
Cronaca
"Attacco" alla Procura di Trani
Duro articolo di Maurizio Stefanini (Il Foglio) nei confronti dei magistrati tranesi
Trani - lunedì 10 agosto 2015
7.15
Dalle agenzie di rating a Silvio Berlusconi, da vaccino contro il morbillo ai dirigenti della Banca d'Italia: sono solo alcuni degli ultimi "noti" colpiti dalle indagini della Procura di Trani che, dopo esser stata accusata da Renzi di aver ridotto il Senato italiano a passacarte, diventa obiettivo di uno sprezzante articolo da parte di Maurizio Stefanini, firma "storica" de Il Foglio, intitolato "Trani contro tutti. Storia incredibile ma vera di una procura all'arrembaggio".
Stefanini paragona l'ufficio giudiziario tranese a Mariano da Trani, personaggio del film "Soldato di Ventura", con protagonista Bud Spencer: un guerriero temuto da tutto il mondo, anche grazie ai versi di Ariosto e Tasso, che alla prova dei fatti si rivelava un bluff. Tra i nominati, i pm Carlo Maria Capristo e Michele Ruggiero, rei di aver messo al centro del proprio mirino due colossi internazionali come Standard&Poor's e Fitch. Tutte storie di una certa portata, insinua l'articolo, ma dagli esiti incerti. Bluff, per l'appunto.
Il giornalista romano cita, a sostegno della sua tesi, il procuratore capo di Milano, Edoardo Bruti Liberati, che in occasione dell'apertura di un fascicolo sul caso Mps, sul quale indagavano già le procure di Milano, Siena e Roma, aveva parlato di «protagonismo di certi magistrati che si propongono come tutori del Vero e del Giusto magari con qualche strappo alle regole processuali e alle garanzie, si intende a fin di bene. [...] Una gara tra diversi uffici giudiziari, ma sembra che la new entry abbia acquisito una posizione di primato irraggiungibile». Sempre a riguardo di quell'inchiesta, il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, aveva detto: «iniziativa estemporanea, dettata più dall'esigenza di inseguire la notorietà che da un coerente e responsabile esercizio dell'azione penale».
Un attacco, quello ricevuto dalla Procura di Trani, che giunge da un giornale che, con a capo Giuliano Ferrara, non si era di certo distinto per obiettività. Dal 28 gennaio 2015 è invece a capo della testata Claudio Cerasa, siciliano, già redattore capo del quotidiano. Da Ferrara all'allievo, chi è senza peccato (di vanità) scagli la prima pietra. Magari i magistrati tranesi non ne sono completamente scevri, ma la testata milanese è ben lontana da qualsiasi sasso.
Stefanini paragona l'ufficio giudiziario tranese a Mariano da Trani, personaggio del film "Soldato di Ventura", con protagonista Bud Spencer: un guerriero temuto da tutto il mondo, anche grazie ai versi di Ariosto e Tasso, che alla prova dei fatti si rivelava un bluff. Tra i nominati, i pm Carlo Maria Capristo e Michele Ruggiero, rei di aver messo al centro del proprio mirino due colossi internazionali come Standard&Poor's e Fitch. Tutte storie di una certa portata, insinua l'articolo, ma dagli esiti incerti. Bluff, per l'appunto.
Il giornalista romano cita, a sostegno della sua tesi, il procuratore capo di Milano, Edoardo Bruti Liberati, che in occasione dell'apertura di un fascicolo sul caso Mps, sul quale indagavano già le procure di Milano, Siena e Roma, aveva parlato di «protagonismo di certi magistrati che si propongono come tutori del Vero e del Giusto magari con qualche strappo alle regole processuali e alle garanzie, si intende a fin di bene. [...] Una gara tra diversi uffici giudiziari, ma sembra che la new entry abbia acquisito una posizione di primato irraggiungibile». Sempre a riguardo di quell'inchiesta, il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, aveva detto: «iniziativa estemporanea, dettata più dall'esigenza di inseguire la notorietà che da un coerente e responsabile esercizio dell'azione penale».
Un attacco, quello ricevuto dalla Procura di Trani, che giunge da un giornale che, con a capo Giuliano Ferrara, non si era di certo distinto per obiettività. Dal 28 gennaio 2015 è invece a capo della testata Claudio Cerasa, siciliano, già redattore capo del quotidiano. Da Ferrara all'allievo, chi è senza peccato (di vanità) scagli la prima pietra. Magari i magistrati tranesi non ne sono completamente scevri, ma la testata milanese è ben lontana da qualsiasi sasso.
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