
Enti locali
Stabilizzazioni dei dirigenti, non c’è due senza tre?
Anche la Dettori starebbe pensando all'indeterminato. A creare il precedente sono stati Affatato e Modugno
Trani - lunedì 31 ottobre 2011
10.03
Stabilizzazione dei dirigenti, non c'è due senza tre. E così, dopo Giuseppe Affatato ed Antonio Modugno, anche Maria Dettori starebbe pensando di presentare l'istanza di riconoscimento per la trasformazione del contratto di lavoro col Comune da tempo determinato a tempo indeterminato. Alcuni ben informati dicono addirittura che l'istanza sarebbe già pronta.
A creare il precedente, come si ricorderà, sono stati Affatato e Modugno che hanno presentato, il 26 settembre scorso, una richiesta di stabilizzazione alla direzione provinciale del lavoro. Le istanze risultano formalizzate sulla base di un'ordinanza della Corte di giustizia delle Comunità europee che prevedono, nel caso di reiterato ricorso a rapporti di lavoro a tempo determinato da parte del datore di lavoro, la possibilità per gli stessi dipenendenti di richiedere la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro e/o la corresponsione dell'indennità così come prevede l'articolo 32 della legge 183/2010.
A creare il precedente, come si ricorderà, sono stati Affatato e Modugno che hanno presentato, il 26 settembre scorso, una richiesta di stabilizzazione alla direzione provinciale del lavoro. Le istanze risultano formalizzate sulla base di un'ordinanza della Corte di giustizia delle Comunità europee che prevedono, nel caso di reiterato ricorso a rapporti di lavoro a tempo determinato da parte del datore di lavoro, la possibilità per gli stessi dipenendenti di richiedere la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro e/o la corresponsione dell'indennità così come prevede l'articolo 32 della legge 183/2010.
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