
Enti locali
Piano di zona: dopo il caos revocate le gare
La dirigente stoppa sei procedure in autotutela. Roberto Visibelli: «Ora vinca la trasparenza»
Trani - venerdì 14 ottobre 2011
Dopo i nostri articoli, le proteste del terzo settore e le censure di alcuni componenti della maggioranza, la dirigente dell'ufficio del piano di zona, Anna Maria Cianti, con una determina, ha revocato ben sei procedure di gara relative ai servizi connessi alle attività dell'ufficio.
«Prendiamo atto - scrive Roberto Visibelli (Forza Trani) - che almeno stavolta, dopo il mega casino creatosi, si è preferito riconoscere gli errori commessi, annullando gli atti in autotutela, senza perseverare con procedure irregolari. Avremmo gradito che analoga decisione fosse stata adottata anche per gli acquisti di materiale ed attrezzature informatiche, che pure avevamo contestato con ampia documentazione. Ma tant'è. Ci auguriamo che le nuove gare che saranno indette per l'affidamento dei servizi in questione vengano effettuate con procedure che garantiscano la massima partecipazione possibile e la massima trasparenza ed imparzialità nella scelta degli affidatari. Senza sputtanamenti tra membri della maggioranza e segnalazioni alla magistratura penale. Come pure speriamo che altri dirigenti, di cui abbiamo contestato l'operato, con la stessa (seppur tardiva) onestà intellettuale, riconoscano i propri eventuali errori ed annullino i provvedimenti contestati».
«Prendiamo atto - scrive Roberto Visibelli (Forza Trani) - che almeno stavolta, dopo il mega casino creatosi, si è preferito riconoscere gli errori commessi, annullando gli atti in autotutela, senza perseverare con procedure irregolari. Avremmo gradito che analoga decisione fosse stata adottata anche per gli acquisti di materiale ed attrezzature informatiche, che pure avevamo contestato con ampia documentazione. Ma tant'è. Ci auguriamo che le nuove gare che saranno indette per l'affidamento dei servizi in questione vengano effettuate con procedure che garantiscano la massima partecipazione possibile e la massima trasparenza ed imparzialità nella scelta degli affidatari. Senza sputtanamenti tra membri della maggioranza e segnalazioni alla magistratura penale. Come pure speriamo che altri dirigenti, di cui abbiamo contestato l'operato, con la stessa (seppur tardiva) onestà intellettuale, riconoscano i propri eventuali errori ed annullino i provvedimenti contestati».
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