Rino Negrogno
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Politica

Negrogno (Sel): «L'ambulanza senza medico? Evitare ingiustificati allarmismi»

L'intervento ex professo dell'esponente politico, impiegato da anni nel servizio cittadino del 118

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Rino Negrogno, Responsabile Politiche Sociali e del Lavoro per Sinistra Ecologia e Libertà. L'esponente di Sel interviene anche in base alla sua esperienza, da anni a bordo dei mezzi del 118 cittadino.

«Onde evitare inutili ed ingiustificati allarmismi ho l'obbligo di fare doverose precisazioni in relazione al comunicato stampa diffuso dal Pd circa la presenza del medico sull'ambulanza del 118. Il primo consiglio affettuoso che mi viene di elargire è quello di evitare, quando si vuole trattare argomenti così importanti, di informarsi su wikipedia e copiarne pari pari le colte affermazioni. A Trani ci sono professionisti con esperienza più che decennale nel servizio 118, disposti ad essere intervistati sulla questione.

Nonostante la politica scellerata del governo nazionale che ha provocato tagli rilevanti ai fondi destinati alle politiche della salute, sull'ambulanza del 118 di Trani sono sempre presenti un medico ed un infermiere altamente specializzati nella gestione delle emergenze-urgenze. Può accadere che l'ambulanza di Trani sia impegnata in un intervento e quindi venga inviata un'ambulanza da un'altra città. Nei paesi limitrofi con un numero di abitanti superiore a quello di Trani (Andria, Barletta) oltre ad esserci un'ambulanza con medico ed infermiere a bordo (Mike) vi è anche un'ambulanza con solo infermiere (India). L'infermiere è altamente specializzato ed è in grado di gestire un'emergenza reale : arresto cardiaco, incidente stradale grave, politraumatizzato, dove davvero i minuti che passano possono essere decidivi (sono poche le urgenze reali rispetto a quelle presunte), esattamente come farebbe un medico. L'infermiere, oltre a gestire la situazione con competenza, nel frattempo contatta la centrale per l'invio di un ambulanza medicalizzata o, dopo aver messo in sicurezza il paziente con accesso venoso, ossigeno ed altri presidi necessari, si avvia per l'ospedale più adatto al caso.

Non è il paziente che decide quale ambulanza faccia al suo caso, come dice la signora Magnifico e non è nemmeno un centralinista, ma un infermiere della Centrale Operativa preparato ed esperto per valutare la gravità dell'evento in seguito all'intervista telefonica. Se l'infermiere di Centrale, nel caso da lei citato, ha consigliato di rivolgersi al medico curante, sicuramente lo ha fatto perché non ha ritenuto che l'evento avesse le caratteristiche dell'emergenza-urgenza. Si preferisce utilizzare altre risorse ugualmente efficienti della medicina territoriale per non sovraccaricare inutilmente quelle più specializzate.

Oltre a non risultarmi che vi siano pagine e pagine di cronaca dove si sarebbe potuto evitare la morte se sull'ambulanza vi fosse stato il medico e non il solo infermiere, invito, chi ha fatto questa accurata analisi wikipediana del sistema emergenza urgenza 118, ad osservare il suo funzionamento nelle altre città italiane, a cominciare proprio da Bologna, dove la maggior parte delle ambulanza hanno solo l'infermiere a bordo. Infatti secondo una valutazione fatta da un tavolo tecnico a livello nazionale, la Puglia risulta essere una delle regioni dove il sistema 118 risulta essere più medicalizzato.

Sperando di aver chiarito alcune inesattezze mi rendo disponibile per ulteriori chiarimenti sulla complessa questione».
  • Rino Negrogno
  • SEL Sinistra e libertà
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