
Politica
Ferrante al vetriolo: «Veti 5 Stelle assurdi, così perdiamo Trani. Il PD non tutela più la sua storia»
Il Vice Sindaco attacca gli alleati per le tensioni sulle liste e denuncia il flop alle provinciali: «Trani senza rappresentanza, è mancato il gioco di squadra»
Trani - lunedì 13 aprile 2026
20.02
Mentre la Biblioteca Comunale ospita il dibattito sui temi del Welfare, il clima politico all'esterno si fa rovente. A margine dell'incontro, il Vice Sindaco Fabrizio Ferrante rilascia dichiarazioni destinate a pesare come macigni sugli equilibri della coalizione che sostiene Marco Galiano. Tra l'amarezza per il risultato delle provinciali — che vede Trani priva di rappresentanza — e l'affondo contro i "veti" del Movimento 5 Stelle, Ferrante lancia un monito chiaro: senza un vero gioco di squadra e il rispetto reciproco, la vittoria nel 2026 rischia di diventare un miraggio.
Fabrizio Ferrante (Sulle Amministrative): «Il punto è molto semplice: una volta sancito un patto di coalizione, l'unico obiettivo deve essere quello di vincere. Invece, noto con rammarico che alcune forze politiche si limitano esclusivamente a porre veti sugli alleati. Mi riferisco in particolare al Movimento 5 Stelle, che deve comprendere un passaggio fondamentale: non si corre più in solitaria, ora si è parte di una squadra. Bisogna imparare a rispettare tutti i componenti. Sono entrati nella coalizione ponendo un veto sulla mia persona, e ora pretendono di sindacare persino sulle candidature nelle altre liste. È un atteggiamento assurdo. Se ognuno di noi iniziasse a esaminare le liste altrui, anch'io avrei molto da ridire su diversi nomi dei 5 Stelle. Mi auguro che questa criticità si risolva rapidamente e senza ulteriori traumi, nell'interesse collettivo. L'obiettivo deve essere governare la città con progettualità, non attaccare i propri alleati. La fase dell'opposizione è finita; ora bisogna stare dalla stessa parte per vincere, perché il successo nel 2026 non è affatto scontato.»
- Passiamo alle Provinciali. Trani resta senza rappresentanti. Cosa non ha funzionato?
Fabrizio Ferrante (Sulle Provinciali): «Sono profondamente deluso. Avevamo una consigliera uscente, Federica Cuna, che con grande senso di responsabilità si è dimessa quando gli organismi dirigenti del Partito Democratico glielo hanno chiesto. Tuttavia, la stessa attenzione non le è stata riservata durante questa consultazione elettorale. Trani oggi non ha un solo rappresentante in Provincia: un dato allarmante. Un gioco di squadra più affiatato all'interno del PD avrebbe permesso alla Cuna di continuare a rappresentare egregiamente le esigenze del nostro territorio. Ho visto riaffiorare vecchie dinamiche che speravamo appartenessero al passato del Partito Democratico. È un'occasione persa sia per Trani che per il partito stesso. Se il PD smette di tutelare e dare risposte a chi ha sempre dato l'anima per questa bandiera e possiede una storia di militanza, il problema non riguarda più solo chi non è stato eletto, ma diventa un problema di identità e tenuta per tutti noi.»
- L'Intervista a Fabrizio Ferrante
Fabrizio Ferrante (Sulle Amministrative): «Il punto è molto semplice: una volta sancito un patto di coalizione, l'unico obiettivo deve essere quello di vincere. Invece, noto con rammarico che alcune forze politiche si limitano esclusivamente a porre veti sugli alleati. Mi riferisco in particolare al Movimento 5 Stelle, che deve comprendere un passaggio fondamentale: non si corre più in solitaria, ora si è parte di una squadra. Bisogna imparare a rispettare tutti i componenti. Sono entrati nella coalizione ponendo un veto sulla mia persona, e ora pretendono di sindacare persino sulle candidature nelle altre liste. È un atteggiamento assurdo. Se ognuno di noi iniziasse a esaminare le liste altrui, anch'io avrei molto da ridire su diversi nomi dei 5 Stelle. Mi auguro che questa criticità si risolva rapidamente e senza ulteriori traumi, nell'interesse collettivo. L'obiettivo deve essere governare la città con progettualità, non attaccare i propri alleati. La fase dell'opposizione è finita; ora bisogna stare dalla stessa parte per vincere, perché il successo nel 2026 non è affatto scontato.»
- Passiamo alle Provinciali. Trani resta senza rappresentanti. Cosa non ha funzionato?
Fabrizio Ferrante (Sulle Provinciali): «Sono profondamente deluso. Avevamo una consigliera uscente, Federica Cuna, che con grande senso di responsabilità si è dimessa quando gli organismi dirigenti del Partito Democratico glielo hanno chiesto. Tuttavia, la stessa attenzione non le è stata riservata durante questa consultazione elettorale. Trani oggi non ha un solo rappresentante in Provincia: un dato allarmante. Un gioco di squadra più affiatato all'interno del PD avrebbe permesso alla Cuna di continuare a rappresentare egregiamente le esigenze del nostro territorio. Ho visto riaffiorare vecchie dinamiche che speravamo appartenessero al passato del Partito Democratico. È un'occasione persa sia per Trani che per il partito stesso. Se il PD smette di tutelare e dare risposte a chi ha sempre dato l'anima per questa bandiera e possiede una storia di militanza, il problema non riguarda più solo chi non è stato eletto, ma diventa un problema di identità e tenuta per tutti noi.»

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