.jpg)
Politica
Rendiconto 2015, approvato a maggioranza dal Consiglio comunale
Si procede con il secondo punto all'ordine del giorno
Trani - mercoledì 15 giugno 2016
10.50
Oggi torna a riunirsi il mondo della politica a palazzo Palmieri. Con 24 presenti inizia alle 10.46 la seduta del Consiglio comunale, chiamata ad occuparsi di quattro punti all'ordine del giorno tra cui il rendiconto di gestione 2015. A comunicare l'assenza sono stati il consigliere Lapi e l'assessore De Michele. Prima di iniziare è stato dedicato un minuto di silenzio alle vittime della strage di Orlando.
Il consigliere Aldo Procacci (Trani a capo) ha chiesto la posticipazione del primo punto all'ordine del giorno, considerata l'assenza del presidente del collegio della revisione dei conti. La richiesta, con 17 contrari, è stata respinta. Emanuele Tomasicchio (ex candidato sindaco di centro destra) ha puntato l'attenzione su interpretazioni distorte dei regolamenti ma, con 17 contrari, la sua pregiudiziale è stata respinta. A prendere la parola è stato poi il consigliere Domenico Briguglio (responsabile cittadino del Centro democratico): «I preliminari in Consiglio sono sacrosanti. Ma oggi ci sono punti che hanno la priorità. Chiedo, però, di mettere ai voti la possibilità di fare o meno i preliminari».
L'assessore Lignola ha passato in rassegna tutti i dati relativi all'entrate del Comune. L'imposta che ha maggior peso è l'Imu. È stato analizzato anche il piano sociale di zona. «Abbiamo organizzato le spese - ha detto - per programmi e macro obiettivi. E' chiaro che il bilancio è un po' strano e presenta un avanzo di 21 milioni ma per legge ci troviamo nel cosiddetto disavanzo tecnico. Ricordiamo che nella precedente amministrazione, si avevano residui attivi e passivi che non davano chiarezza al bilancio. Sul bilancio abbiamo avuto il parere dei revisori, unica criticità è la mancanza del piano di razionalizzazione delle spese che m'impegno a fare nel corso dell'anno». È il turno della consigliera Luisa Di Lernia (Movimento 5 stelle): «Il bilancio che stiamo per approvare ha dei numeri certi? - chiede - O verrà fuori qualcosa che ancora non sappiamo? Stiamo per approvare un bilancio che si è trascinato per anni e che, forse, non ha numeri certi».
«Con l'assenza dei preliminari - ha affermato il consigliere Raimondo Lima (Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale) - oggi l'Amministrazione Bottaro ha ufficialmente messo il bavaglio all'opposizione. L'amministrazione aveva dichiarato di avere 30 milioni di buco: allora, o mente il sindaco o i revisori dei conti. Voglio sapere che fine hanno fatto questi soldi». Torna poi a prendere la parola Aldo Procacci (Trani a capo). «Anche quest'anno - spiega - il Comune di Trani è andato in diffida. Non voglio entrare nel merito delle ultime questioni giudiziarie (si riferisce al caso De Feudis). Dietro quei voti c'erano anche quelli della consigliera Barresi. Chiedo l'istituzione di una commissione specifica per verificare se anche nei bilanci successivi siano state commesse irregolarità». Riprende la parola Tomasicchio: «Chiedo formalmente, prima di entrare nel merito delle voci di bilancio, se il comune ha presentato per tempo il certificato del rendiconto?». L'amministrazione ha risposto alle questioni che sono state poste dai consiglieri tramite la dottoressa Marcucci. «Il rendiconto andava approvato il 31 maggio – ha rimarcato Tomasicchio -, il Comune è fuori i termini di legge. Ma non vi vergognate? Questa è una presa in giro davanti la quale io chiederò la copia del verbale e la trasmetterò alle sedi competenti. In quest'anno non avete fatto nulla. Tutte le criticità rilevate dalla Corte dei Conti rimangono tutte, non ne avete sistemate una».
È il turno ora della maggioranza attraverso la voce di Franco Laurora (Verdi). «L'amministrazione - ha dichiarato - era consapevole di quello che avrebbe trovato. Sfido chiunque a gestire una situazione proveniente dal passato in soli quattro mesi. Stiamo lavorando con il peso della condizione ereditaria della discarica. Per tutto il 2015 l'Amministrazione si è ritrovata con imprevisti economici non indifferenti. Tramite la discarica il Comune ricavava dei soldi, dal 4 settembre 2014 il Comune non ha più incassato e ha avuto, inoltre, un esposto di quasi 5 milioni di euro. Noi stiamo ancora discutendo del 2015, credo che buttare fango sulla maggioranza, quindi, non sia corretto. In quattro mesi cosa avrebbero fatto le altre Amministrazioni? Miracoli? Non penso».
