laurora - che il sindaco, da sempre attento a tutelare indiscriminatamente tutti gli operatori economici della nostra città, non farà cadere nel vuoto la mia proposta».
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