Politica

La BAT parte male, ancora problemi sul patrimonio provinciale

Caffarella: «Necessario l'intervento del Prefetto Capriulo»

«Finalmente ci si è resi conto che la Bat sta partendo male. Senza patrimonio assegnato dalle province madri, con una dotazione di personale ancora tutta da definire, senza sapere dove si riunirà il primo consiglio provinciale. Nel contempo i cittadini della Barletta-Andria-Trani sanno che i primi fondi dello Stato assegnati a questa provincia, dalla legge istitutiva (firmata dagli on. li di centrosinistra Rossi e Sinisi e approvata dal Governo Berlusconi) saranno utilizzati, per rimettere a nuovo e comunque utilizzare locali privati da adibire a sede della nuova Prefettura. Il tutto alla faccia dell'impiego delle risorse pubbliche oculato, dell'uso di edifici pubblici inutilizzati e presenti in diverse città della Bat, a cominciare da Trani ove, è notorio, vi è solo l'imbarazzo della scelta. Credo di essere stato tra i primi a lanciare il grido di allarme, lontano dai clamori pre-elettorali, posso quindi permettermi, sommessamente, di intervenire in un dibattito che ora appartiene ad altri, innanzitutto i candidati presidenti. L'immagine che si continua a dare è quella dei famosi capponi di Renzo Tramaglino. Si abbandoni il politichese e le proposte provocatorie che non servono alla causa e forse neanche a far aumentare i consensi. Concretamente che si puo' fare da qui al 30 giugno, data piu' o meno presumibile di avvio della Bat dopo le elezioni?

Innanzitutto a mio avviso far partire e bene, il primo nucleo provinciale che è stato assegnato presso la sede provvisoria dell'Agrario di Andria. Deve impegnarsi la Provincia di Bari ma anche il Comune di Andria che ha l'onore e l'onere di ospitare i primi uffici della Bat. Quindi, con una azione bipartisan, convincere il presidente del Consiglio provinciale di Bari, Sportelli, a convocare una conferenza dei capigruppo in consiglio provinciale propedeutica ad una riunione straordinaria della massima assise, per prendere una decisione sulla vicenda patrimonio, risorse e personale da ssegnare alla Bat. Ci sono i presupposti per una tale convocazione e ricordo anche un precedente amministrativo avutosi a Trani. Nel maggio del 1999, l'Amministrazione Tamborrino, ormai non piu' in carica, ebbe il merito con tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, di convocare e deliberare un provvedimento d'urgenza che consentì ad una meritoria associazione cittadina impegnata in numerose attività sociali con ricaduta anche sul territorio regionale ( l'Oasi 2) di accedere a importanti finanziamenti che sarebbero andati altrimenti persi. E' evidente, però, che le schermaglie elettorali non agevolano questo percorso. Il soggetto che si deve rendere, finalmente, promotore, di una definzione di tale problematica è il Prefetto Capriulo, Commissario nominato dal Governo per l'istituenda Bat. E' giunto il momento che lo Stato, rappresentato da questo alto funzionario, intervenga con i poteri riconosciuti dalla legge istitutiva. Dottor Capriolo, lasci l'eremo dorato della Prefettura di Foggia, dove ha scelto di operare per seguire la nascente Bat e si cali quotidianamente nei problemi irrisolti della Bat. Se dovesse servire, così come fece Enea con il vecchi padre Anchise, troverà figure istituzionali pronte ad accompagnarlo "sulle spalle" proprio come fece Enea, in questo percorso. Altrimenti il dubbio continuerà ad assalirci. Prefetto Capriulo Lei ci è o ci fa?»

Franco Caffarella
Consigliere Comunale di Trani
Componente della Commisione Consiliare sulla Sesta Provincia
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