Cattedrale e Porto di Trani
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Il "contributore", figura indispensabile per far ripartire Trani

Il pensiero di Mauro Spallucci (Omi Trani)

Una delle profonde fragilità della cultura politica attuale è la mancanza di una infrastruttura valoriale comune tra le varie forze politiche. In altri termini di etica della responsabilità che metta al riparo dalla cultura della fretta, dell'arrivismo e dall'arrroganza di tanti. Queste malattie rendono mortali le relazioni e non aprono a spazi e luoghi solidi dove si incontrano i pensieri e le persone, i libri con le esperienze, il singolo con il collettivo in modo generativo. Appunto formativo di bene comune evitando che alcuni prevalgano sugli altri. Cosa e come fare per avviare un dialogo sulla città? Oggi che il disagio cresce e che la realtà si sta trasformando in peggio difronte ad una crisi che scaturisce da una realtà in profonda trasformazione. Come avviare una nuova rinascita della nostra città?

Né è ancora possibile pensare di "ripassare dal via" come al gioco dell'oca dopo la prossima elezione amministrativa e politica. Non ci sarebbe nulla di più negativo e nefasto. Né si può pensare che i cittadini tranesi debbano ancora pagare le "cambiali distruttive" staccate in campagna elettorale e pagate dopo le elezioni. Distruggere con pregiudizio ciò che ha realizzato uno schieramento politico concorrente è il modo più facile per vincere una campagna elettorale. Infatti sono troppo i delusi, gli esclusi, gli arrabbiati. Però questo è il modo peggiore di amministrare. Investire sulla cultura va bene però bisogna ora più che mai investire nel lavoro. Dobbiamo sapere tessere un bel disegno per il futuro tranese. Ed alloro servono intelligenze e competenze, servono tessitori di futuro possibile e sostenibile.

Già nel Duecento San Bonaventura, teologo e professore alla Sorbona di Parigi, insegnava che il principe, i merc e le confraternite devono dialogare costantemente tra di loro con tre obiettivi: definire le priorità, reperire le risorse e studiare le modalità di gestione, cioè che oggi molti chiamano con il termine inglese governance. Insieme. Siamo d'accordo? Oggi serve lavoro ed un lavoro che sia giusto. Ed il lavoro è giusto quando non offende la dignità delle persone, non mortificandone il potenziale. La giusta paga non basta, occorre anche la piena valorizzazione delle energie dell'imprenditore perbene e del lavoratore che collabora. Questo è un concetto concreto e potente per noi cristiani così si partecipa al completamento della creazione tramite il nostro lavoro. Per chi crede il nostro Dio, nella creazione, il settimo giorno si riposa nel senso che lascia a ciascuno di noi il meraviglioso compito di proseguire ciò che fino a quel punto è stato compiuto. Se ricordate la storia italiana e l'evoluzione della classe dirigente democristiana vi ricorderete pure una storia fatte di correnti sino al quel drammatico 1993 di Manipulite.

Eppure la storia di tessere e correnti riusciva sempre ad aggregare intorno ad un contenuto politico oppure ad un ideale al di là delle contrapposizioni. Una vicenda che riuscì sempre a tenere vive le ragioni dell'unità! Pare che la gente di oggi e noi tranesi per primi abbiamo bisogno di poche idee chiare e soprattutto raggiungibili a non troppa distanza. Inoltre l'errore più diffuso è che la vita politica sia vissuta come un lavoro invece che un impegno per il bene comune. Invece si dimentica che con l'impegno in politica si lavora dell'anima della gente. Oggi serve più che mai la forza reale dell'esempio per dare la speranza e la certezza che l'onestà paga, che la verità ha la sua strada e che si può fare. Ovviamente insieme. Non è più possibile trovare soluzioni vecchie o pezze d'appoggio riciclate da stagioni precedenti ad una realtà odierna che è totalmente diversa dal passato. Però bisogna agire per curare e superare questa crisi. A mio avviso bisogna proporre nuovi modelli di presenze e di sviluppo.

La mancanza di una guida politica sta diventando drammatica. Però bisogna rialzarsi e ripartire per evitare, tra l'altro, il fascino nell'illusione e del facile populismo a buon mercato. Oggi si propone un'idea forte. Far nascere a Trani 100 contributori. Cioè si propone l'idea di una nuova figura: il contributore. Viene descritta dal sociologo della Cattolica il professore Mauro Magatti. Perché non invitarlo immediatamente a Trani e far ripartire da TRANI in tutta l'Italia questi nuovi Italiani? Chi sono? Sono persone capaci di generare valore condiviso che è qualità personale, relazionale e collettiva. Il profumo del nuovo che rinasce può ripartire da TRANI per l'Italia con questo progetto tutto italiano. Entusiasmante. Per far nascere l'economia della contribuzione. Vale a dire un'economia dell'esistenza, produttrice di saper viverr e saper fare in un nuovo modello di co-produzione e co-consumo. Non solo un'astrazione.

Noi abbiamo le qualità umane e viviamo in un luogo ideale per aprire questo nuovo cantiere di questo nuovo paradigma. Perché sappiamo tenere insieme e siamo capaci di fare ciò che altrove non sanno fare. Tenere insieme il bello con la funzione, la mano e la testa, il singolo e la comunità. Soprattutto il particolare con il generale, anzi l'universale. Se non ci manca il coraggio e l'azione possiamo farcela a curare questa crisi. Facendo quello che sappiamo fare ed hanno saputo fare i nostri padri : gli italiani. Ripartendo da TRANI. Gli aderenti a questo ideale di partecipazione consapevole faranno parte di diritto di OMI TRANI, organismo a movente ideale. Per la rinascita in una situazione odierna che che ci offre una duplice opportunità: la comprensione di un cambiamento con un tramonto di un'epoca con il corredo di modelli di sviluppo e la presenza di dimaniche nuove per attrezzarsi a nuoni percorsi di crescita sociale assai più saldo di quello che ci lasciamo alle spalle. Poiché non si mette il vino nuovo in otri vecchie e non essere destinati alla stessa fine preconizzata dal Vangelo.

Per non essere in balia degli eventi in un mondo sempre più complesso. Questo vale anche per chi non so professa credente ma che personalmente preferisco definire "persona in ricerca".

Mauro Spallucci, Fondatore Omi Trani
  • Mauro Spallucci
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