
Politica
Centrodestra tranese, Di Leo: “Metodo sbagliato sul candidato e mancanza di rispetto politico"
L’ex commissario cittadino della Lega critica la mancata condivisione nella scelta
Trani - giovedì 5 marzo 2026
18.16 Comunicato Stampa
Il clima nel centrodestra tranese si fa sempre più rovente. Dopo settimane di apparente tregua seguite alla designazione del candidato sindaco Angelo Guariello, il capogruppo della Lega, Giovanni Di Leo, decide di ritornare in argomento dopo un primo comunicato, la nota stampa inviata ha toni durissimi. Di Leo punta il dito contro un "metodo oligarchico" che avrebbe deliberatamente escluso pezzi della coalizione dal processo decisionale. Il racconto del capogruppo leghista descrive una dinamica di emarginazione: dal mandato di sintesi ricevuto il 3 febbraio a un "lungo silenzio" interrotto solo a giochi ormai fatti. Le sue parole non sono solo uno sfogo e tra l'accusa di essere stato usato come "capro espiatorio" e l'annuncio di una "profonda riflessione sul futuro politico", Di Leo lancia un segnale chiaro. Il progetto per la città, secondo l'esponente leghista, deve superare i personalismi dei partiti per ritrovare concretezza, lasciando intendere che la sua permanenza nell'attuale perimetro non è più scontata.
Di seguito il testo integrale del comunicato stampa:
IL COMUNICATO STAMPA
«Ho l'impressione – afferma Giovanni Di Leo – che il confuso quadro politico tranese sia oggi attraversato da due dinamiche contrapposte: da un lato l'auspicio di un possibile pragmatismo, cioè di un approccio concreto e orientato ai risultati, fondato sull'impegno di donne e uomini di buona volontà; dall'altro la chiusura di alcuni partiti, sempre più permeati da personalismi e sempre meno guidati da valori politici condivisi».
Il riferimento è al percorso che, nelle scorse settimane, ha portato alla designazione del candidato sindaco della coalizione di centrodestra. «Ci eravamo lasciati l'ultima volta al tavolo della coalizione il 3 febbraio – ricorda Di Leo – quando le liste civiche avevano dato mandato ai tre principali partiti del centrodestra di fare sintesi e individuare il candidato sindaco migliore per tutta la coalizione. In quella sede avevo suggerito un metodo chiaro e trasparente, che potesse passare attraverso lo strumento delle primarie oppure attraverso un sondaggio condiviso».
Secondo il capogruppo della Lega, dopo quel confronto sarebbe però calato un lungo silenzio. «Successivamente – prosegue – non ho ricevuto alcun aggiornamento né alcuna convocazione. Quantomeno nei miei confronti si è registrato un silenzio totale. Evidentemente tra gli altri interlocutori i contatti e le riunioni sono proseguiti, perché ne sono certo. Sono stato infatti riconvocato al tavolo quando la decisione era ormai già stata presa, con la presentazione del candidato sindaco del centrodestra».
Di Leo ribadisce quindi la propria insoddisfazione rispetto al metodo utilizzato. «Non è un mistero che io sia personalmente insoddisfatto della metodologia con cui è stato individuato il candidato della coalizione. Un metodo che, a mio avviso, non ha tenuto in considerazione in modo perequativo tutte le forze politiche dello schieramento».
Una situazione che, secondo l'esponente leghista, rischia oggi di essere interpretata in modo distorto. «Si vorrebbe non solo negare questa mancanza di rispetto politico, ma anche attribuire responsabilità a causa di una presunta volontà di imporre un proprio candidato. Nulla di più falso. Anzi, proprio questa ricerca di un capro espiatorio rafforza la mia convinzione della necessità di avviare una profonda riflessione sul mio futuro politico». Infine, Di Leo allarga lo sguardo al quadro politico cittadino. «Ritengo che, soprattutto a livello locale, sia ormai necessario superare barriere ideologiche che spesso diventano sterili, per concentrarsi invece sull'adesione a un progetto reale e sostenibile per la città. Un progetto concreto per Trani, al quale – conclude – sono pronto a offrire il mio contributo con spirito costruttivo e responsabilità istituzionale».
Giovanni Di Leo Capogruppo in Consiglio Comunale LEGA
Di seguito il testo integrale del comunicato stampa:
«Ho l'impressione – afferma Giovanni Di Leo – che il confuso quadro politico tranese sia oggi attraversato da due dinamiche contrapposte: da un lato l'auspicio di un possibile pragmatismo, cioè di un approccio concreto e orientato ai risultati, fondato sull'impegno di donne e uomini di buona volontà; dall'altro la chiusura di alcuni partiti, sempre più permeati da personalismi e sempre meno guidati da valori politici condivisi».
Il riferimento è al percorso che, nelle scorse settimane, ha portato alla designazione del candidato sindaco della coalizione di centrodestra. «Ci eravamo lasciati l'ultima volta al tavolo della coalizione il 3 febbraio – ricorda Di Leo – quando le liste civiche avevano dato mandato ai tre principali partiti del centrodestra di fare sintesi e individuare il candidato sindaco migliore per tutta la coalizione. In quella sede avevo suggerito un metodo chiaro e trasparente, che potesse passare attraverso lo strumento delle primarie oppure attraverso un sondaggio condiviso».
Secondo il capogruppo della Lega, dopo quel confronto sarebbe però calato un lungo silenzio. «Successivamente – prosegue – non ho ricevuto alcun aggiornamento né alcuna convocazione. Quantomeno nei miei confronti si è registrato un silenzio totale. Evidentemente tra gli altri interlocutori i contatti e le riunioni sono proseguiti, perché ne sono certo. Sono stato infatti riconvocato al tavolo quando la decisione era ormai già stata presa, con la presentazione del candidato sindaco del centrodestra».
Di Leo ribadisce quindi la propria insoddisfazione rispetto al metodo utilizzato. «Non è un mistero che io sia personalmente insoddisfatto della metodologia con cui è stato individuato il candidato della coalizione. Un metodo che, a mio avviso, non ha tenuto in considerazione in modo perequativo tutte le forze politiche dello schieramento».
Una situazione che, secondo l'esponente leghista, rischia oggi di essere interpretata in modo distorto. «Si vorrebbe non solo negare questa mancanza di rispetto politico, ma anche attribuire responsabilità a causa di una presunta volontà di imporre un proprio candidato. Nulla di più falso. Anzi, proprio questa ricerca di un capro espiatorio rafforza la mia convinzione della necessità di avviare una profonda riflessione sul mio futuro politico». Infine, Di Leo allarga lo sguardo al quadro politico cittadino. «Ritengo che, soprattutto a livello locale, sia ormai necessario superare barriere ideologiche che spesso diventano sterili, per concentrarsi invece sull'adesione a un progetto reale e sostenibile per la città. Un progetto concreto per Trani, al quale – conclude – sono pronto a offrire il mio contributo con spirito costruttivo e responsabilità istituzionale».
Giovanni Di Leo Capogruppo in Consiglio Comunale LEGA

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 

.jpg)






