
Attualità
«Quel ragazzo poteva essere mio figlio»: lo sfogo della presidente di ConTeStoLab dopo l’aggressione a Trani
Parla Raffaella Caifasso, madre e attivista per i diritti delle persone fragili
Trani - sabato 3 gennaio 2026
17.56
Di seguito le dichiarazioni della presidente dell'Associazione Contestolab di Trani, Bisceglie, Ruvo di Puglia, Raffaella Caifasso, dopo l'episodio di violenza avvenuto a Trani nei confronti di un ragazzo fragile.
Un gruppo di ragazze e ragazzi di 15 e 16 anni hanno pestato a calci, pugni e spintoni un ragazzo fragile in pieno centro a Trani e mentre lo facevano riprendevano con un telefonino la scena. L'intento è stato raccogliere più like su tik tok. Sull'episodio è intervenuta la presidente dell'associazione ConTeStoLab di Trani, Bisceglie e Ruvo di Puglia che si occupa di ragazzi autistici e fragili. "Come genitore di un ragazzo disabile mi vengono i brividi. È vero che non lo manderei mai da solo perché viviamo in un mondo di cattiveria dove non si capisce più niente. Celebriamo le giornate dei calzini spaiati, della disabilità e poi la verità è che un gruppo di ragazzini picchia in maniera violenta un loro cortaneo più fragile. È il fallimento della società tutta perché se non riusciamo ad inculcare il valore della solidarietà nei nostri ragazzi stiamo davvero fallendo e non c'è la possiamo prendere con nessuno se non con noi genitori che dovremmo educare meglio i nostri figli. Da quando è successo l'episodio di violenza non faccio altro che piangere, specie se penso che quel ragazzo poteva essere mio figlio. Aver avuto la prontezza di ripredere la violenza che stavano facendo è una vergogna. Non fate agli altri quello che non vorreste fosse fatto a te, specie se gli altri sono persone fragili. Solo così il mondo e noi stessi saremo migliori".
Un gruppo di ragazze e ragazzi di 15 e 16 anni hanno pestato a calci, pugni e spintoni un ragazzo fragile in pieno centro a Trani e mentre lo facevano riprendevano con un telefonino la scena. L'intento è stato raccogliere più like su tik tok. Sull'episodio è intervenuta la presidente dell'associazione ConTeStoLab di Trani, Bisceglie e Ruvo di Puglia che si occupa di ragazzi autistici e fragili. "Come genitore di un ragazzo disabile mi vengono i brividi. È vero che non lo manderei mai da solo perché viviamo in un mondo di cattiveria dove non si capisce più niente. Celebriamo le giornate dei calzini spaiati, della disabilità e poi la verità è che un gruppo di ragazzini picchia in maniera violenta un loro cortaneo più fragile. È il fallimento della società tutta perché se non riusciamo ad inculcare il valore della solidarietà nei nostri ragazzi stiamo davvero fallendo e non c'è la possiamo prendere con nessuno se non con noi genitori che dovremmo educare meglio i nostri figli. Da quando è successo l'episodio di violenza non faccio altro che piangere, specie se penso che quel ragazzo poteva essere mio figlio. Aver avuto la prontezza di ripredere la violenza che stavano facendo è una vergogna. Non fate agli altri quello che non vorreste fosse fatto a te, specie se gli altri sono persone fragili. Solo così il mondo e noi stessi saremo migliori".
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