.jpg)
Enti locali
Ospedale di Trani, Tarantini scrive a Vendola
«Ci dica ufficialmente qual è il destino del San Nicola Pellegrino». Al governatore pugliese il sindaco ricorda l'invito a partecipare in Consiglio
Trani - domenica 15 gennaio 2012
17.53
Accusato di «perdurante silenzio» sulla vicenda ospedale, il sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, ha scritto una lettera al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, chiedendo ufficialmente quale sia il destino del San Nicola Pellegrino. «Le rappresento - scrive Tarantini a vendola - l'impellente ansia civica della città di Trani per richiederle un chiaro atto formale che chiarisca ai cittadini quale sarà il destino dell'ospedale di Trani. E' ormai consuetudine storica per colui che ricopre la carica di sindaco di Trani, l'atto del placcaggio di Istituzioni e strutture pubbliche che rischiano sempre di essere allontanate da Trani verso il capoluogo o essere chiuse. Fu così per i miei illustri predecessori che utilizzarono tutte le proprie forze per far restare a Trani la Corte D'Appello e la sede di capoluogo di Provincia che poi passarono a Bari».
Tarantini nella sua lettera sottolinea di aver richiesto infinite volte un incontro con Vendola per discutere l'argomento non ottenendo mai udienza. «L'ho interpellata - scrive il primo cittadino di Trani - con formali richieste per conoscere il suo parere formale, poiché so bene che un governatore non può esprimersi ufficialmente se non con programmi, progetti ed atti formali. Non posso interloquire con il direttore generale sulla base di bozze di lavoro o di un chiacchiericcio mediatico. Lei sa bene che argomenti istituzionali di tale delicatezza e che ingenerano quell'ansia civica cui un sindaco ha il dovere di porre rimedio e prevenire necessitano di confronti Istituzionali su programmi ufficiali e determinazioni decisionali basati sulla legge».
A Vendola, Tarantini ricorda l'invito a partecipare in Consiglio comunale, finora senza riscontri. «Le ricordo - scrive il sindaco al presidente della Regione - che l'ultima volta che ho incontrato formalmente sull'argomento l'assessore regionale alla sanità, il suo delegato era l'assessore Tedesco. Non siamo così sprovveduti da non sapere che i tagli degli ospedali sono necessari e obbligatori. Quello che vorremmo sapere è perché ciò debba riguardare la nostra Provincia piuttosto che altre e l'ospedale di Trani piuttosto che altri. La città di Trani che rappresento ascolterà rispettosa ogni sua decisione. Ma le chiediamo di non offenderla facendo perdurare il suo silenzio».
Tarantini nella sua lettera sottolinea di aver richiesto infinite volte un incontro con Vendola per discutere l'argomento non ottenendo mai udienza. «L'ho interpellata - scrive il primo cittadino di Trani - con formali richieste per conoscere il suo parere formale, poiché so bene che un governatore non può esprimersi ufficialmente se non con programmi, progetti ed atti formali. Non posso interloquire con il direttore generale sulla base di bozze di lavoro o di un chiacchiericcio mediatico. Lei sa bene che argomenti istituzionali di tale delicatezza e che ingenerano quell'ansia civica cui un sindaco ha il dovere di porre rimedio e prevenire necessitano di confronti Istituzionali su programmi ufficiali e determinazioni decisionali basati sulla legge».
A Vendola, Tarantini ricorda l'invito a partecipare in Consiglio comunale, finora senza riscontri. «Le ricordo - scrive il sindaco al presidente della Regione - che l'ultima volta che ho incontrato formalmente sull'argomento l'assessore regionale alla sanità, il suo delegato era l'assessore Tedesco. Non siamo così sprovveduti da non sapere che i tagli degli ospedali sono necessari e obbligatori. Quello che vorremmo sapere è perché ciò debba riguardare la nostra Provincia piuttosto che altre e l'ospedale di Trani piuttosto che altri. La città di Trani che rappresento ascolterà rispettosa ogni sua decisione. Ma le chiediamo di non offenderla facendo perdurare il suo silenzio».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 
.jpg)

.jpg)




