
Politica
Primo maggio: manifestazione Cgil, Cisl e Uil Bat a Trani
La BAT è la provincia dove si perde industria, si perde lavoro con un tasso di occupazione giovanile fanalino di coda in Puglia (tla)
Trani - venerdì 1 maggio 2026
6.20 Comunicato Stampa
Donne e giovani, i grandi dimenticati nella provincia di Barletta – Andria – Trani. In questo lembo di Puglia l'occupazione femminile resta molto più bassa rispetto a quella maschile. Un dato evidente risultato di mancanza di servizi, di carichi familiari non condivisi, di precarietà, di salari più bassi, di opportunità negate. È una ferita aperta, sociale ed economica, che impoverisce tutto il Paese. Sul fronte giovanile, stesso scenario in chiaroscuro: troppi pochi quelli che lavorano. Molti costretti a partire o a rinunciare. Nella fascia tra i 15 e i 39 anni il tasso di occupazione è tra i più bassi d'Europa e in Puglia la Bat è il fanalino di coda. Questo non è solo un numero: è un grido. È il segnale di un sistema che non riesce a offrire prospettive, che disperde energie, che tradisce aspettative.
Questa è la fotografia del lavoro nella Bat scattata alla vigilia del Primo Maggio. Quest'anno a Trani, a partire dalle ore 10.30, si terrà la manifestazione provinciale di Cgil, Cisl e Uil. Al centro della manifestazione in piazza Della Repubblica il tema del "lavoro dignitoso". Un filo conduttore che caratterizzerà gli interventi dal palco in una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, e mentre l'intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate.
Interverranno sul palco di piazza Della Repubblica lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati, Francesco Di Leo, segretario Csc Uil e Michele Valente, segretario generale Cgil Bat. Concluderà Antonia Sinisi, segretaria territoriale Cisl Bari-Bat.
"Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l'Italia che cambia nell'era dell'intelligenza artificiale. Dignità delle persone, della qualità dell'occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil, anche dalla Bat, lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita", concludono i sindacati.
Questa è la fotografia del lavoro nella Bat scattata alla vigilia del Primo Maggio. Quest'anno a Trani, a partire dalle ore 10.30, si terrà la manifestazione provinciale di Cgil, Cisl e Uil. Al centro della manifestazione in piazza Della Repubblica il tema del "lavoro dignitoso". Un filo conduttore che caratterizzerà gli interventi dal palco in una fase in cui il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto sociale, in cui i contratti pirata alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, e mentre l'intelligenza artificiale non è ancora governata da regole condivise e contrattate.
Interverranno sul palco di piazza Della Repubblica lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati, Francesco Di Leo, segretario Csc Uil e Michele Valente, segretario generale Cgil Bat. Concluderà Antonia Sinisi, segretaria territoriale Cisl Bari-Bat.
"Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l'Italia che cambia nell'era dell'intelligenza artificiale. Dignità delle persone, della qualità dell'occupazione, ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza: sono queste le priorità da cui ripartire, insieme alla necessità di nuove politiche industriali e di investimenti capaci di generare sviluppo sostenibile e buona occupazione. Cgil, Cisl e Uil, anche dalla Bat, lanciano un appello forte a rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato come leva essenziale di giustizia sociale e per governare in modo equo i cambiamenti in atto, generando coesione e crescita", concludono i sindacati.

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