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Enti locali
Ospedale di Trani, la Asl promette una riqualificazione
Il direttore Gorgoni risponde alle richieste di Ferrante e cittadini
Trani - domenica 1 giugno 2014
3.41
«L'ospedale San Nicola Pellegrino di Trani è in piena fase di riqualificazione»: risponde così la Direzione Strategica della Asl Bt alle richieste di chiarimenti e di in formazioni fatte nei giorni scorsi dal consigliere comunale Fabrizio Ferrante e dai cittadini del comitato L328.
«Tanti i progetti che stanno per essere portati a termine – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt - tanti i cantieri avviati e che saranno consegnati nei prossimi mesi e tanti i lavori che saranno avviati nei prossimi giorni». I lavori della struttura che ospiterà dieci medici di base sono già terminati: al momento sono in corso solo le operazione di installazione e di messa in funzione del software di gestione. La struttura sarà inaugurata nei prossimi giorni. Anche i lavori effettuati nelle sale operatorie sono stati conclusi e a breve verranno inaugurate: in questo momento è in corso una riorganizzazione delle equipe operatorie compatibile con i limiti del piano di emergenza estivo. Le carenze di personale, alle quali non è possibile ovviare con i contratti a tempo determinato (la Asl Bt ha già assunto oltre il tetto massimo consentito), rendono necessario l'applicazione di un piano estivo di gestione delle attività assistenziali e operatorie in grado di rispondere alle esigenze della popolazione e di garantire, nello stesso tempo, i diritti di riposo del personale in servizio.
Procedono, mentre, i lavori del nuovo Pronto Soccorso che sarà operativo entro gennaio 2015: il rallentamento dei lavori registrato nei mesi scorsi è stato dovuto alla necessità di introdurre una variante al progetto per adeguarsi alle norme di legge sopraggiunte. Purtroppo, attualmente i posti-rene dell'ospedale di Trani sono 6, un numero insufficiente a garantire le esigenze della popolazione e, ovviamente, le richieste estive. Questa Direzione Strategica ha bandito e aggiudicherà nei prossimi quindici giorni l'appalto di gestione in service dei posti-rene di Trani e di Minervino che permetterà a Trani di ampliare il servizio raddoppiandolo. Inoltre la Regione Puglia ha autorizzato una settimana fa i lavori di riqualificazione impiantistica del centro dialisi: da gennaio 2014 infatti gli investimenti delle Asl devono ottenere specifico finanziamento dall'assessorato alle Politiche della Salute, cioè non è possibile utilizzare i fondi di bilancio ordinari delle aziende. Altri interventi sono stati possibili grazie alla Regione Puglia che ha autorizzato, una settimana fa, i finanziamenti europei per la riqualificazione dell'Unità di Raccolta Fissa Sangue: lavori che si concluderanno entro la fine del 2014. Anche la sicurezza nell'ospedale sarà migliorata, infatti la Direzione ha avviato un importante piano triennale di investimento per provvedere all'incolumità dei luoghi e degli operatori. Nelle prossime settimane, inoltre, saranno distribuiti, per la prima volta in azienda, i dispositivi individuali di sicurezza.
«So bene che sull'argomento c'è ancora molto da fare – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt – ma rivendico la scelta di aver avviato un progetto importante che per la prima volta permette di affrontare la questione in maniera integrata (pazienti e lavoratori) e che eredita tutte le lacune del passato».
«Tanti i progetti che stanno per essere portati a termine – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt - tanti i cantieri avviati e che saranno consegnati nei prossimi mesi e tanti i lavori che saranno avviati nei prossimi giorni». I lavori della struttura che ospiterà dieci medici di base sono già terminati: al momento sono in corso solo le operazione di installazione e di messa in funzione del software di gestione. La struttura sarà inaugurata nei prossimi giorni. Anche i lavori effettuati nelle sale operatorie sono stati conclusi e a breve verranno inaugurate: in questo momento è in corso una riorganizzazione delle equipe operatorie compatibile con i limiti del piano di emergenza estivo. Le carenze di personale, alle quali non è possibile ovviare con i contratti a tempo determinato (la Asl Bt ha già assunto oltre il tetto massimo consentito), rendono necessario l'applicazione di un piano estivo di gestione delle attività assistenziali e operatorie in grado di rispondere alle esigenze della popolazione e di garantire, nello stesso tempo, i diritti di riposo del personale in servizio.
Procedono, mentre, i lavori del nuovo Pronto Soccorso che sarà operativo entro gennaio 2015: il rallentamento dei lavori registrato nei mesi scorsi è stato dovuto alla necessità di introdurre una variante al progetto per adeguarsi alle norme di legge sopraggiunte. Purtroppo, attualmente i posti-rene dell'ospedale di Trani sono 6, un numero insufficiente a garantire le esigenze della popolazione e, ovviamente, le richieste estive. Questa Direzione Strategica ha bandito e aggiudicherà nei prossimi quindici giorni l'appalto di gestione in service dei posti-rene di Trani e di Minervino che permetterà a Trani di ampliare il servizio raddoppiandolo. Inoltre la Regione Puglia ha autorizzato una settimana fa i lavori di riqualificazione impiantistica del centro dialisi: da gennaio 2014 infatti gli investimenti delle Asl devono ottenere specifico finanziamento dall'assessorato alle Politiche della Salute, cioè non è possibile utilizzare i fondi di bilancio ordinari delle aziende. Altri interventi sono stati possibili grazie alla Regione Puglia che ha autorizzato, una settimana fa, i finanziamenti europei per la riqualificazione dell'Unità di Raccolta Fissa Sangue: lavori che si concluderanno entro la fine del 2014. Anche la sicurezza nell'ospedale sarà migliorata, infatti la Direzione ha avviato un importante piano triennale di investimento per provvedere all'incolumità dei luoghi e degli operatori. Nelle prossime settimane, inoltre, saranno distribuiti, per la prima volta in azienda, i dispositivi individuali di sicurezza.
«So bene che sull'argomento c'è ancora molto da fare – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt – ma rivendico la scelta di aver avviato un progetto importante che per la prima volta permette di affrontare la questione in maniera integrata (pazienti e lavoratori) e che eredita tutte le lacune del passato».
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