
Enti locali
Comune, bilancio 2012: 4 milioni e mezzo di utile
Tre milioni prudenzialmente vincolati per sanare i debiti con le aziende. D’Amore: «Fatto un ottimo lavoro di controllo della spesa e recupero crediti»
Trani - giovedì 11 aprile 2013
15.27
Un avanzo di amministrazione di 4.491.000 euro. E' questo il risultato del bilancio consuntivo per l'anno 2012 approvato dalla giunta comunale. Tutt'altra musica, insomma, rispetto ai recentissimi numeri degli ultimi bilanci (il 2011 si chiuse con un saldo passivo di 247mila euro). Logica conseguenza è il rispetto del patto di stabilità che consentirà di porre in atto quelle assunzioni di cui si è tanto parlato nelle scorse settimane e che saneranno essenzialmente il problema della pianta organica dirigenziale. «Abbiamo ottenuto un ottimo risultato – spiega l'assessore alle finanze Michele D'Amore – frutto di uno stretto controllo della spesa corrente e dell'attività di accertamento tributario messa in atto nell'ultimo periodo».
Stringere la cinta ed andare a stanare gli evasori è la ricetta di questo saldo attivo anche se rimane un'incognita su eventuali debiti fuori bilancio visto che le ripartizioni al momento non hanno risposto all'invito del dirigente del settore finanziario che aveva chiesto una verifica dei conti.
Buona parte di questi 4 milioni e mezzo di euro – come ha spiegato D'Amore – sono stati prudenzialmente vincolati: 800mila euro per il piano di zona, 3 milioni per sanare i debiti con le aziende Amet ed Amiu, altri 300mila per le spese in conto capitale. I fondi non vincolati, dunque, sono poco meno di 315mila euro.
Stringere la cinta ed andare a stanare gli evasori è la ricetta di questo saldo attivo anche se rimane un'incognita su eventuali debiti fuori bilancio visto che le ripartizioni al momento non hanno risposto all'invito del dirigente del settore finanziario che aveva chiesto una verifica dei conti.
Buona parte di questi 4 milioni e mezzo di euro – come ha spiegato D'Amore – sono stati prudenzialmente vincolati: 800mila euro per il piano di zona, 3 milioni per sanare i debiti con le aziende Amet ed Amiu, altri 300mila per le spese in conto capitale. I fondi non vincolati, dunque, sono poco meno di 315mila euro.
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