Con 19 favorevoli e 7 contrari, è stato approvato il rendiconto di gestione per l'esercizio 2015. Si procede ora con il secondo punto all'ordine del giorno.
Il consigliere Aldo Procacci (Trani a capo) ha chiesto la posticipazione del primo punto all'ordine del giorno, considerata l'assenza del presidente del collegio della revisione dei conti. La richiesta, con 17 contrari, è stata respinta. Emanuele Tomasicchio (ex candidato sindaco di centro destra) ha puntato l'attenzione su interpretazioni distorte dei regolamenti ma, con 17 contrari, la sua pregiudiziale è stata respinta. A prendere la parola è stato poi il consigliere Domenico Briguglio (responsabile cittadino del Centro democratico): «I preliminari in Consiglio sono sacrosanti. Ma oggi ci sono punti che hanno la priorità. Chiedo, però, di mettere ai voti la possibilità di fare o meno i preliminari».
L'assessore Lignola ha passato in rassegna tutti i dati relativi all'entrate del Comune. L'imposta che ha maggior peso è l'Imu. È stato analizzato anche il piano sociale di zona. «Abbiamo organizzato le spese - ha detto - per programmi e macro obiettivi. E' chiaro che il bilancio è un po' strano e presenta un avanzo di 21 milioni ma per legge ci troviamo nel cosiddetto disavanzo tecnico. Ricordiamo che nella precedente amministrazione, si avevano residui attivi e passivi che non davano chiarezza al bilancio. Sul bilancio abbiamo avuto il parere dei revisori, unica criticità è la mancanza del piano di razionalizzazione delle spese che m'impegno a fare nel corso dell'anno». È il turno della consigliera Luisa Di Lernia (Movimento 5 stelle): «Il bilancio che stiamo per approvare ha dei numeri certi? - chiede - O verrà fuori qualcosa che ancora non sappiamo? Stiamo per approvare un bilancio che si è trascinato per anni e che, forse, non ha numeri certi».
«Con l'assenza dei preliminari - ha affermato il consigliere Raimondo Lima (Fratelli d'Italia - Alleanza nazionale) - oggi l'Amministrazione Bottaro ha ufficialmente messo il bavaglio all'opposizione. L'amministrazione aveva dichiarato di avere 30 milioni di buco: allora, o mente il sindaco o i revisori dei conti. Voglio sapere che fine hanno fatto questi soldi». Torna poi a prendere la parola Aldo Procacci (Trani a capo). «Anche quest'anno - spiega - il Comune di Trani è andato in diffida. Non voglio entrare nel merito delle ultime questioni giudiziarie (si riferisce al caso De Feudis). Dietro quei voti c'erano anche quelli della consigliera Barresi. Chiedo l'istituzione di una commissione specifica per verificare se anche nei bilanci successivi siano state commesse irregolarità». Riprende la parola Tomasicchio: «Chiedo formalmente, prima di entrare nel merito delle voci di bilancio, se il comune ha presentato per tempo il certificato del rendiconto?». L'amministrazione ha risposto alle questioni che sono state poste dai consiglieri tramite la dottoressa Marcucci. «Il rendiconto andava approvato il 31 maggio – ha rimarcato Tomasicchio -, il Comune è fuori i termini di legge. Ma non vi vergognate? Questa è una presa in giro davanti la quale io chiederò la copia del verbale e la trasmetterò alle sedi competenti. In quest'anno non avete fatto nulla. Tutte le criticità rilevate dalla Corte dei Conti rimangono tutte, non ne avete sistemate una».
È il turno ora della maggioranza attraverso la voce di Franco Laurora (Verdi). «L'amministrazione - ha dichiarato - era consapevole di quello che avrebbe trovato. Sfido chiunque a gestire una situazione proveniente dal passato in soli quattro mesi. Stiamo lavorando con il peso della condizione ereditaria della discarica. Per tutto il 2015 l'Amministrazione si è ritrovata con imprevisti economici non indifferenti. Tramite la discarica il Comune ricavava dei soldi, dal 4 settembre 2014 il Comune non ha più incassato e ha avuto, inoltre, un esposto di quasi 5 milioni di euro. Noi stiamo ancora discutendo del 2015, credo che buttare fango sulla maggioranza, quindi, non sia corretto. In quattro mesi cosa avrebbero fatto le altre Amministrazioni? Miracoli? Non penso».
Con 19 favorevoli e 7 contrari, è stato approvato il rendiconto di gestione per l'esercizio 2015. Si procede ora con il secondo punto all'ordine del giorno.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 

j.jpg)






