
Sociale
Santa messa e passeggiata coi nonni
domenica 15 maggio 2011
Ore 10.00
Villa comunale di Trani
La sezione di Trani dell'associazione per la difesa degli anziani organizza per domenica 15 maggio la seconda edizione della passeggiata coi nonni. La passeggiata, che si terrà all'interno della villa comunale, sarà preceduta (alle 10) da una celebrazione eucaristica officiata da don Mimmo De Toma (vicario episcopale della città di Trani) che si svolgerà nella chiesa di San Domenico, in piazza Plebiscito. L'idea degli organizzatori è di far incontrare nonni e nipoti con l'intento di trascorrere insieme del tempo e condividere un momento di riflessione.
«Le problematiche e le questioni che riguardano la terza età – spiega il presidente dell'associazione, Giuseppe Ferrari - sono notevoli e, spesso, difficili da affrontare. Siamo consapevoli che ciò diviene ancora più arduo allorché l'esistenza è segnata dalla malattia e che, in questi casi, l'atteggiamento migliore è solo quello della presenza amorosa e silenziosa. Allora diviene necessario e decisivo il servizio di chi, parente o istituzioni, è vicino all'anziano. Ciò che anima le nostre iniziative è il credere decisamente che la vita è sempre un dono. Attraverso questo appuntamento auspichiamo di sostenere l'anziano nel pensare con gioia al tramonto della sua avventura umana, a vivere e considerare la vecchiaia non come attesa passiva di un evento distruttivo, ma come promettente approccio al traguardo della maturità piena, usando le appassionate parole del beato Giovanni Paolo II, riportate nella sua lettera agli anziani».
Affermava Giovanni Paolo II: «La vecchiaia si propone come tempo favorevole per il compimento dell'umana avventura e rientra nel disegno divino riguardo ad ogni uomo come tempo in cui tutto converge, perché egli possa meglio cogliere il senso della vita e raggiungere la sapienza del cuore». In questo scritto, l'amato Papa racconta che, quando parlava degli anziani, non poteva non rivolgersi anche ai giovani per esortarli a stare loro accanto con amore e generosità, perché, gli anziani possono dare molto di più di quanto sia pensabile. Ed è con questo spirito che l'associazione auspica una partecipazione massiccia all'evento di domenica.
«Le problematiche e le questioni che riguardano la terza età – spiega il presidente dell'associazione, Giuseppe Ferrari - sono notevoli e, spesso, difficili da affrontare. Siamo consapevoli che ciò diviene ancora più arduo allorché l'esistenza è segnata dalla malattia e che, in questi casi, l'atteggiamento migliore è solo quello della presenza amorosa e silenziosa. Allora diviene necessario e decisivo il servizio di chi, parente o istituzioni, è vicino all'anziano. Ciò che anima le nostre iniziative è il credere decisamente che la vita è sempre un dono. Attraverso questo appuntamento auspichiamo di sostenere l'anziano nel pensare con gioia al tramonto della sua avventura umana, a vivere e considerare la vecchiaia non come attesa passiva di un evento distruttivo, ma come promettente approccio al traguardo della maturità piena, usando le appassionate parole del beato Giovanni Paolo II, riportate nella sua lettera agli anziani».
Affermava Giovanni Paolo II: «La vecchiaia si propone come tempo favorevole per il compimento dell'umana avventura e rientra nel disegno divino riguardo ad ogni uomo come tempo in cui tutto converge, perché egli possa meglio cogliere il senso della vita e raggiungere la sapienza del cuore». In questo scritto, l'amato Papa racconta che, quando parlava degli anziani, non poteva non rivolgersi anche ai giovani per esortarli a stare loro accanto con amore e generosità, perché, gli anziani possono dare molto di più di quanto sia pensabile. Ed è con questo spirito che l'associazione auspica una partecipazione massiccia all'evento di domenica.
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