Dr Hauze

E’ in arrivo la mia sup...posta

Dottor Hauze 78

Nel forum di TraniWeb, un fedele lettore mi ha affettuosamente arronzato perché non scrivo delle buche stradali, delle chianche privatizzate, della fontana su via Imbriani scomparsa in qualche villa, del perché non rispondo sul forum ed altro ancora. Capimc: in questa rubrica tento di informare i tranesi delle porcate che nessun altro rileva o vuole scrivere. Mentre le buche sono sotto gli occhi, o meglio sotto le ruote, di tutti. Inoltre sarebbe come sparare sulla Croce Rossa! E poi, ad esempio, sulla fontana di via Imbriani, gli stipendiati a vario titolo dal Comune (dirigenti ed eletti) fanno finta di interessarsi della scomparsa ma, o non capiscono un caxxo, o fanno gli scimmiatori. Mi spiego. La pompa che stava vicino all'ex Enel e che oggi è scomparsa non è del Comune ma dell'Acquedotto, che ne cura anche, quando è necessario, la (costosa) manutenzione. Il Comune paga l'acqua a consumo e basta. Per cui, gli scienziati comunali pagati con i nostri soldi possono alzare il telefono (o le chiappe dalla poltrona) e comandare all'Acquedotto di ripristinare la pompa. Semplice. Se si vuole e se si conosce la realtà amministrativa comunale. Ancora. Scrivere e rispondere sul forum? E chi dice che io già non lo faccia con un importante nickname? Solo che una cosa è scrivere una rubrica settimanale ed un'altra è mettersi a chattare. Comunque facendo tesoro dell'affettuosa critica rivoltami ho pensato di attrezzarmi per mettere in atto una sistematica corrispondenza con chi vuole contattarmi. Il nome dello spazio che userò potrebbe essere « La sup...posta di Roberto Visibelli». Prossimamente farò sapere ai fedeli 23 lettori se e dove lo realizzerò. Ma andiamo avanti.

Che succede al Comune di Trani? - Con determinazione numero 8 del 7 marzo 2011, la neo dirigente dell'ufficio Comune di piano, ha disposto l'urgente ristrutturazione, ripristino ed allestimento del suo ufficio, assumendo un impegno di spesa di 15.500 euro. Nelle premesse di tale determinazione si può leggere che l'ufficio destinato alla dirigente, a seguito di inidoneità (?) dello stesso, necessita d'urgente ripristino. Inoltre il preventivo presentato da una società, a seguito di urgente richiesta, a fronte di un importo iniziale di 18.009,60 euro, è stato rinegoziato (a muzz!) a 15.500 euro, Iva compresa. Prendendo atto che, ancora una volta, si invoca la presunta urgenza, per affidare lavori e forniture senza procedure ad evidenza pubblica, nemmeno nelle forme semplificate, sono a chiedere: chi ha attestato l'inidoneità del locale in questione? Chi ha determinato quali fossero i lavori e le forniture necessarie per rendere idoneo il locale per l'ufficio del dirigente? Chi ha effettuato la valutazione della congruità del preventivo pervenuto, stabilendo il prezzo rinegoziato? Peraltro è singolare che siano state richieste alla Società Seca, opere di pitturazione e di sistemazione dell'impianto elettrico (tra le quali la fornitura e posa in opera di una serratura elettrica, al modico costo di 550 euro, oltre Iva), nonché la realizzazione di opere in cartongesso, che esulano dalle attività abitualmente svolte dalla società stessa (fornitura di arredi ed attrezzature per ufficio).

