
Arte
Mistery
sabato 29 dicembre 2012 fino a domenica 6 gennaio
Dalle ore 20.00 alle ore 23.00
via Goffredo, 20
Il circolo Pelada di Trani, in via Goffredo 230, propone, fino al 6 gennaio, "Mistery", la prima mostra personale di Edoardo Velon, artista tranese (residente a Milano) che torna all'arte figurativa dopo trent'anni.
L'arte di Velon è fatta di intuizioni, di visioni catturate e trasfigurate da un occhio spaventato da panorami che non riesce a interpretare. Nelle sue opere la normalità la si ritrova nelle deformazioni, nell'incubo e nell'assurdo. La realtà è spinta ai confini dell'ammissibilità perché prevale la vacuità, la desolazione. Sono questi gli scenari descritti da Velon che propone un moderno trionfo della morte. Un percorso artistico allestito all'interno dello spazio espositivo di via Goffredo nel quale l'evidente naiveté e la sua essenziale iconografia, non filtrano anzi amplificano la spontaneità della percezione e la muta vocalità che ne deriva è capace delle più diverse e insolite sfumature: staticità nel dinamismo (quasi motore immobile), fusioni atipiche, giochi di immagini, veggenza nel passato.
Le opere esposte a Trani sono realizzate con pochi ma determinati elementi: una bi-tricromia degli acquerelli, giocata sostanzialmente con le formule bianco nero e grigio marrone, con rare ma indovinate pause cobalto, che si coniuga efficacemente con le già di per sé scarne figure e rappresentazioni. Volumi e prospettive non sono meditati né ponderati, piuttosto proiettati oniricamente sul piano quasi di botto. Spesso i pezzi sono stati concepiti e realizzati nell'arco di una notte.
Velon è nato a Trani nel 1960. Attualmente vive a Milano dopo aver operato a Torino e a Berlino. Consegue nel 1979 la maturità classica e nel 1987 la laurea in giurisprudenza. Dopo aver svolto per un quadriennio attività di funzionario statale, nel 1992 è vincitore di cattedra nelle scuole superiori dove insegna diritto ed economia politica. Per quasi dieci anni insegna sociologia nell'Istituto statale d'arte di Corato dove cura programmi alternativi di sociologia dell'arte. Al momento insegna in una sede penitenziaria di Milano, dove scrive anche su un giornale interno. Da sempre amante dell'arte, si diletta con le avanguardie nel campo figurativo, letterario, musicale contemporaneo ed e' profondo conoscitore della new wave. Ha partecipato alla mostra collettiva "Un pezzo" presso l'Isa di Corato nel 2006. Nel 2009 partecipa ad una rassegna pittorica-letteraria presso l'Atelier Sprachschule di Berlino.
L'arte di Velon è fatta di intuizioni, di visioni catturate e trasfigurate da un occhio spaventato da panorami che non riesce a interpretare. Nelle sue opere la normalità la si ritrova nelle deformazioni, nell'incubo e nell'assurdo. La realtà è spinta ai confini dell'ammissibilità perché prevale la vacuità, la desolazione. Sono questi gli scenari descritti da Velon che propone un moderno trionfo della morte. Un percorso artistico allestito all'interno dello spazio espositivo di via Goffredo nel quale l'evidente naiveté e la sua essenziale iconografia, non filtrano anzi amplificano la spontaneità della percezione e la muta vocalità che ne deriva è capace delle più diverse e insolite sfumature: staticità nel dinamismo (quasi motore immobile), fusioni atipiche, giochi di immagini, veggenza nel passato.
Le opere esposte a Trani sono realizzate con pochi ma determinati elementi: una bi-tricromia degli acquerelli, giocata sostanzialmente con le formule bianco nero e grigio marrone, con rare ma indovinate pause cobalto, che si coniuga efficacemente con le già di per sé scarne figure e rappresentazioni. Volumi e prospettive non sono meditati né ponderati, piuttosto proiettati oniricamente sul piano quasi di botto. Spesso i pezzi sono stati concepiti e realizzati nell'arco di una notte.
Velon è nato a Trani nel 1960. Attualmente vive a Milano dopo aver operato a Torino e a Berlino. Consegue nel 1979 la maturità classica e nel 1987 la laurea in giurisprudenza. Dopo aver svolto per un quadriennio attività di funzionario statale, nel 1992 è vincitore di cattedra nelle scuole superiori dove insegna diritto ed economia politica. Per quasi dieci anni insegna sociologia nell'Istituto statale d'arte di Corato dove cura programmi alternativi di sociologia dell'arte. Al momento insegna in una sede penitenziaria di Milano, dove scrive anche su un giornale interno. Da sempre amante dell'arte, si diletta con le avanguardie nel campo figurativo, letterario, musicale contemporaneo ed e' profondo conoscitore della new wave. Ha partecipato alla mostra collettiva "Un pezzo" presso l'Isa di Corato nel 2006. Nel 2009 partecipa ad una rassegna pittorica-letteraria presso l'Atelier Sprachschule di Berlino.




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