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Revisione delle società partecipate: il Consiglio comunale si riunisce d'urgenza

Questa mattina in aula per evitare una sanzione. Il sindaco ringrazia per i sinceri messaggi di solidarietà

Si è riunito questa mattina, il 31 dicembre, il Consiglio comunale di Trani con un unico punto all'ordine del giorno: la revisione ordinaria delle società partecipate. Il provvedimento doveva essere approvato entro la data di oggi, in alternativa una pena che poteva arrivare anche a 500mila euro.

Dal finanziamento regionale sull'accessibilità delle spiagge al Pronto soccorso, sono stati tanti gli interventi dei consiglieri presenti in aula. Ecco come ha replicato il primo cittadino, Amedeo Bottaro:

«Prima di dire qualcosa sull'episodio che mi ha visto protagonista negli ultimi giorni, volevo fare una replica ai consiglieri comunali intervenuti. Consigliere Procacci: non abbiamo partecipato al finanziamento regionale sull'accessibilità delle spiagge perché prevedeva un importo di soli 20mila euro e prevedeva una serie di requisiti che, di fatto, non ci consentivano nemmeno di partecipare. I tratti di costa dovevano essere tutti di spiaggia libera e gli interventi da fare non ci portavano all'interno dei 20mila euro. Le risorse, dunque, erano insufficienti rispetto alla tipologia di interventi da effettuare. È evidente che con il Piano delle coste bisognerà intervenire in maniera molto più strutturale per raggiungere anche l'obiettivo di rendere la nostra costa accessibile ai disabili.

Sull'inizio della raccolta porta a porta io direi di dare il tempo ad un amministratore che già si è esposto pubblicamente dichiarando un tempo massimo di 5 mesi. Le gare per l'acquisto delle attrezzature, a causa di problemi riscontrati dall'Ager, sono slittate ma finalmente stanno partendo. Consigliere Di Lernia, le fototrappole ci sono, non le possiamo pubblicare altrimenti non funzionerebbero più. Ma le assicuro che stiamo emettendo molte sanzioni.

Sulla questione del Supercinema, non dipende da me. Sono atti dirigenziali in cui il sindaco non può intervenire. Dalla reazione del tecnico, nella realtà un pericolo imminente dell'amianto sul tetto non c'è. C'è un problema, invece, per quanto riguarda le assi del tetto. Motivo per cui è stata richiesta una proroga. È un problema che esiste da anni in città. Aspettiamo qualche mese e finalmente potremo tutti quanti festeggiare il fatto che il tetto non sarà più in amianto perché necessariamente sarà smantellato. La procedura è in atto.

Consigliere Cinquepalmi, io le contesto solo una cosa: il suo approccio. Sui servizi di igiene urbana, no si tratta di atto illegittimo. Noi abbiamo impegnato delle somme. La società di smaltimento sta effettuando la tariffa alle nuove normative regionale motivo per cui non ha ancora emesso le fatture dell'anno di riferimento. Fatture che emetterà e sappiamo già quanto dobbiamo pagare. Per evitare di creare un debito fuori bilancio, quelle somme le abbiamo impegnate. Se per assurdo quelle somme non dovranno essere fatturate, saranno disimpegnate e non liquidate.

Sulla cava fumante, c'è procedimento penale ancora in piedi. Stiamo aspettando che il magistrato ci autorizzi a rendere noto il contenuto della relazione del professor Fracassi.

Consigliere Tomasicchio, sul contratto di quartiere tute le contestazioni siano ingenerose. Ci siamo trovati ad affrontare un problema del 2009 e dire che in tre anni non abbiamo fatto nulla, parlo degli oneri di urbanizzazione, è quasi una bestemmia. Al contrario, siamo stati l'unica amministrazione che ha affrontato il problema.

Sul Pronto Soccorso sono assolutamente disponibile ad aprire un dibattito pubblico e chiederò ai consiglieri Briguglio e Avantario di organizzarlo con il presidente della Regione.

Per quanto riguarda il ripristino dell'Acquedotto pugliese, siamo d'accordo: abbiamo gà riscontrato alcune anomalie, frutto di un mancato completamento dei lavori e inviteremo i geometri ad intervenire tempestivamente.

Consigliere De Toma, lei sta preparando i programmi elettorali: ma lei crede davvero che i cittadini di Trani siano così creduloni? Un consiglio che le do, piuttosto che preparare i programmi elettorali, in dieci anni di amministrazioni provi a farle, invece, le cose. Quando alla barzelletta della chiusura dell'ospedale ad opera del centrosinistra, a Trani non nascono più bambini e sa chi l'ha disposta quella chiusura? Il presidente Fitto.

Chiudo con la consigliera Barresi. Io gradirei che ai cittadini non si dicano cose sbagliate. Dire che con un atto di indirizzo ho buttato per strade sette famiglie, onestamente è falso ed è una circostanza ingenerosa perché non l'ho mai fatto».

Commosso, il sindaco ha concluso l'intervento, ringraziando tutti coloro che hanno espresso vicinanza e sincera solidarietà per il recente episodio di cronaca che lo ha visto protagonista. «Io ringrazio tutti coloro che con sincerità, una parola bella piena e carica di significato, hanno espresso solidarietà e vicinanza per il gesto intimidatorio che ho subito. Anche io sono del parere che se avessero voluto farmi del male avrebbero potuto farlo in qualsiasi momento. È un gesto che mi ha colpito solo per un motivo: ha ferito l'intimità familiare, personale in un giorno particolare. Spiegare ai figli perché il 24 dicembre sotto casa c'è tanta polizia non è facile. Sono cose che pesano. Andiamo avanti con maggior forza e maggior vigore ma sono atti che colpiscono. Nella mia mente in questi giorni rimbombava qualcosa che in questi anni mi è sempre stato detto, e cioè: "Ma chi te lo fa fare?". Forse anche questa volta la risposta ce l'ho ed è sempre la stessa: me lo fanno fare tutti coloro che hanno espresso la propria vicinanza».
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