Inoltre, con determinazione numero 9 del 7 marzo 2011 della dirigente (new entry) dell'ufficio Comune di piano, è stata disposta anche l'urgente fornitura (da parte della predetta ditta) di strumentazione informatica per tale ufficio, assumendo un impegno di spesa di 6.813,60 euro. Anche in questo caso è stata invocata la presunta urgenza per affidare la fornitura senza procedure ad evidenza pubblica, nemmeno nelle forme semplificate, dichiarando che «l'ufficio Comune del piano di zona è sprovvisto delle apparecchiature informatiche necessarie al regolare svolgimento dell'attività d'Ufficio, tanto da comprometterne la regolare funzionalità». Ma come? Il piano sociale di zona è stato approvato dal Consiglio comunale il 3 marzo 2010, mentre l'incarico dirigenziale alla Cianti è stato conferito dal sindaco nel periodo natalizio, cioè il 22 dicembre 2010. Allora in tutto questo tempo l'ufficio è rimasto inattivo in quanto privo di apparecchiature informatiche e di dirigente? Esaminando inoltre il preventivo per la strumentazione informatica, che deve essere stato ritenuto congruo, non essendo oggetto di rinegoziazione, poiché lo stesso mi appare sovradimensionato rispetto alle esigenze dell'ufficio, chiedo: chi ha stabilito le specifiche di massima delle attrezzature da acquistare? Perché sono stati acquistati computer fissi e portatili, con processore quad core, con scheda grafica discreta, assolutamente sovradimensionati per un uso di tipo office? Perché sono state acquistate tre licenze Office 2010 Professional anziché della più economica (ed adatta alle necessità d'ufficio) versione Home and Business? Perché sono state acquistate tre stampanti, due scanner ed un fax, anziché una sola unità multifunzione con funzionalità fax e rete? Chi ha effettuato la valutazione della congruità del preventivo pervenuto?

Più in generale non è accettabile che lavori e forniture vengano decise in ordine sparso anziché essere centralizzate come era stato deciso; non è accettabile che vengano decise senza adeguato supporto tecnico e che siano aggiudicate senza procedure ad evidenza pubblica, sia pur ristrette. Non è accettabile che i preventivi vengano valutati tramite intuitu personae, anziché essere valutati da funzionari o dipendenti comunali in possesso di adeguate competenze tecniche. Queste pericolose procedure anomale non costituiscono una eccezione per il Comune di Trani, ma stanno diventando una pericolosa regola. Si vedano la costosa sistemazione dell'ufficio del sindaco o l'altrettanto costoso acquisto con noleggio di una fotocopiatrice bianco-nero da circa 8.870 euro all'ufficio protocollo. Mi riservo, se non riscontrato, di interessare della vicenda la magistratura contabile, per le valutazioni del caso.

Ulivi in via Falcone ed in via Borsellino - Nei giorni scorsi si è proceduto a piantumare i viali intitolati a Falcone e Borsellino con duecento alberi di ulivo che, a quel che riportano i media, sarebbero stati donati da un privato, che li ha espiantati per realizzare un impianto fotovoltaico. Nonostante le mie ricerche, non ho avuto modo di appurare, dagli atti cartacei in pubblicazione, con quale atto giuntale sia stata accettata la donazione degli alberi di ulivo, con quale atto di indirizzo sia stato individuato il sito in cui ripiantare tali alberi. E ancora, non ho avuto modo di vedere la determinazione dirigenziale con la quale sia stata impegnata la spesa necessaria per piantare gli ulivi. Poiché gli alberi di ulivo, richiedono periodici trattamenti, sia antiparassitari, sia per la corretta cura, trattandosi di alberi da frutto, qualcuno ha effettuato una valutazione dei costi a ciò necessari? Inoltre è stato verificato che gli ulivi in questione venissero piantati esclusivamente in terreni di proprietà comunale? Mi risulta, infatti, che parte della fascia di terreno fra i viali Falcone e Borsellino e la ferrovia sia ancora di proprietà di privati (tanto che, nel pug, a tali suoli è stata riconosciuta una sia pur limitata suscettività edificatoria). Non è che domani ci toccherà espiantare qualche ulivo, oppure risulterà che abbiamo fatto gentile omaggio di tali alberi ad alcuni privati? Ovviamente, su quanto innanzi denunciato, i vari stipendiati comunali dormono.

