
Spettacolo
“Palcondicio” al Teatro Mimesis: quando il teatro diventa specchio ironico delle nostre relazioni
Tra risate, riflessione e complicità scenica, Vitone e Lilia Pierno conquistano il pubblico con un atto unico intelligente e profondamente umano
Trani - martedì 21 aprile 2026
10.28
Al Teatro Mimesis, nelle serate di sabato 18 e domenica 19 aprile, è andato in scena "Palcondicio", uno spettacolo capace di muoversi con leggerezza e profondità tra le contraddizioni del nostro tempo, portando sul palco una narrazione che parla a tutti: uomini, donne, coppie, individui.
Protagonisti sono stati Vitone e Lilia Pierno, che hanno costruito un dialogo serrato e dinamico, alternando momenti di comicità a riflessioni più intime sulle relazioni, sull'amore e sulla convivenza. Il titolo stesso – "Palcondicio" – gioca sul doppio significato di "palco condiviso" e "par condicio", rappresentando perfettamente l'equilibrio (a volte precario) tra le due voci in scena. Lo spettacolo è un atto unico diviso in due parti, capace di far viaggiare lo spettatore tra passato e presente, mettendo a nudo dinamiche quotidiane con uno sguardo ironico ma mai superficiale. Il cuore del racconto è il rapporto di coppia: un terreno fatto di incomprensioni, pazienza, ironia e, soprattutto, continua ricerca di equilibrio.
Il messaggio che arriva al pubblico è chiaro: ridere è fondamentale, ma ancora più importante è sapersi osservare con autoironia. "Portare a casa serenità" sembra essere l'obiettivo dichiarato dello spettacolo, in un momento storico in cui – come sottolineano gli stessi protagonisti – fuori dal teatro si respira spesso un clima pesante.
Uno degli elementi più riusciti è il rapporto diretto con il pubblico. La "quarta parete" viene costantemente sfiorata, se non abbattuta, grazie a un coinvolgimento emotivo che si misura nelle risate, negli applausi e in quel senso di riconoscimento che nasce quando ci si rivede in scena. Il feedback degli spettatori diventa parte integrante dello spettacolo, contribuendo a renderlo ogni volta diverso. Dietro la leggerezza, però, c'è una costruzione solida: "Palcondicio" nasce da un'idea semplice, maturata durante un viaggio in treno, ma sviluppata con intelligenza e grande sintonia tra i due attori. Ed è proprio questa complicità – lontana da ogni rivalità – a rappresentare uno dei punti di forza della performance.
Il risultato è uno spettacolo vivo, contemporaneo, capace di far ridere senza rinunciare a far pensare. Un teatro che non si limita a intrattenere, ma che prova a ricucire, con ironia, le piccole fratture quotidiane delle relazioni umane. E forse è proprio questo il suo valore più grande: ricordarci che: " Anche quando il "vaso" si rompe, esiste sempre una possibilità di riparazione - hanno affermato Vitone e Lilia - basta avere voglia di guardarsi – e magari di sorridersi – un po' di più".
Protagonisti sono stati Vitone e Lilia Pierno, che hanno costruito un dialogo serrato e dinamico, alternando momenti di comicità a riflessioni più intime sulle relazioni, sull'amore e sulla convivenza. Il titolo stesso – "Palcondicio" – gioca sul doppio significato di "palco condiviso" e "par condicio", rappresentando perfettamente l'equilibrio (a volte precario) tra le due voci in scena. Lo spettacolo è un atto unico diviso in due parti, capace di far viaggiare lo spettatore tra passato e presente, mettendo a nudo dinamiche quotidiane con uno sguardo ironico ma mai superficiale. Il cuore del racconto è il rapporto di coppia: un terreno fatto di incomprensioni, pazienza, ironia e, soprattutto, continua ricerca di equilibrio.
Il messaggio che arriva al pubblico è chiaro: ridere è fondamentale, ma ancora più importante è sapersi osservare con autoironia. "Portare a casa serenità" sembra essere l'obiettivo dichiarato dello spettacolo, in un momento storico in cui – come sottolineano gli stessi protagonisti – fuori dal teatro si respira spesso un clima pesante.
Uno degli elementi più riusciti è il rapporto diretto con il pubblico. La "quarta parete" viene costantemente sfiorata, se non abbattuta, grazie a un coinvolgimento emotivo che si misura nelle risate, negli applausi e in quel senso di riconoscimento che nasce quando ci si rivede in scena. Il feedback degli spettatori diventa parte integrante dello spettacolo, contribuendo a renderlo ogni volta diverso. Dietro la leggerezza, però, c'è una costruzione solida: "Palcondicio" nasce da un'idea semplice, maturata durante un viaggio in treno, ma sviluppata con intelligenza e grande sintonia tra i due attori. Ed è proprio questa complicità – lontana da ogni rivalità – a rappresentare uno dei punti di forza della performance.
Il risultato è uno spettacolo vivo, contemporaneo, capace di far ridere senza rinunciare a far pensare. Un teatro che non si limita a intrattenere, ma che prova a ricucire, con ironia, le piccole fratture quotidiane delle relazioni umane. E forse è proprio questo il suo valore più grande: ricordarci che: " Anche quando il "vaso" si rompe, esiste sempre una possibilità di riparazione - hanno affermato Vitone e Lilia - basta avere voglia di guardarsi – e magari di sorridersi – un po' di più".









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