
Cinema e Teatro
Un operaio di Dio
giovedì 18 agosto 2011
Ore 21.00 Ingresso libero
Cattedrale di Trani
La pastorale giovanile di Trani firma il musical dedicato alla vita di don Bosco (Un operaio di Dio). Musical sulla vita di don Bosco.
Nel contesto pastorale attuale, la chiesa italiana sta affrontando il tema dell'emergenza educativa. Assieme a tanti modelli e testimonianze su questo tema, la pastorale di Trani ha voluto omaggiare la splendida figura di San Giovanni Bosco, personaggio attualissimo vissuto centocinquant'anni fa in piena epoca risorgimentale. In occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell'unità d'Italia si è deciso di portare in scena un musical dedicato proprio a San Giovani Bosco. La sua opera risulta lungimirante per la sintonia con le istanze giovanili, il numero di ragazzi coinvolti, l'efficacia della formula educativo-preventiva. Don Bosco è convinto che non basta istruire, bisogna educare. Suo obiettivo è la formazione del buon cristiano e dell'onesto cittadino secondo i bisogni dei tempi, come via per il risanamento della società. E' una visione umanistica tra antico e nuovo, che afferma la centralità della fede e del trascendente e contemporaneamente insiste su uno schietto apprezzamento delle realtà temporali e dei valori civili. Questi elementi catalizzano sulla sua opera, simpatia e favori anche in campo liberale permettendole di decollare più rapidamente rispetto a iniziative analoghe, nonostante l'accusa di conservatorismo e diffidenza nei confronti dell'unificazione nazionale, a lui mossa da esponenti del liberalismo anticlericale. Mentre si fa sempre più aspro lo scontro tra Chiesa e Stato unitario, tra l'Italia reale e l'Italia legale le sue istituzioni si consolidano, offrendo un modello educativo, che avrà fecondi riverberi nei futuri scenari nazionali e internazionali. Tutte queste premesse troveranno spazio nel musical tranese.
La regia è di Rosanna Ventura, la coreografia è di Angela Bini, la direzione coreografica è di Silvia Laurora, i costumi sono di Teresa Frisari, le scenografie di Antonello De Facendis, Maurizio Di Reda, Matteo Di Leno e Feliceluca D'Avino. Il coordinatore dello spettacolo è don Francesco Ferrante.
Nel contesto pastorale attuale, la chiesa italiana sta affrontando il tema dell'emergenza educativa. Assieme a tanti modelli e testimonianze su questo tema, la pastorale di Trani ha voluto omaggiare la splendida figura di San Giovanni Bosco, personaggio attualissimo vissuto centocinquant'anni fa in piena epoca risorgimentale. In occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell'unità d'Italia si è deciso di portare in scena un musical dedicato proprio a San Giovani Bosco. La sua opera risulta lungimirante per la sintonia con le istanze giovanili, il numero di ragazzi coinvolti, l'efficacia della formula educativo-preventiva. Don Bosco è convinto che non basta istruire, bisogna educare. Suo obiettivo è la formazione del buon cristiano e dell'onesto cittadino secondo i bisogni dei tempi, come via per il risanamento della società. E' una visione umanistica tra antico e nuovo, che afferma la centralità della fede e del trascendente e contemporaneamente insiste su uno schietto apprezzamento delle realtà temporali e dei valori civili. Questi elementi catalizzano sulla sua opera, simpatia e favori anche in campo liberale permettendole di decollare più rapidamente rispetto a iniziative analoghe, nonostante l'accusa di conservatorismo e diffidenza nei confronti dell'unificazione nazionale, a lui mossa da esponenti del liberalismo anticlericale. Mentre si fa sempre più aspro lo scontro tra Chiesa e Stato unitario, tra l'Italia reale e l'Italia legale le sue istituzioni si consolidano, offrendo un modello educativo, che avrà fecondi riverberi nei futuri scenari nazionali e internazionali. Tutte queste premesse troveranno spazio nel musical tranese.
La regia è di Rosanna Ventura, la coreografia è di Angela Bini, la direzione coreografica è di Silvia Laurora, i costumi sono di Teresa Frisari, le scenografie di Antonello De Facendis, Maurizio Di Reda, Matteo Di Leno e Feliceluca D'Avino. Il coordinatore dello spettacolo è don Francesco Ferrante.
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