Chiaro e Tondo

Tippi in testa, Pinuccio Bud Spencer e ciarpame sotto il tappeto

Chiaro e Tondo 149

A bocce quasi ferme, per una campagna elettorale che oggi va a concludersi, possiamo dire che alcune immagini e parole e situazioni resteranno nella mente più di altre. Per esempio, prendete qualche eccentrica ed egocentrica performance (a proposito, tra le tante massime c'è anche questa, testuale, rilasciata davanti al buon collega Colamartino, basito per l'occasione, di Amica 9 da uno dei candidati: "Io nelle mie performance cerco sempre il buco". Ai posteri ogni commento. Io però un tippo in testa, come quelli che davano gli insegnanti di una volta, lo infliggerei a chi ha lanciato nell'agone politico eroi capaci di rilasciare certe dichiarazioni. Il quasi totale silenzio di Pinuccio in questa campagna elettorale, che comunque verrà rotto stasera con uno di quei comizi vecchio stampo, con sberle sonanti a sinistra ed al centro (alla Bud Spencer), ha costituito uno dei motivi di questa fase. Che abbia voluto tenersi alla larga da beghe da baruffa chiozzotta e mantenere l'aplomb istituzionale, che comunque provvederà a mandare all'aria stasera nel comizio di chiusura della campagna? O piuttosto, come già scrivemmo, non ha voluto bagnarsi le chiappe in una palude politica fatta di candidature deboli? Da Palese in giù? Che si stia "Finizzando"? Vedremo. Ricordo a me stesso e a voi che Palese lo ha imposto Fitto ed il Berlusca non lo voleva.

Roboanti e minacciosi, ho ascoltato diversi classici proclami o anatemi da campagna elettorale. Pistole vere o pistole ad acqua? Tanto dopo le elezioni resta tutto com'è? Proclami e anatemi tanto per fare il tiro ad effetto, che poi rischia sempre "di finire di poco a lato" come diceva Sandro Ciotti. Il centro – sinistra (PD più vendoliani) trepidante, attende l'esito elettorale per capire se dovrà voltare ancora una volta pagina (ma qui, nonostante i vari tracolli passati, tra i capoccia non si dimette nessuno, con un sederino incollato alle poltrone col mastice più potente) o potrà sistemarsi sotto l'ombrellone vendoliano (più mediatico che altro) per un altro po'. Sperando di non incontrare altri Tedesco o Frisullo sul proprio cammino. Brutti incontri da non esorcizzare bollando i commenti loro rivolti come chiacchiere da bar, ma brutte esperienze politiche sulle quali riflettere, fare mea cupla e meditando sulla pericolosità di alcune cattive compagnie che di tanto in tanto affiancano i "puri" della sinistra. Loschi figuri con la sagoma di politici di sinistra ma con l'ossatura del peggior ciarpame di destra o di centro, di sopra e di sotto. Altro che ciance. Ciarpame da nascondere sotto l'ombrellone di cui sopra. Anzi sotto il tappeto delle belle parole del Niki. 
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