Vaccinazione bambini
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Cronaca

Vaccini esavalenti: dannosi o non dannosi?

I pediatri di Trani rispondono: di vaccino non si muore!

I vaccini esavalenti, ossia le sei vaccinazioni raccomandate previste nel primo anno di vita di un bambino ed erogate dalle unità ospedaliere locali a costo zero, sono ormai al centro dell'opinione pubblica. In diciannove paesi del mondo questi vaccini sono stati ritirati e definiti nocivi per la salute dei neonati e rischiosi per la loro vita. La notizia è circolata in rete suscitando dubbi, paure e perplessità e scatenando madri terrorizzate che si sono rivolte alle rispettive Asl per avere notizie e dati certi circa la possibilità reale e concreta che i vaccini esavalenti siano azzardati per i loro figli.

La notizia ufficiale del ritiro è esplosa a livello globale nella settimana dal 6 al 13 ottobre 2013, con successivo aggiornamento in data 16 ottobre a seguito delle forti pressioni esercitate dagli stessi genitori nei confronti delle autorità preposte e della ditta produttrice. Il tam tam di notizie è divenuto ormai di dominio pubblico e sulle pagine di tutti i Ministeri della Salute, fatta però eccezione per quello italiano, è stata fatta chiarezza su quelli che sono gli effettivi rischi preventivati e analizzati dalla case farmaceutiche e che hanno portato al conseguente ritiro degli stessi. Molto importante a questo proposito è ricordare che tribunale di Pesaro, sezione lavoro, nella persona del dott. Pio Baldi, Giudice del Lavoro, nell'udienza del 1.7.2013 scorso ha pronunziato una sentenza di grande rilevanza per il nostro paese e cioè che la morte in culla (SIDS) di una bambina in seguito al nesso causale con la somministrazione del vaccino è reale. Il tribunale di Pesaro ha riconosciuto colpevole il Ministero della Salute e stabilito un risarcimento di 200.000 euro, più un vitalizio di circa 700 euro al mese e un ulteriore indennizzo ancora da quantificare, da destinare alla famiglia della bambina.

A questa notizia che è apparsa su importanti testate giornalistiche ma non su tutte nonostante la rilevanza della notizia sono seguite riflessioni di studiosi e commenti di genitori preoccupati, benpensanti difensori ad oltranza delle vaccinazioni e oppositori convinti. Il Prof. Roberto Burioni, virologo e immunologo Università Vita Salute San Raffaele a Milano ha pubblicato un articolo dall'emblematico titolo "Vaccinarsi non uccide". Non essere esperti in materia mette sicuramente in forte dubbio tutti i genitori ed esprimersi sull'argomento è sicuramente molto complicato.

Trani sembra essere immune al discorso e alcuni pediatri sentiti si sono espressi in modo molto convinto ritenendo che non ci siano ancora ad oggi le reali ragioni per il ritiro dei vaccini e per non consigliarne l'uso. «No agli allarmismi sulle vaccinazioni». È netta la posizione del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo le polemiche suscitate dalla decisione della Procura di Trani di aprire un'indagine contro ignoti per lesioni colpose gravissime per un possibile collegamento tra vaccini e l'insorgenza di autismo: le vaccinazioni, ricorda il ministro, «salvano milioni di vite» e bisogna attenersi alle evidenze scientifiche. L'Asl Trani è chiusa in una regolare esecuzione dei vaccini e risponde alle domande dei genitori più curiosi con un secco "Non si muore di vaccino". Restano i diciannove paesi in cui è stato ritirato, resta una sentenza chiara e ufficiale ma soprattutto resta un dubbio insinuato. Un dubbio che deve essere risolto.
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