
Religioni
L'ultimo saluto a monsignor Franco, "padre buono e colmo d'amore"
Così l'arcivescovo di Bari ha ricordato il vescovo emerito di Otranto
Trani - domenica 6 marzo 2016
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«Un padre buono e colmo d'amore». Così l'arcivescovo di Bari, Francesco Cacucci, ha introdotto la sua omelia nel giorno dei funerali di monsignor Vincenzo Franco, vescovo emerito di Otranto, svoltisi questo pomeriggio in Cattedrale. Tanti i fedeli a porgere l'ultimo saluto al vescovo tranese, morto nella giornata di ieri nella sua casa a Trani, a quasi 99 anni, dopo un lungo periodo di agonia fisica. La celebrazione si è aperta con la lettura del testamento spirituale del vescovo, redatto il giorno del suo 74esimo compleanno.
«Il modello di ogni pastore – ha continuato Cacucci - è il padre che sta nei cieli perché risuscita con lui. La resurrezione di ognuno di noi non è mai un fatto personale. Il legame di un vescovo con la Chiesa va al di là della morte e l'intercessione continua in eterno. Monsignor Vincenzo Franco è stato scelto dal Signore fin dal principio e in questa Cattedrale ha esercitato la sua missione. Chi lo ha conosciuto ricorderà di lui una fede profondissima. Era contrassegnato da una vivace apertura alla speranza e da una gioia infinita. Aveva una capacità unica di dimostrare l'affetto e il suo umorismo».
Monsignor Franco, nato a Trani l'1 giugno del 1917, fu ordinato presbitero il 6 luglio 1947. Nel 1975 diventò vescovo di Anglona-Tursi; mentre dal 1981 al 1993 è stato arcivescovo di Otranto. Dall'8 aprile 1993 era vescovo emerito. Tornato a Trani dopo aver concluso ufficialmente la sua carriera canonica ha però continuato la sua opera, in particolare contribuendo al restauro e alla riapertura di San Luigi, con la creazione dell'auditorium; e ancora seguendo le attività di Santa Teresa e di Santa Maria del Pozzo e del museo diocesano.
Importante anche il suo impegno nel servizio sociale: il 9 ottobre del 2011 don Mimmo De Toma, fondatore del Cento Jobel, con l'intera comunità parrocchiale, con amici vescovi e sacerdoti e rappresentanti delle istituzioni, inaugurò nella neo nata struttura la sala di comunità "Monsignor Vincenzo Franco", luogo di incontro e crescita per bambini, famiglie, giovani, gruppi. Un luogo che senza dubbio rimarrà un piccolo riflesso di quello che monsignor Vincenzo Franco ha con la sua fede e tenace passione voluto durante la sua vita. Non a caso l'arcivescovo Cacucci ha concluso la sua omelia dicendo che di monsignor Franco verrà ricordata «la sua paternità affiancata sempre da bontà d'animo».
«Il modello di ogni pastore – ha continuato Cacucci - è il padre che sta nei cieli perché risuscita con lui. La resurrezione di ognuno di noi non è mai un fatto personale. Il legame di un vescovo con la Chiesa va al di là della morte e l'intercessione continua in eterno. Monsignor Vincenzo Franco è stato scelto dal Signore fin dal principio e in questa Cattedrale ha esercitato la sua missione. Chi lo ha conosciuto ricorderà di lui una fede profondissima. Era contrassegnato da una vivace apertura alla speranza e da una gioia infinita. Aveva una capacità unica di dimostrare l'affetto e il suo umorismo».
Monsignor Franco, nato a Trani l'1 giugno del 1917, fu ordinato presbitero il 6 luglio 1947. Nel 1975 diventò vescovo di Anglona-Tursi; mentre dal 1981 al 1993 è stato arcivescovo di Otranto. Dall'8 aprile 1993 era vescovo emerito. Tornato a Trani dopo aver concluso ufficialmente la sua carriera canonica ha però continuato la sua opera, in particolare contribuendo al restauro e alla riapertura di San Luigi, con la creazione dell'auditorium; e ancora seguendo le attività di Santa Teresa e di Santa Maria del Pozzo e del museo diocesano.
Importante anche il suo impegno nel servizio sociale: il 9 ottobre del 2011 don Mimmo De Toma, fondatore del Cento Jobel, con l'intera comunità parrocchiale, con amici vescovi e sacerdoti e rappresentanti delle istituzioni, inaugurò nella neo nata struttura la sala di comunità "Monsignor Vincenzo Franco", luogo di incontro e crescita per bambini, famiglie, giovani, gruppi. Un luogo che senza dubbio rimarrà un piccolo riflesso di quello che monsignor Vincenzo Franco ha con la sua fede e tenace passione voluto durante la sua vita. Non a caso l'arcivescovo Cacucci ha concluso la sua omelia dicendo che di monsignor Franco verrà ricordata «la sua paternità affiancata sempre da bontà d'animo».


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