
Cronaca
Processo Durante, assolto l'unico medico dichiarato colpevole in primo grado
Il 33enne morì nell'infermeria del carcere di Trani nel 2011
Trani - giovedì 4 aprile 2019
13.53
La Corte di Appello di Bari ha assolto l'unico medico dichiarato colpevole in primo grado per la morte di Gregorio Durante, il 33enne di Nardò deceduto nell'infermeria del carcere di Trani all'alba del 31 dicembre 2011.
L'ha deciso la Corte di Appello di Bari che ha così riformato la sentenza di condanna nei confronti di Francesco Monterisi, dirigente sanitario della struttura carceraria. Per i giudici baresi "il fatto non sussiste". Ribaltata, dunque, la sentenza a 4 mesi di reclusione col beneficio della pena sospesa pronunciata dal gup del Tribunale di Trani, Luca Buonvino, il 14 novembre 2014 a conclusione del giudizio abbreviato.
Inoltre la Corte ha confermato le assoluzioni già sentenziate in primo grado, sempre dal gup, nei confronti di 2 medici di guardia del carcere: Michele De Pinto e Gioacchino Soldano. Cambia però la formula assolutoria: da quella "per non aver commesso il fatto", pronunciata dal gup, a "il fatto non sussite".
Il gup tranese assolse pure altri 2 medici in servizio al carcere: Giuseppe Storelli e Francesco Russo, nei cui confronti la sentenza non fu impugnata. Tra 90 giorni il deposito delle motivazioni della sentenza di secondo grado.
Nel processo erano costituiti parte civile la madre la moglie ed i figli di Durante.
L'ha deciso la Corte di Appello di Bari che ha così riformato la sentenza di condanna nei confronti di Francesco Monterisi, dirigente sanitario della struttura carceraria. Per i giudici baresi "il fatto non sussiste". Ribaltata, dunque, la sentenza a 4 mesi di reclusione col beneficio della pena sospesa pronunciata dal gup del Tribunale di Trani, Luca Buonvino, il 14 novembre 2014 a conclusione del giudizio abbreviato.
Inoltre la Corte ha confermato le assoluzioni già sentenziate in primo grado, sempre dal gup, nei confronti di 2 medici di guardia del carcere: Michele De Pinto e Gioacchino Soldano. Cambia però la formula assolutoria: da quella "per non aver commesso il fatto", pronunciata dal gup, a "il fatto non sussite".
Il gup tranese assolse pure altri 2 medici in servizio al carcere: Giuseppe Storelli e Francesco Russo, nei cui confronti la sentenza non fu impugnata. Tra 90 giorni il deposito delle motivazioni della sentenza di secondo grado.
Nel processo erano costituiti parte civile la madre la moglie ed i figli di Durante.
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