
Politica
«Piano di zona, il centrodestra ci dica tutta la verità»
Tre consiglieri di centrosinistra minacciano di andare in procura. Nota congiunta di Di Gregorio, Laurora e De Laurentis
Trani - martedì 27 settembre 2011
Lo scontro violento tra due consiglieri della maggioranza sugli appalti del piano di zona, mette in allerta tre consiglieri dell'opposizione. Michele Di Gregorio, Franco Laurora e Mimmo De Laurentis, in una nota congiunta, chiedono espressamente all'amministrazione comunale ed in particolare al dirigente del piano di zona ed all'assessore al ramo di rendicontare pubblicamente sulle modalità con cui sono stati utilizzati i soldi a disposizione del piano di zona e della ripartizione dei servizi sociali.
«La lite tra Corrado e De Noia - scrivono i tre consiglieri - ci rende merito per le mille interrogazioni proposte sulla gestione dei servizi sociali degli ultimi otto anni e contro il ricorso sistematico all'istituto della proroga per l'affidamento di una serie di servizi pubblici, più volte denunciato pubblicamente. Tuttavia rendiamo merito ai colleghi del fatto che, se pur involontariamente, hanno squarciato il velo di silenzio che aleggiava, nonostante le nostre richieste formali di massima trasparenza su tutti gli affidamenti pubblici, su tale argomento. Ora bando alle ciance e, così come richiesto in molteplici occasioni, chiediamo che i referenti dei servizi sociali (assessore e dirigente) rendicontino pubblicamente in Consiglio comunale, o con altro adeguato mezzo, sulle modalità con le quali sono state utilizzate le centinaia di migliaia di euro a disposizione del piano di zona e comunque della ripartizione dei servizi sociali».
«I responsabili politici - proseguono Di Gregorio, Laurora e De Laurentis - devono, comunque, rendere conto pubblicamente delle situazioni analiticamente evidenziate nelle note dei due consiglieri comunali di maggioranza che riguardano la destinazione di milioni di euro pubblici, a cominciare dai servizi sociali per passare alla pulizia e arrivare allo sportello Informagiovani, per finire all'Estate tranese: chiediamo che sia fatta chiarezza sulle vicende trattate, una per una. Chiediamo il rendiconto analitico di tali spese e chiediamo di conoscere i motivi per i quali sono stati sollevati evidenti dubbi sulla gestione delle suddette ingenti risorse da colleghi che, a differenza nostra, hanno conoscenza diretta delle vicende dell'amministrazione».
Infine la minaccia di salire le scale della procura di Trani: «Avvertiamo che se qualcuno, di fronte a tali situazioni gravissime, dovesse avere l'idea di ridurre il tutto ad una polemica di carattere politico con i sottoscritti, rispondendo magari a mezzo stampa piuttosto che con atti amministrativi concreti (cioè di Consiglio comunale, con commissioni di indagine e revoche di delibere) sappia fin da ora che non replicheremo, ma ci rivolgeremo direttamente alla magistratura».
«La lite tra Corrado e De Noia - scrivono i tre consiglieri - ci rende merito per le mille interrogazioni proposte sulla gestione dei servizi sociali degli ultimi otto anni e contro il ricorso sistematico all'istituto della proroga per l'affidamento di una serie di servizi pubblici, più volte denunciato pubblicamente. Tuttavia rendiamo merito ai colleghi del fatto che, se pur involontariamente, hanno squarciato il velo di silenzio che aleggiava, nonostante le nostre richieste formali di massima trasparenza su tutti gli affidamenti pubblici, su tale argomento. Ora bando alle ciance e, così come richiesto in molteplici occasioni, chiediamo che i referenti dei servizi sociali (assessore e dirigente) rendicontino pubblicamente in Consiglio comunale, o con altro adeguato mezzo, sulle modalità con le quali sono state utilizzate le centinaia di migliaia di euro a disposizione del piano di zona e comunque della ripartizione dei servizi sociali».
«I responsabili politici - proseguono Di Gregorio, Laurora e De Laurentis - devono, comunque, rendere conto pubblicamente delle situazioni analiticamente evidenziate nelle note dei due consiglieri comunali di maggioranza che riguardano la destinazione di milioni di euro pubblici, a cominciare dai servizi sociali per passare alla pulizia e arrivare allo sportello Informagiovani, per finire all'Estate tranese: chiediamo che sia fatta chiarezza sulle vicende trattate, una per una. Chiediamo il rendiconto analitico di tali spese e chiediamo di conoscere i motivi per i quali sono stati sollevati evidenti dubbi sulla gestione delle suddette ingenti risorse da colleghi che, a differenza nostra, hanno conoscenza diretta delle vicende dell'amministrazione».
Infine la minaccia di salire le scale della procura di Trani: «Avvertiamo che se qualcuno, di fronte a tali situazioni gravissime, dovesse avere l'idea di ridurre il tutto ad una polemica di carattere politico con i sottoscritti, rispondendo magari a mezzo stampa piuttosto che con atti amministrativi concreti (cioè di Consiglio comunale, con commissioni di indagine e revoche di delibere) sappia fin da ora che non replicheremo, ma ci rivolgeremo direttamente alla magistratura».
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