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Politica
Comunali 2015, Bottaro: «Non disperdiamo gli sforzi fatti, ritorniamo alle urne»
«Avrei voluto dare subito un'amministrazione a questa città»
Trani - sabato 6 giugno 2015
6.58
«Cari concittadini e concittadine, eccoci di nuovo qui.
Innanzitutto, vorrei ringraziarvi per la fiducia dimostratami con il vostro voto. Tanti consensi sono il segno di un cambiamento già in essere, il segno di una città intenzionata a voltare pagina e darsi una nuova occasione di rilancio e sviluppo. Il mio rammarico è che, purtroppo, questi consensi, numerosissimi, non siano bastati a garantire subito un governo a Trani.
Un'assurdità della legge elettorale, che ci costringe per poche centinaia di voti a ritornare alle urne. Ancora più assurdo se si pensa che al ballottaggio sfiderò un candidato che, al primo turno, ha ottenuto sostanzialmente lo stesso numero di voti da me raccolti alle primarie. Ma la democrazia è anche questo. Come ho sempre detto durante questa campagna elettorale, sarebbe stato bello non arrivare al ballottaggio per due ragioni: dare subito un'amministrazione a questa città ed evitare di spendere altri soldi, per garantire le nuove operazioni di voto.
Ora però è necessario non disperdere gli sforzi già fatti. Bisogna tornare a votare, il 14 giugno, per confermare il voto già dato. Se non si tornasse alle urne, sarebbe come non aver fatto nulla. Vi chiedo, perciò, un ultimo sforzo. E lo chiedo anche a chi, al primo turno, ha fatto scelte diverse. Mi rivolgo a chi, il 31 maggio, ha scelto di andare al mare o di viaggiare. Ma anche a chi ha dato il suo voto ad altri competitor. Vorrei far capire che, al di là delle bandiere, ci sono valori e idee sui quali io e alcuni degli altri candidati esclusi dal ballottaggio siamo pienamente in sintonia. Ai loro elettori dico: non facciamo l'errore di distruggere questi valori e queste idee». Amedeo Bottaro
Innanzitutto, vorrei ringraziarvi per la fiducia dimostratami con il vostro voto. Tanti consensi sono il segno di un cambiamento già in essere, il segno di una città intenzionata a voltare pagina e darsi una nuova occasione di rilancio e sviluppo. Il mio rammarico è che, purtroppo, questi consensi, numerosissimi, non siano bastati a garantire subito un governo a Trani.
Un'assurdità della legge elettorale, che ci costringe per poche centinaia di voti a ritornare alle urne. Ancora più assurdo se si pensa che al ballottaggio sfiderò un candidato che, al primo turno, ha ottenuto sostanzialmente lo stesso numero di voti da me raccolti alle primarie. Ma la democrazia è anche questo. Come ho sempre detto durante questa campagna elettorale, sarebbe stato bello non arrivare al ballottaggio per due ragioni: dare subito un'amministrazione a questa città ed evitare di spendere altri soldi, per garantire le nuove operazioni di voto.
Ora però è necessario non disperdere gli sforzi già fatti. Bisogna tornare a votare, il 14 giugno, per confermare il voto già dato. Se non si tornasse alle urne, sarebbe come non aver fatto nulla. Vi chiedo, perciò, un ultimo sforzo. E lo chiedo anche a chi, al primo turno, ha fatto scelte diverse. Mi rivolgo a chi, il 31 maggio, ha scelto di andare al mare o di viaggiare. Ma anche a chi ha dato il suo voto ad altri competitor. Vorrei far capire che, al di là delle bandiere, ci sono valori e idee sui quali io e alcuni degli altri candidati esclusi dal ballottaggio siamo pienamente in sintonia. Ai loro elettori dico: non facciamo l'errore di distruggere questi valori e queste idee». Amedeo Bottaro
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