
Politica
Per Triminì rendiconto 2009 non attendibile e irregolare
Dal palco di piazza Libertà: «Patto di stabilità a rischio. Assunzioni? Pie illusioni». Il candidato sindaco della DC sottolinea la gravità della delibera della Corte dei Conti
Trani - venerdì 4 maggio 2012
14.49
«Non attendibile ed irregolare in alcuni aspetti». Così la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha valutato il rendiconto del 2009 del Comune di Trani. Dall'istruttoria visionata dal Collegio sono emerse diverse criticità, fra queste la mancata predisposizione ed il mancato aggiornamento dell'inventario sullo stato effettivo della consistenza patrimoniale dell'Ente, la mancata riconciliazione dei rapporti di debito e credito con le aziende partecipate, la non completata liquidazione della società Aigs e il mancato riconoscimento di debiti fuori bilancio (già pagati) per quasi 1 milione di euro, aspetto questo che viene contestato dalla Corte dei Conti come «un comportamento illegittimo».
Dall'analisi del rendiconto, secondo il Collegio barese permarrebbero dubbi «sull'attendibilità dell'intero documento di bilancio e sulla sua capacità di fornire chiare, corrette e veritiere informazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sull'andamento economico dell'Ente».
Sul palco di piazza Libertà, Domenico Triminì, candidato sindaco della Democrazia Cristiana, sottolinea la gravità della delibera della Corte dei Conti: «Lo avevamo detto a suo tempo in Consiglio comunale ad un'amministrazione sorda e incapace di affrontare qualsiasi discussione nel merito. Se ciò che dice un organo super partes come la Corte dei Conti dovesse essere confermato, e non abbiamo dubbi in contrario, il patto di stabilità non potrà essere mantenuto. Pertanto le promesse di assunzioni e concorsi fatte da qualche candidato rimarranno solo delle pie illusioni».
Dall'analisi del rendiconto, secondo il Collegio barese permarrebbero dubbi «sull'attendibilità dell'intero documento di bilancio e sulla sua capacità di fornire chiare, corrette e veritiere informazioni sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sull'andamento economico dell'Ente».
Sul palco di piazza Libertà, Domenico Triminì, candidato sindaco della Democrazia Cristiana, sottolinea la gravità della delibera della Corte dei Conti: «Lo avevamo detto a suo tempo in Consiglio comunale ad un'amministrazione sorda e incapace di affrontare qualsiasi discussione nel merito. Se ciò che dice un organo super partes come la Corte dei Conti dovesse essere confermato, e non abbiamo dubbi in contrario, il patto di stabilità non potrà essere mantenuto. Pertanto le promesse di assunzioni e concorsi fatte da qualche candidato rimarranno solo delle pie illusioni».








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