Cronaca

«Il quartiere stadio... brucia!»

Zone a rischio incendio, ma l'ordinanza non viene rispettata

«Il 17 maggio 2007, il Commissario straordinario emetteva l'ordinanza N° 12 che cosi recitava: con l'approssimarsi della stagione estiva, per lo stato di abbandono in cui versano diversi fondi rustici, strade, scarpate e aree di pertinenza, incombe il rischio derivante da incendi di stoppie, ristoppie, erbe infestanti ed arbusti di ogni genere, che eventuali incendi potrebbero arrecare pregiudizio alla pubblica incolumità, alla viabilità e alla proprietà pubblica e privata; ordina i proprietari e/o gestori a qualsiasi titolo dei terreni seminativi, fondi ed aree incolte e/o abbandonate che devono eseguire le necessarie opere di prevenzione antincendi mediante arature ed estirpazione entro il termine perentorio del 30-giugno- 2007.
Tutte le forze dell'ordine sono incaricate della esecuzione della presente ordinanza. Purtroppo il Comitato di Quartiere "Stadio" oggi, come ogni anno, si trova ad affermare con forza come questo tipo di ordinanza sia disattesa; la riprova, alla scadenza vi sono diversi terreni incredibilmente ricoperti da sterpaglie, con l'aggravante che rappresentano posto naturale in cui ratti e animali di ogni genere proliferano indisturbati, tanto da riuscire a raggiungere civili abitazioni (vedi nostra segnalazione del 07-06-2007). La cosa che più colpisce è la facilità con cui lo stesso ente emittente, cioè il governo cittadino sia il primo e recidivo inadempiente.
Esempi oscenamente evidenti sono: il terreno antistante il rudere "asilo" ubicato in Via Di Vittorio, e Villa Guastamacchia in cui giorni or sono si sviluppò un incendio, per fortuna domato dal dipendente comunale ivi presente. E' di sabato u.s. l'ultimo più grave incendio scoppiato in una grande estensione privata di Via S. Annibale M Di Francia angolo Via Puccini domato dall'intervento dei pompieri, che ha comunque rappresentato un vero rischio per la salute pubblica (sia per gli automobilisti che per le abitazioni esistenti ).
E' legittimo pensare che grazie all'intervento dei Vigili urbani e dei Vigili del fuoco sia stato evitato un possibile disastro. Sia ben chiaro, questo non è allarmismo, ma un forte richiamo al rispetto delle regole attraverso il coinvolgimento di tutte le forze preposte e menzionate nell'ordinanza. Ci chiediamo perché questo non avviene?
A che serve un ordinanza (con chiaro fine di prevenzione) se non è rispettata, e nessuno degli enti preposti si preoccupa di farla rispettare? Avvenimenti di tale dimensione generano nell'animo dei residenti del quartiere, incredulità, sconforto, e sfiducia nei confronti delle istituzioni che dovrebbero invece rappresentare sicuro riferimento per una società sempre più votata al rispetto della legalità e alla salvaguardia dell'ambiente. Allo scopo di evitare maggior pregiudizio a tale grave situazione, si chiede pertanto di porre in essere con estrema urgenza tutte le azioni atte a rimuoverla.» Dott. Vito PiazzollaComitato di quartiere "Stadio"
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