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Mazza e panella

La notte bianca degli incarichi legali in Amet. E sul Sistema Trani vi dico che...

Mazza e panella di Giovanni Ronco

Ho sempre pensato che la politica mettesse a disagio i professori quando in essa si tuffano "anema e core". Assuntela Messina è forse l'eccezione che conferma la regola.

L'ultimo esempio è della consigliera comunale Francesca Zitoli. Non aveva fatto in tempo a dichiarare al sottoscritto che mai avrebbe espresso nomi per il cda di Amet, che circa una settimana dopo il suo scaltro "compagno di viaggio" politico, che fa gruppo a tre con la nostra e l'altro consigliere Lovecchio, si è buttato come un falco sulla casella vacante dello stesso cda, quella del presidente, dopo i nomi balbettati dalla Capone e cassati da AB, per far nominare un profilo a lui riconducibile: quell'avvocato Francesco De Marinis, altro grande tifoso juventino ( come Mazzilli) e gran fumatore ai livelli di Sarri.

De Marinis è un personaggio nato e pasciuto nelle pieghe e nella culla di un centro- destra molto assimilabile al mondo bottariano ( ricordate quando scrissi del governo "Riserbottaro", ecco ora mi darete ragione).

Un centro destra riserbatiano che sta trovando conforto di questi giorni nella "demolizione" di molte delle teorie accusatorie di partenza riguardo il cosiddetto Sistema.

Ho letto stralci della sentenza della giudice Schiralli che fa decadere le accuse di associazione a delinquere ed altri capi d'accusa ed ho trovato geniale la definizione che smonta il sugo della storiaccia, per dirla alla Manzoni: "più che un'associazione ( tra rappresentanti istituzionali nda) sembrava una dissociazione. La stessa posizione del "grande" accusatore Beppe Corrado appare molto "annacquata" in quanto "vaga" e senza reali riscontri. Pure su di lui " tanto bombardamento, specie via social, per nulla. Non sarà Mazza e Panella a porre la parola fine sulla vicenda del Sistema Trani, ma il parere della dottoressa Schiralli mi sembra davvero lucido, disarmante, inequivocabile. "Molto rumore per nulla" come frase rischia di banalizzare l'assunto, ma potrebbe alla fine rendere l'idea.

Ma torniamo all'Amet: ed ora che la professoressa Zitoli ha " incassato" il presidente ( ovviamente tramite i movimenti del "Buitre" Amoruso, come i tifosi del Real chiamavano il loro pupillo Butragueno, capace di approfittare dei nomi a vuoto a ripetizione della Capone) come farà, la Zitoli, ad operare ancora come pungolo nei confronti di un'azienda per la quale ha tanto martellato i santissimi sulle questioni degli scatti e degli incarichi interni?

E sì perché avremmo voluto un altro caso da farle risolvere, ma non sappiamo se la prof "dalla penna rossa" vorrà occuprasene.

Una nostra fonte ben addentrata nelle cose di Amet ha scoperto per noi ( e per voi) e ce lo ha segnalato che, nel periodo in cui il cda non c'era, dopo le dimissioni di Danisi prima e Mazzilli e Ventura dopo, il Collegio dei Sindaci di Amet composto da Francesco La Notte ( Presidente in quota Marina Nenna), Gianni Stella ( componente in quota Luciana Capone) e Alessandra Rondinone ( altra componente in quota Pietro Lovecchio) avrebbe nominato direttamente avvocati per incarichi legali, invece di aspettare la composizione del nuovo cda, in quanto, c'informa un addetto ai lavori che abbiamo contatto per chiedere lumi " la procedura vuole che gli incarichi legali non siano affidati direttamente dal collegio suddetto, ma dal presidente del cda".

Una procedura non rispettata dunque e che dovrebbe essere oggetto di verifica. Già in passato il sottoscritto condusse una battaglia su queste nomine interne alle aziende tipo Amet o in quel tempo Stp. Chi nomina chi? Quando li nomina? Cioè al momento opportuno o no? Come nel caso raccontato.

Chi sono gli avvocati o i professionisti che vengono nominati? Sono vicini a chi amministra? Chi prende le consulenze spesso ben pagate? Di qui mi sembra giusta la mozione del consigliere di FdI Raimondo Lima che vorrebbe porre un argine a questa tendenza.

In tutto questo resta in sospeso qualche tassello. Che succede ora all'assessore Cherubina Palmieri, ad esempio, nominata meno di due mesi fa in quota trio Amoruso, Zitoli, Lovecchio? Possono tenere sia l'assessore, sia il presidente? Nello scacchiere spartitorio cui qualche Pippi calze lunghe vorrebbe far credere di non appartenere, non vorremmo che si debba far cadere la Palmieri ( alla quale non avrei fatto in tempo nemmeno a dedicare una Pagella) per far nominare l'assessore in capo a chi , nulla ha raccolto dalla messe delle nomine Amet. La messe è molta ma le poltrone sono poche. Non vorrei essere blasfemo nel parafrasare il detto evangelico ed il motto di Sant'Annibale, ma voglio chiudere con una riflessione da saggio cinese:" Dice il saggio alla Capone: chi troppo vuole nulla stringe". Avrebbe potuto tenersi il Cinese Mazzilli, invece di rimanere all'asciutto e cercare ora di "rientrare" da un' eventuale finestra spalancata dall'ennesimo " rimpastino" di Giunta che potrebbe profilarsi ( già ne parlammo riferendo anche della posizione traballante di Lignola).

Amedeo con tutti questi rimpastini e spuntini ci hai fatto venire la nausea... Basta, ora chiamo la dottoressa Cornacchia, biologa nutrizionista: che annulli questi (rimpastini) spuntini a iosa. Non se ne può più. A proposito, pure lei ha nominato in Amet (come anticipammo ieri: l'architetto Serena Cannone).

Qui si diventa tutti obesi. Sta tranquillo lui ( AB) che non ingrassa mai!
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