
Attualità
Palazzo Carcano rinasce: il cantiere svela il futuro “Tribunale-Museo” di Trani
Dal post di Aldo Patruno il punto sui lavori: investimento da 16,8 milioni per rigenerare un’area strategica tra giustizia, cultura e valorizzazione storica (tla)
Trani - venerdì 1 maggio 2026
6.28
Grazie a un post pubblicato sui social da Aldo Patruno, è possibile oggi entrare nel cuore dei lavori in corso nel cantiere di Palazzo Carcano, destinato a diventare un innovativo "Tribunale-Museo" nel centro di Trani.
L'intervento riguarda uno degli edifici più suggestivi della città, situato accanto al Tribunale e a pochi passi dalla Cattedrale di Trani, in un contesto urbano di straordinario valore storico e paesaggistico, completato dalla presenza del Castello Svevo di Trani e del Polo Museale Diocesano di Trani. Il progetto, dal valore complessivo di 16,8 milioni di euro, è gestito dalla Direzione regionale Puglia e Basilicata dell'Agenzia del Demanio e nasce con l'obiettivo di risolvere in maniera definitiva le carenze strutturali e di spazi che da oltre vent'anni interessano l'edilizia giudiziaria cittadina. L'intervento si inserisce in un più ampio piano nazionale che comprende anche il Parco della Giustizia di Bari.
Con una superficie di circa 4.500 metri quadrati distribuiti su tre livelli, il cantiere prevede un'importante opera di ampliamento, l'adeguamento sismico e l'introduzione di avanzate soluzioni per la sostenibilità energetica. Il tutto nel rispetto dell'identità storico-architettonica dell'edificio, grazie al progetto curato da Sinergo Spa e demogo_architecture e alla realizzazione affidata all'impresa pugliese COBAR. Ma la vera novità, come sottolineato da Patruno, è rappresentata dalla valorizzazione dell'area archeologica interna, che sta emergendo progressivamente e che sarà resa accessibile al pubblico. Un elemento che trasformerà Palazzo Carcano in un unicum nel suo genere: un luogo in cui la funzione giudiziaria si intreccia con quella culturale, dando vita a un "tribunale-museo".
L'operazione segna anche un passaggio strategico per la città, ponendo fine a una lunga fase di incertezze e ritardi. Il punto di svolta risale al 2018, quando, grazie a un protocollo d'intesa, la proprietà dell'immobile è passata dal Comune allo Stato, consentendo di sbloccare l'investimento e avviare concretamente il progetto.
Palazzo Carcano si candida così a diventare un simbolo di rigenerazione urbana e di valorizzazione del patrimonio pubblico, in linea con una visione che punta a restituire ai cittadini spazi funzionali, sostenibili e culturalmente significativi.
Il post di Aldo Patruno
L'intervento riguarda uno degli edifici più suggestivi della città, situato accanto al Tribunale e a pochi passi dalla Cattedrale di Trani, in un contesto urbano di straordinario valore storico e paesaggistico, completato dalla presenza del Castello Svevo di Trani e del Polo Museale Diocesano di Trani. Il progetto, dal valore complessivo di 16,8 milioni di euro, è gestito dalla Direzione regionale Puglia e Basilicata dell'Agenzia del Demanio e nasce con l'obiettivo di risolvere in maniera definitiva le carenze strutturali e di spazi che da oltre vent'anni interessano l'edilizia giudiziaria cittadina. L'intervento si inserisce in un più ampio piano nazionale che comprende anche il Parco della Giustizia di Bari.
Con una superficie di circa 4.500 metri quadrati distribuiti su tre livelli, il cantiere prevede un'importante opera di ampliamento, l'adeguamento sismico e l'introduzione di avanzate soluzioni per la sostenibilità energetica. Il tutto nel rispetto dell'identità storico-architettonica dell'edificio, grazie al progetto curato da Sinergo Spa e demogo_architecture e alla realizzazione affidata all'impresa pugliese COBAR. Ma la vera novità, come sottolineato da Patruno, è rappresentata dalla valorizzazione dell'area archeologica interna, che sta emergendo progressivamente e che sarà resa accessibile al pubblico. Un elemento che trasformerà Palazzo Carcano in un unicum nel suo genere: un luogo in cui la funzione giudiziaria si intreccia con quella culturale, dando vita a un "tribunale-museo".
L'operazione segna anche un passaggio strategico per la città, ponendo fine a una lunga fase di incertezze e ritardi. Il punto di svolta risale al 2018, quando, grazie a un protocollo d'intesa, la proprietà dell'immobile è passata dal Comune allo Stato, consentendo di sbloccare l'investimento e avviare concretamente il progetto.
Palazzo Carcano si candida così a diventare un simbolo di rigenerazione urbana e di valorizzazione del patrimonio pubblico, in linea con una visione che punta a restituire ai cittadini spazi funzionali, sostenibili e culturalmente significativi.
Il post di Aldo Patruno







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