Politica
«La verità viene a galla piano piano»
Il candidato sindaco di centrosinistra, Ruggero Carcano, ritorna sulla questione bilancio
Trani - mercoledì 9 maggio 2007
«Prendiamo atto che pian piano l'ex Sindaco, dott. Tarantini, ci mette al corrente delle spese relative ai debiti fuori bilancio. Infatti apprendiamo che in parte nei debiti fuori bilancio vi sono le "profumate" parcelle di studi legali anche per il contenzioso, assolutamente condiviso, nei confronti della ditta EcoErre. Ci stupiamo del fatto che, nonostante il contenzioso sia stato intrapreso da molti anni, infatti la discarica della EcoErre fu autorizzata con delibera n. 413 del 22.06.1999, soltanto oggi "le profumate" parcelle degli avvocati compaiano nei debiti fuori bilancio. Forse si pensava di non dover pagare gli avvocati o che le parcelle non fossero così profumate.
Per quanto attiene il riconoscimento della discarica della EcoErre nel piano regionale dei rifiuti adottato con decreto del Commissario delegato emergenza rifiuti (28 dicembre 2006 n. 246 pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 3 del 4.01.2007), come i cittadini potranno verificare, l'ex Sindaco è caduto in errore. Infatti nel predetto piano la discarica, già realizzata dalla EcoErre, autorizzata con delibera n. 413 del 22.06.1999 della giunta provinciale di centrodestra, è riportata come discarica "non in esercizio". Non può essere diversamente perché pende ancora giudizio sia dinnanzi la giustizia amministrativa per l'annullamento della delibera provinciale di autorizzazione, sia dinnanzi la giustizia ordinaria penale per presunte violazioni urbanistiche ed edilizie commesse dalla ditta EcoErre.
Pertanto, soltanto allorquando i giudici aditi si pronunceranno definitivamente sulla illegittimità della discarica, si potrà annullare dal Piano dei rifiuti la discarica della EcoErre e si potrà, come per Punta Perotti, provvedere alla messa in ripristino dello stato dei luoghi. Per quanto attiene l'eliminazione dal piano regionale dell'inceneritore, non ancora realizzato fortunatamente, nel territorio di Trani, il dott. Tarantini ha condiviso il ricorso presso il Tar Lazio con cui l'AMET e la REA in associazione si opponevano all'eliminazione dell'inceneritore dal predetto piano regionale e richiedevano alla Regione Puglia un notevole risarcimento del danno, soltanto per la revoca dell'appalto.
Come noto il Tar Lazio ha ritenuto legittima la revoca dell'aggiudicazione, perché l'inceneritore non realizzato è stato eliminato dal piano regionale, riconoscendo alle ditte soltanto le spese per la partecipazione alla gara. Ci stupisce come l'ex Sindaco esprima valutazioni assolutamente contrastanti, soltanto sulla base dei propri desideri e non secondo i principi della corretta amministrazione. La discarica della EcoErre non si farà, come l'inceneritore, nel rispetto della salute dei cittadini e seguendo procedure legittime, uniche consentite in Stato di diritto, di cui la nostra città fa parte.»
Per quanto attiene il riconoscimento della discarica della EcoErre nel piano regionale dei rifiuti adottato con decreto del Commissario delegato emergenza rifiuti (28 dicembre 2006 n. 246 pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 3 del 4.01.2007), come i cittadini potranno verificare, l'ex Sindaco è caduto in errore. Infatti nel predetto piano la discarica, già realizzata dalla EcoErre, autorizzata con delibera n. 413 del 22.06.1999 della giunta provinciale di centrodestra, è riportata come discarica "non in esercizio". Non può essere diversamente perché pende ancora giudizio sia dinnanzi la giustizia amministrativa per l'annullamento della delibera provinciale di autorizzazione, sia dinnanzi la giustizia ordinaria penale per presunte violazioni urbanistiche ed edilizie commesse dalla ditta EcoErre.
Pertanto, soltanto allorquando i giudici aditi si pronunceranno definitivamente sulla illegittimità della discarica, si potrà annullare dal Piano dei rifiuti la discarica della EcoErre e si potrà, come per Punta Perotti, provvedere alla messa in ripristino dello stato dei luoghi. Per quanto attiene l'eliminazione dal piano regionale dell'inceneritore, non ancora realizzato fortunatamente, nel territorio di Trani, il dott. Tarantini ha condiviso il ricorso presso il Tar Lazio con cui l'AMET e la REA in associazione si opponevano all'eliminazione dell'inceneritore dal predetto piano regionale e richiedevano alla Regione Puglia un notevole risarcimento del danno, soltanto per la revoca dell'appalto.
Come noto il Tar Lazio ha ritenuto legittima la revoca dell'aggiudicazione, perché l'inceneritore non realizzato è stato eliminato dal piano regionale, riconoscendo alle ditte soltanto le spese per la partecipazione alla gara. Ci stupisce come l'ex Sindaco esprima valutazioni assolutamente contrastanti, soltanto sulla base dei propri desideri e non secondo i principi della corretta amministrazione. La discarica della EcoErre non si farà, come l'inceneritore, nel rispetto della salute dei cittadini e seguendo procedure legittime, uniche consentite in Stato di diritto, di cui la nostra città fa parte.»
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