
Cronaca
Tornate a Trani le pergamene trafugate negli anni '60
Il patrimonio esportato negli Usa restituito a novembre all'Arcidiocesi. A darne notizia i Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale
Trani - domenica 5 febbraio 2012
18.08
Nel novembre 2011 sono state restituite all’Arcidiocesi di Trani diverse pergamene che erano state esportate illecitamente in America negli anni ’60. A darne notizia è il Nucleo di Bari dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Il rientro in Patria dopo decenni è avvenuto grazie ad una fortuita combinazione di eventi e per l’impegno profuso congiuntamente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in particolare la Soprintendenza Archivistica della Puglia e l’Archivio di Stato di Bari, e dal Comando Carabinieri TPC.
La vicenda nasce nel 2007, in una cittadina dell’Illinois, dove la locale polizia è chiamata a sedare una lite tra due fratelli. Il motivo del contendere era l’eredità lasciata dal padre, un italo-americano da anni trasferitosi in America per lavoro, e rinvenuta in una villetta chiusa da tanto tempo. Quando i poliziotti si resero conto della natura del materiale conteso dichiararono la loro incompetenza ad intervenire ed informarono immediatamente l’FBI. Si trattava infatti di un ingente quantitativo di pergamene, manoscritti, volumi antichi e reperti archeologici. I Federali intervenuti interessarono immediatamente i Carabinieri del TPC.
Inizia così tutta una fase di accertamenti tesi a verificare la provenienza del prezioso materiale e alla ricostruzione delle motivazioni che lo avevano condotto in America. Interessando anche le varie Diocesi e gli organi periferici del Ministero, si riuscì a giungere alla certezza che il materiale fosse di provenienza Pugliese e in particolare di Barletta e Trani. A quel punto alcuni militari del Nucleo Carabinieri di TPC di Bari si recarono in America e in più riprese riuscirono ad effettuare uno studio del materiale presente. Trovarono libri di pregio, manoscritti, reperti archeologici, reliquari, pergamene e cercarono di separare il materiale sottratto illecitamente dagli archivi diocesani dai beni della famiglia legalmente detenuti.
In totale al termine furono recuperate circa 350 pergamene, 800 libri antichi riportanti timbri segnature riferimenti che avevano permesso di ricondurli inequivocabilmente a biblioteche ecclesiastiche pugliesi o comunque a biblioteche private di esponenti del clero pugliesi. Per poter ricostruire la storia di questo tesoro e per capire come fosse uscito dal territorio italiano, fu molto utile lo studio dell’epistolario, costituito da circa 400 lettere scambiate dal defunto italo- americano con l’anziano padre in Italia e che era colui che materialmente aveva fatto arrivare il materiale in America spedendolo al figlio con vari mezzi. Lo scambio di lettere ha inizio nel 1964 e termina nel 1979. Vi sono informazioni su quali fossero stati gli stratagemmi utilizzati per eludere i controlli in dogana.
Al rientro in Italia, le pergamene sono state consegnate alla Soprintendenza Archivistica per la Puglia e all’Archivio di Stato.
La vicenda nasce nel 2007, in una cittadina dell’Illinois, dove la locale polizia è chiamata a sedare una lite tra due fratelli. Il motivo del contendere era l’eredità lasciata dal padre, un italo-americano da anni trasferitosi in America per lavoro, e rinvenuta in una villetta chiusa da tanto tempo. Quando i poliziotti si resero conto della natura del materiale conteso dichiararono la loro incompetenza ad intervenire ed informarono immediatamente l’FBI. Si trattava infatti di un ingente quantitativo di pergamene, manoscritti, volumi antichi e reperti archeologici. I Federali intervenuti interessarono immediatamente i Carabinieri del TPC.
Inizia così tutta una fase di accertamenti tesi a verificare la provenienza del prezioso materiale e alla ricostruzione delle motivazioni che lo avevano condotto in America. Interessando anche le varie Diocesi e gli organi periferici del Ministero, si riuscì a giungere alla certezza che il materiale fosse di provenienza Pugliese e in particolare di Barletta e Trani. A quel punto alcuni militari del Nucleo Carabinieri di TPC di Bari si recarono in America e in più riprese riuscirono ad effettuare uno studio del materiale presente. Trovarono libri di pregio, manoscritti, reperti archeologici, reliquari, pergamene e cercarono di separare il materiale sottratto illecitamente dagli archivi diocesani dai beni della famiglia legalmente detenuti.
In totale al termine furono recuperate circa 350 pergamene, 800 libri antichi riportanti timbri segnature riferimenti che avevano permesso di ricondurli inequivocabilmente a biblioteche ecclesiastiche pugliesi o comunque a biblioteche private di esponenti del clero pugliesi. Per poter ricostruire la storia di questo tesoro e per capire come fosse uscito dal territorio italiano, fu molto utile lo studio dell’epistolario, costituito da circa 400 lettere scambiate dal defunto italo- americano con l’anziano padre in Italia e che era colui che materialmente aveva fatto arrivare il materiale in America spedendolo al figlio con vari mezzi. Lo scambio di lettere ha inizio nel 1964 e termina nel 1979. Vi sono informazioni su quali fossero stati gli stratagemmi utilizzati per eludere i controlli in dogana.
Al rientro in Italia, le pergamene sono state consegnate alla Soprintendenza Archivistica per la Puglia e all’Archivio di Stato.
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