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Lima nero fatto nero

Continuano la transumanza e le spalmate di Preparazione H

Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione di partito a casa PDL: non sono stati invitati, oltre a Lima, ormai messosi in proprio, anche Corrado, ormai di fatto fuori da questa maggioranza, oltre a Savino e Gargiuolo, quelli del non voto al previsionale. Punizione, ritorsione o presa d'atto che sia circa le intenzioni di questi consiglieri, una cosa è certa: i pezzi persi cominciano ad essere troppi. E questa situazione non promette nulla di buono in chiave futura circa maggior facilità di ricatto: meno sono, più il ricatto nei confronti di Gigi R. può essere esiziale, pesante. Gigi ha già detto che sarà pronto a svergognare pubblicamente i ricattatori. Il taccuino comincerà ad essere pieno. Pure Pinuccio T nel suo primo governo disse così, poi si dimise e la triste lista dei ricattatori fu resa nota. La nostra memoria è lunga. Vedi archivio web e risali alla casella. Correva l'anno… E Pinuccio finì quasi in lacrime.

C'è chi intanto oggi decide forse di togliere il disturbo: fonti informate danno imminente il passaggio di Savino all'UDC. La campagna acquisti continuerebbe dunque: roba da far invidia al vecchio Moggi. Di Triminì che dire: all'allegra riunione del giovedì con Francesco Spina ha detto: «Oggi sono qui come ospite, domani chissà»: tradotto: cara UDC, o meglio, caro Spina, vediamo che fai e poi ti faccio sapere. Dopo Paolillo, Trottolino (non) amoroso, che cambia partiti come fazzoletti, e l'imminente ingresso di Savino, aspettiamo di vedere cosa farà proprio Triminì, senza smentitucce, stavolta. Certo che al bar del giovedì s'è formata una bella compagnia da vecchia dc restaurata, tra ospiti e conduttori: Laurora, Maiullari, Tortosa, Corrado, Di Marzio (ospite che dice: «Di solito a questo tipo di eventi non partecipo» - che fai Peppì, te la tiri? NDA) ma stasera dovevo la mia presenza a Tortosa e Maiullari. Ora, al di là di un fatto di amicizia, questa frase che significa? Un ringraziamento per i grattini sulla spalla che di tanto in tanto i nostri eroi hanno fatto a questo governo? Vedremo se grattini resteranno, o diventeranno vere notti di passione, al di là dei veti di Spina, che vuole continuare a fare opposizione nei confronti dell' "amico" Riserbato.

Preparazione H molto fluida dunque, per la politica tranese. La prima spalmata post «Consiglio carambola», l'ha data Santorsola che ha preso carta e penna e ha scritto: «Ognuno ha i suoi Scilipoti», dopo aver fatto riferimento alla posizione (non certo del missionario) di Cognetti. Ad un certo punto era girata voce che se l'opposizione avesse lasciato in blocco il Consiglio, due consiglieri di maggioranza sarebbero stati pronti a far mancare il numero legale; poi, visto Cognetti assiso regolarmente sul suo scranno, avrebbero fatto marcia indietro, visto che l'operazione sarebbe andata a vuoto, con grave nocumento, per dirla con linguaggio riserbatese, degli stessi. Lo ripetiamo: ma andate a lavorare!

Capitolo Lima: il nostro sta aspettando e sperando il suo assessore: noi lo abbiamo anticipato, lui lo ha confermato su FB: tutto sembrava pronto; lui s'era messo il vestito buono, come diciamo in gergo in queste occasioni; ma all'ultimo momento sembra che qualcosa non vada. L'assessore non arriva e Lima, già nero di suo, sarebbe ancora più nero (d'umore); il problema è che dal vertice della piramide pidiellina (e ho detto tutto) sarebbe stata ideata una condizione "capestro" per il buon Raimondo: se vuole l'assessorato, si dimetta da consigliere e prenda lui stesso quella poltrona. Lima non accetterà mai, immaginiamo. E l'assessorato agognato rischia di vederlo col binocolo. "Scorrimento lento" avrebbe cantato Tullio De Piscopo. Insomma a Lima lo fanno nero loro, stavolta. Rischia di rimanere solo, fuori casa, con la figurina di Alemanno (ribattezzato Aledanno dagli spietati romani) in mano.

Sfogliando FB m'imbatto in una proposta che riguarda i nostri politici, ma che non viene da loro stessi, come avrebbe dovuto essere in questo periodo di austerità. Figuriamoci! Un cittadino e nostro lettore, Claudio Biancolillo, già ospite di Cordialmente mesi addietro, in qualità di proponente per l'istituzione a Trani dell'Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata, fa notare che il gettone di presenza per consiglio comunale e commissioni consiliari annesse, per i tranesi, ammonta alla bellezza di 73 euro e 79 cent; quello dei consiglieri barlettani frutta 32 euro e 8 cent; Biancolillo, chiede che i tranesi si adeguino ai barlettani; appoggiamo anche noi questa richiesta e vogliamo che diventi una campagna mediatica anche col vostro aiuto, amici lettori e cittadini stanchi di foraggiare questa politica incapace. Naturalmente alla richiesta del buon Claudio, nemmeno un "mi piace" da parte dei politici.

Ho letto con attenzione la polemica riguardante il pittore Norberto Iera. Per creare una finestra nell'appartamento adiacente il cortile dell'artista italo argentino, qualcuno, si dice un personaggio noto anche alle nostre cronache politiche, ha sfondato il muro dello stesso su cui campeggiava un affresco del pittore: non è questo il luogo per discettare sulla valenza – valore dell'opera ma mi sembra che ci sia un unico anello debole nella vicenda: la mancanza di rispetto per una proprietà altrui: lì ci poteva essere disegnata anche una "O" fatta col bicchiere o la scritta "W la foca". Qualcuno ha dato un permesso per fare un lavoro che poi ha danneggiato la parte di una proprietà altrui? Questo è il punto cui poi risalire. Non le frasi paracule sul pittore (vedi solito civilissimo forum) o sul valore della sua arte da parte di novelli Sgarbi.

Santorsola ha scritto che Gigi R. ha esultato dopo l'approvazione del previsionale, ma già all'orizzonte si staglia una piccola nuvoletta: gli adeguamenti di bilancio da approvare entro la fine di novembre, se l'amministrazione vuole continuare a tirare a campare. Altra carne da cuocere per i ricattatori professionisti. Gigi, riprendi il taccuino. Intanto ti taggo la foto di Raimondo imbufalito.

Ultim'ora: Fabrizio Ferrante rientra in pompa magna nel PD, con gran cassa del consiglio regionale e provinciale che lo riabilitano e lo fanno rientrare nel partito, alla faccia del ricorso partito dal PD locale contro il reintegro. La notizia era da noi stata ampiamente anticipata, ma ciò che ora interessa è cosa farà il Fabri della poltrona di P. del C.. Secondo noi non la mollerà auto-legittimandosi come presidente di garanzia in seno all'opposizione. Lui dice: "Mi prendo un momento di riflessione per decidere cosa fare". Trema Giggino all'idea di ritrovarsi con la poltrona da riassegnare, mentre Avantario mettendo le mani avanti offre a Fabri di fare un partito unitario evitando gioco di correnti e Opa al vertice del Pd, come successe anni fa. Fabri dice: "Il partito unitario lo faccio solo con Avantario". E mentre nello stesso PD fa il suo ingresso Sandokan Cuccovillo, dico che ne vedremo delle belle.
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