
Politica
Consiglio Comunale terminato, rimane fuori il Piano Impanti Pubblicitari
De Noia e Di Modugno prediligono l'astensione, la seduta si chiude prima del previsto
Trani - mercoledì 8 ottobre 2014
15.38
Come da calendario, nella giornata di oggi si è svolto il consiglio comunale. A fare il primo appello, alle 9.25, è stato il vicepresidente, Andrea Ferri, in assenza del presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante.
Questo primo appello non ha permesso che si costituisse la seduta. Erano presenti in aula infatti, 13 consiglieri, tra cui 12 della maggioranza e uno dell'opposizione, Francesco Laurora (Verdi), lì per sbaglio. La seduta, dopo il secondo appello, a causa di una riunione interna della maggioranza, è iniziata con 40 minuti di ritardo e alla presenza di 17 esponenti della maggioranza, compresi il sindaco, Luigi Riserbato, il presidente del consiglio e due consiglieri dell'opposizione, Giuseppe Tortosa (Udc-Ncd) e Francesco Laurora (Verdi). Tortosa, in particolare, ha letto un documento dell'opposizione chiedendo la totale sfiducia del sindaco. Il documento ha scatenato uno scontro violento tra Riserbato e il consigliere Laurora.
Tornata la tranquillità, si passa al primo punto all'ordine del giorno. Il reinserimento di De Noia è stato approvato con 17 voti ed immediata esecutività. Nel frattempo l'opposizione è uscita completamente in aula. Alle ore 12 è la stessa maggioranza a chiedere la sospensione del consiglio comunale, per chiarirsi su una modifica nell'ordine dei punti all'odg chiesta dal consigliere Gagliardi. Al rientro, modifica effettuata, le votazioni son filate lisce, con i consiglieri De Noia e Di Modugno che più volte si sono astenuti sulle questioni dei debiti fuori bilancio. Unico punto rinviato alla prossima seduta è quello sul Piano Impianti Pubblicitari, che la maggioranza ha ritenuto opportuno approfondire.
Questo primo appello non ha permesso che si costituisse la seduta. Erano presenti in aula infatti, 13 consiglieri, tra cui 12 della maggioranza e uno dell'opposizione, Francesco Laurora (Verdi), lì per sbaglio. La seduta, dopo il secondo appello, a causa di una riunione interna della maggioranza, è iniziata con 40 minuti di ritardo e alla presenza di 17 esponenti della maggioranza, compresi il sindaco, Luigi Riserbato, il presidente del consiglio e due consiglieri dell'opposizione, Giuseppe Tortosa (Udc-Ncd) e Francesco Laurora (Verdi). Tortosa, in particolare, ha letto un documento dell'opposizione chiedendo la totale sfiducia del sindaco. Il documento ha scatenato uno scontro violento tra Riserbato e il consigliere Laurora.
Tornata la tranquillità, si passa al primo punto all'ordine del giorno. Il reinserimento di De Noia è stato approvato con 17 voti ed immediata esecutività. Nel frattempo l'opposizione è uscita completamente in aula. Alle ore 12 è la stessa maggioranza a chiedere la sospensione del consiglio comunale, per chiarirsi su una modifica nell'ordine dei punti all'odg chiesta dal consigliere Gagliardi. Al rientro, modifica effettuata, le votazioni son filate lisce, con i consiglieri De Noia e Di Modugno che più volte si sono astenuti sulle questioni dei debiti fuori bilancio. Unico punto rinviato alla prossima seduta è quello sul Piano Impianti Pubblicitari, che la maggioranza ha ritenuto opportuno approfondire.
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