
Speciale
Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, interviene Alessandro Moscatelli
La nota integrale del candidato sindaco
Trani - martedì 7 aprile 2026
14.16 Comunicato Stampa
«L'amministrazione uscente si è affrettata a deliberare in giunta una variazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, adottato con delibera di Giunta Comunale n. 121 del 05.12.2025, per aggiungere una unità immobiliare in Via Malcangi acquisita in virtù di provvedimento di confisca in un procedimento penale. L'occasione è stata propizia per consultare l'elenco degli immobili inseriti nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari in cui l'immobile confiscato è rientrato al fine di utilizzare i proventi per le prime fasi progettuali di recupero degli immobili recentemente acquisiti al patrimonio del Comune di Trani, denominati "Cinema Impero" e "Supercinema"», si legge nella nota di Alessandro Moscatelli, candidato sindaco - Articolo 97.
«Tale rimedio è sintomatico della incapacità dell'amministrazione comunale di Trani di intercettare fondi per la cultura mentre si è dimostrata in grado di farlo dove ha voluto, ad esempio, per la Casa di Giovanni Bovio ed il Monastero di Santa Maria di Colonna affidandoli a terzi (soliti noti) per cosiddette "finalità sociali", sottraendoli alla loro vocazione. La scelta di alienare alcuni immobili potrebbe anche essere condivisa con riferimento a quelli difficilmente utilizzabili, fuori Trani o in estrema periferia, ma nell'elenco vi sono immobili che, invece, potrebbero essere destinati a vantaggio della collettività».
«Tra le alienazioni previste i cittadini devono sapere che ci sono l'ex mercato ortofrutticolo, il complesso immobiliare in Via Barletta già adibito a sede di AMIU, terreni in zona Capirro ed in zona Pozzo Piano, immobili di proprietà dell'ex ECA ed, infine, il prestigioso appartamento nel Palazzo Vischi in Piazza Longobardi (ex biblioteca comunale). In una città virtuosa gli immobili appena citati potrebbero essere utilizzati per creare parcheggi, strutture sportive per i nostri ragazzi, appartamenti per l'emergenza abitativa mentre, a Trani, vengono messi in vendita sulla base di un piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, adottato con delibera del Consiglio Comunale n. 10 del 26.01.2026. Forse è il caso di rivedere questa scellerata decisione salvando gli immobili che potrebbero essere destinati e resi fruibili alla collettività», così conclude.
«Tale rimedio è sintomatico della incapacità dell'amministrazione comunale di Trani di intercettare fondi per la cultura mentre si è dimostrata in grado di farlo dove ha voluto, ad esempio, per la Casa di Giovanni Bovio ed il Monastero di Santa Maria di Colonna affidandoli a terzi (soliti noti) per cosiddette "finalità sociali", sottraendoli alla loro vocazione. La scelta di alienare alcuni immobili potrebbe anche essere condivisa con riferimento a quelli difficilmente utilizzabili, fuori Trani o in estrema periferia, ma nell'elenco vi sono immobili che, invece, potrebbero essere destinati a vantaggio della collettività».
«Tra le alienazioni previste i cittadini devono sapere che ci sono l'ex mercato ortofrutticolo, il complesso immobiliare in Via Barletta già adibito a sede di AMIU, terreni in zona Capirro ed in zona Pozzo Piano, immobili di proprietà dell'ex ECA ed, infine, il prestigioso appartamento nel Palazzo Vischi in Piazza Longobardi (ex biblioteca comunale). In una città virtuosa gli immobili appena citati potrebbero essere utilizzati per creare parcheggi, strutture sportive per i nostri ragazzi, appartamenti per l'emergenza abitativa mentre, a Trani, vengono messi in vendita sulla base di un piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, adottato con delibera del Consiglio Comunale n. 10 del 26.01.2026. Forse è il caso di rivedere questa scellerata decisione salvando gli immobili che potrebbero essere destinati e resi fruibili alla collettività», così conclude.
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