Eventi e cultura

Quel 27 aprile del 1943

Trani Medaglia d’Argento al Merito Civile

"Quel 27 aprile del 1943 che fece meritare a Trani la Medaglia d'Argento al Merito Civile" di Franco di Pinto:

La data del 27 aprile è tra quelle che dovrebbe essere inserita nel calendario annuale delle ricorrenze civili per la città di Trani perché è proprio grazie al "grande senso civico ed alla grande solidarietà dimostrata in quella giornata" che la città di Trani può fregiarsi sulò suo Gonfalone e su tutte le carte intestate dell'Amministrazione Comunale, della ambìta onorificenza che le fu conferita dal Presidente della Repubblica della Medaglia d'Argento al Merito Civile.

Fu proprio per questo che lo scorso anno la Commissione Comunale per la Toponomastica propose al Sindaco Tarantini ed alla Giunta Comunale che l'approvarono, la proposta della apposizione di una lapide che oggi tutti i cittadini tranesi ed i turisti possono leggere passeggiando su Via Statuti Maritttimi, sul fabbricato insito tra via Zanardelli e Piazza Teatro. Perchè fu proprio in quella zona che avvenne il raid aereo in quel tristissimo Lunedì dell'Angelo del 1943 che vide distrutta la zona portuale di piazza Teatro lasciando sul terreno 21 vittime civili e la zona delle Casermette in via Corato dove perirono 14 vittime militari.

Queste 35 vittime, tra civili e militari, furono elencate nel famoso volume del compianto storico tranese prof. Raffaello Piracci "Accadde a Trani nel ‘43" e sono incisi anche su di una lapide che fu apposta proprio all'ingresso monumentale del Cimitero di Trani,entrando sulla destra. Fatti ed eventi tragici che fecero coniare al Piracci la dizione di "Pasquetta di sangue" rimasta ad indicare quella tragica giornata che, però, non trovò il popolo tranese impreparato, ma scatenò una grande gara umana di generosa solidarietà che seppe trarre da quel tragico evento una formidabile lezione di vita. Toccò proprio all'attuale Sindaco Pinucccio Tarantini, allora Capogruppo di A.N. in Consiglio Comunale, parlare nella sessione straordinaria del Consiglio Comunale dinanzi al suo predecessore gen. Tamborrino di "humana pietas" dei tranesi che seppero "nella tragedia trovare al meglio le proprie virtù di coraggio, di altruismo e di capacità di sacrificio".

Fu nella notte fra il 26 ed il 27 aprile 1943 che Tranì subì una imprevista incursione aerea anglo-americana che in un'ora trasformò un sereno Lunedì dell'Angelo in un tragico e luttuoso evento. Furono complessivamente lanciate quattro bombe, di cui due fortunosamente caddero nelle acque del porto; le altre due invece provocarono la distruzione dei fabbricati della zona provocando 21 morti e 26 feriti; alle Casermette invece furono 14 le vittime, tutti giovani militari tra i 19 ed i 31 anni. I cronisti dell'epoca descrissero come "desolanti" i solenni funerali che si svolsero nella Chiesa di S. Chiara che allora fungeva da Cattedrale perché "tutte le bare tappezzavano il pavimento della chiesa ed i fedeli erano presi da una disperazione indescrivibile".

Lo spirito di sacrificio della popolazione tranese prontamente intervenuta in soccorso dei superstiti fu riconosciuto dal Presidente Scalfaro che insignì la Città di Trani della medaglia d'argento al merito civile per lo splendido esempio di solidarieta' ed alto spirito di abnegazione mostrato dai tranesi in quella circostanza. La motivazione della medaglia d'argento è scolpita in una lapide fatta apporre dal Sindaco Tamborrino al pianoterra di Palazzo Palmieri, sede del Consiglio Comunale di Trani.

Franco di Pinto
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