Bando per i lavori stradali - La scorsa settimana mi sono occupato del bando per i lavori di sistemazione delle sedi stradali e per la realizzazione della segnaletica orizzontale del centro abitato. Oggi torno sull'argomento per alcuni doverosi approfondimenti. In primis consiglio agli uffici comunali di aggiornare il software con cui vengono predisposti i computi metrici: nelle voci relative alla segnaletica orizzontale si fa infatti riferimento alla norma Uni En 1436/98, la quale è stata aggiornata una prima volta nel 2004, cui è seguita la più recente versione Uni En 1436/2008, la quale sarà certamente differente dalla versione del 1998. La scorsa settimana, inoltre, contestavo l'onerosità del costo per la colorazione del fondo delle piste ciclabili: tale operazione di colorazione, infatti, non è affatto obbligatoria, e non esime in ogni caso dalla realizzazione degli appositi simboli e scritte, nonché dall'apposizione della prescritta segnaletica verticale, da ripetersi dopo ogni interruzione, così come prevede l'articolo 10 del decreto ministeriale 557/99 (regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili). Quanto, infine, alla realizzazione degli attraversamenti pedonali speciali, non posso che richiamare il contenuto della circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 25 giugno 2009, la quale al punto 18 così si esprime: «Diverso è l'approccio se la colorazione del fondo stradale è localizzata in corrispondenza dell'attraversamento pedonale e realizzata utilizzando vernici o materiali simili. In tal caso si rientra a tutti gli effetti nel campo della segnaletica orizzontale e di conseguenza tale pratica è vietata. Risulterebbe infatti in contrasto con quanto previsto all'articolo 137 (comma 5 e 6) del regolamento di esecuzione del codice della strada, che elenca i colori che si possono impiegare per il segnalamento orizzontale e ne specifica l'impiego. Anche la più recente norma europea En 1436, relativa alle prestazioni su strada della segnaletica orizzontale, non fa cenno a colori diversi dal bianco e dal giallo». Ma a Trani, invece… Pertanto è evidente che la realizzazione di attraversamenti pedonali speciali, così come previsti dal computo metrico, oltre che irragionevolmente costosa appare evidentemente irregolare. Chiedo, pertanto, che si provveda a verificare gli atti di gara, rettificando tutti gli errori e le irregolarità esistenti. Che ne dice la brava ditta barese? Si…

Concludendo. Quello che sta succedendo nel Comune e, in generale, nella politica tranese mi ha richiamato alla memoria il colloquio fra il capo della mafia, don Mariano Arena, e il capitano dei carabinieri, Bellodi, nativo di Parma e splendido investigatore, come mirabilmente scritto ne Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia: «L'umanità. E ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i piglianculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo». Intelligenti pauca!

E per questa volta è sufficiente. Hauze
Guastamacchia? Molti guasti e molte macchie! Il 7 giugno 2010 lessi su Traniweb che un assessore della giunta Tarantini «con una sua intervista aveva fatto inserire Trani tra le 100 città più intelligenti d'Europa in occasione del Forum delle pubbliche amministrazioni». Ho invano cercato fino ad oggi di comprendere la reale portata dell'importante notizia. Forse non sono di Trani! Qualche anima buona mi può aiutare?

Al Comune di Trani evidentemente è peccato fare le gare d'appalto. La gara per il metanodotto? Scomparsa. Lunga vita alla beneamata Italcogim-Gas de France. L'assistenza ai servizi informatici? Non pervenuta. Addirittura vedo che, nonostante i problemi esistenti nel settore elettorale, si continua a tenere abusivamente la benemerita Data management. Complimenti al dirigente-segretario generale.

In proposito: Signor dirigente-segretario generale, come state messo in materia di privacy ai sensi del decreto legislativo 196/2003? Devo interessare anche di questa vicenda le preposte autorità? E' gradito un cortese riscontro, non come nel caso della misteriosa mangiata da 2.210 euro (di nostri soldi) nel caro ristorante ecclesiastico. Per la cronaca, oggi parte la segnalazione alla Corte dei Conti. Così le risposte che non ricevono cittadini, assessore e dirigente, le riceverà l'autorità contabile. E sulla magnata da 2.210 euro, i revisori dei conti e gli stipendiati consiglieri comunali non hanno da dire niente? E sulla vicenda dei 3 Co.co.co. nemmeno? Buona pennichella a tutti.

A Trani, a quanto sembra, non ci sono problemi urbanistici. Merito dell'assessore Tarantini ad interim (da 10 mesi) o dell'assenza di un vero assessore? La domanda può apparire strana, ma in realtà esiste una vasta letteratura (tra economia e scienza politica, tra diritto e filosofia) schierata a difesa non soltanto della riduzione del peso dei politici, ma addirittura della loro liquidazione (in senso buono). In fondo, fu addirittura un presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, ad affermare che il miglior governo è quello che governa meno: e, da quell'assunto, Henry David Thoreau trasse la conseguenza, ne La disobbedienza civile (1849), che il migliore in assoluto è proprio quello che non governa affatto. Appunto il caso di Trani. Evviva.
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  • Ulivi in via Falcone
Dr Hauze

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La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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