Cronaca

Sparò a guardia giurata: 14 anni di carcere per Lomolino

Sentenza pesantissima ad un anno dal tragico tentativo di rapina alla filiale delle poste

Quattordici anni di carcere, già al netto dello sconto, di un terzo, imposto dalla scelta del rito abbreviato. A distanza di un anno dal tragico tentativo di rapina alla filiale delle poste di Largo Petrarca, arriva una sentenza pesantissima per il 27enne tranese Patrizio Romano Lomolino, riconosciuto colpevole dal Giudice dell'udienza preliminare, Grazia Miccoli, di rapina, tentato omicidio ai danni di una guardia giurata e, fra le altre accuse, di ricettazione e detenzione illegale di arma da fuoco nonché di violazione degli obblighi previsti dalla misura di prevenzione a cui era sottoposto all'epoca della vicenda. Devono essere ancora giudicati i due complici, Pietro Lomardi (28 anni, di Trani) e Antonio Somma (21 anni, di Corato) che non hanno fatto richiesta del rito abbreviato.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini condotte dagli agenti di Ps, coordinati dal Pm Ettore Cardinali, e riportato da «La Gazzetta», «la mattina dell'1 marzo 2007, Lomolino, insieme ad uno dei suoi complici (Pietro Lombardi) fecero irruzione nella filiale delle poste di Largo Petrarca con un taglierino ed un fucile a canne mozze. I due affrontarano la guardia giurata che era all'ingresso, il 24enne coratino Vito Petrone, e per vincere la sua resistenza gli spararono alla gamba destra da distanza ravvicinata (circa 50 centimetri), spappolandogliela. Reso inerme, i due lo trascinarono all'interno della filiale e lo tennero in ostaggio per tutta la durata della rapina, che fruttò appena 1500 euro».

I due rapinatori furono arrestati poche ore dopo. Dinnanzi alla Polizia, Lomolino ammise la paternità della rapina e di essere stato lui a sparare alla guardia giurata.
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