Trani, il turismo al centro del voto: i candidati a confronto tra sogni, parcheggi e strategie di sistema. <span>Foto Tonino Lacalamita</span>
Trani, il turismo al centro del voto: i candidati a confronto tra sogni, parcheggi e strategie di sistema. Foto Tonino Lacalamita
Politica

Trani, il turismo al centro del voto: i candidati a confronto tra sogni, parcheggi e strategie di sistema

Biblioteca gremita per il confronto organizzato da Visit Trani tra De Feudis, Galiano, Marinaro e Mercorio. Guarriello, assente, ha fatto pervenire una sua nota stampa

Una Biblioteca Comunale gremita oltre ogni previsione ha fatto da cornice, mercoledì 15 aprile, al primo vero "round" tematico della campagna elettorale tranese. L'incontro, organizzato da Visit Trani , ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini e operatori del settore, segno tangibile di quanto il turismo sia oggi percepito non più come un accessorio, ma come la vera spina dorsale dell'economia locale. Attorno al tavolo sedevano quattro candidati sindaco: Giacomo Marinaro, Marco Galiano, Sebastiano de Feudis e Angela Mercorio. Unico assente, per un improvviso impedimento di salute, il candidato del centrodestra Angelo Guarriello, che ha comunque voluto partecipare "a distanza" inviando una nota stampa.

IL NODO DELLA SOSTA: SOTTERRANEO O COORDINATA?
Il dibattito è entrato subito nel vivo sul tema della viabilità. Per Giacomo Marinaro, la soluzione passa da un parcheggio interrato nei Capannoni Ruggia: «Immagino una struttura da trecento posti capace di garantire una camminata piacevole e breve verso il centro storico, inserita in una revisione organica della mobilità». Più radicale la posizione di Angela Mercorio: «Le macchine in superficie devono sparire. Ho prove concrete della fattibilità tecnica di parcheggi sotterranei anche a Trani, superando i vecchi pregiudizi sull'impermeabilità del suolo». Marco Galiano ha invece preferito una visione tecnologica: «Serve un piano coordinato e l'impiego di strumenti digitali per la gestione dei flussi», mentre Sebastiano de Feudis ha richiamato al pragmatismo: «Premesso che non credo che questa o le prossime Amministrazioni possano realizzare i parcheggi in tempi relativamente brevi (dati i tempi progettuali, di gara e di realizzazione), sarà necessario in ogni caso individuare aree già esistenti con servizio navetta.»

TASSA DI SOGGIORNO E MODELLI DI SVILUPPO
Sull'imposta di soggiorno, la convergenza è stata unanime: i soldi dei turisti devono tradursi in servizi. Ma su quale turismo puntare, le visioni divergono. Marco Galiano punta sulla fruibilità dei beni culturali: «Dobbiamo aprire palazzi e chiese in maniera stabile e coordinata, affinché il visitatore trovi sempre un'offerta d'eccellenza». Sebastiano de Feudis guarda invece al settore business: «E' una tassa di scopo che deve essere utilizzata esclusivamente per servizi in favore dei cittadini, dei residenti e dei turisti. Per quanto riguarda il turismo congressuale sono favorevole, ma solo se ci fosse una struttura, da almeno 6.000 - 7.000 posti, attualmente si fanno alla Fiera del Levante proprio per una accoglienza adeguata». Giacomo Marinaro ha rivendicato i passi avanti fatti: «La destagionalizzazione è già in parte realtà grazie ai collegamenti aeroportuali; ora dobbiamo lavorare per aumentare i giorni medi di permanenza». Per Angela Mercorio, la chiave è l'immagine: «È urgente costruire un brand identitario forte per Trani, capace di comunicare un'esperienza autentica che vada oltre i confini regionali».

LA VISIONE DI GUARRIELLO: "FARE SISTEMA"
Nonostante l'assenza fisica, la proposta di Angelo Guarriello è arrivata puntuale attraverso una nota stampa. Il candidato del centrodestra propone una visione sovracomunale: «La sfida è fare di Trani il punto di riferimento slow della sesta provincia, mettendo in rete i Comuni della Bat e rilanciando Puglia Imperiale». Guarriello punta il dito contro il fenomeno degli escursionisti "mordi e fuggi": «Dobbiamo trasformare la presenza giornaliera in valore stabile, con infopoint permanenti, guide organizzate e collegamenti diretti con l'aeroporto di Bari». Per il medico urologo, il turismo ha bisogno di una governance tecnica: «Serve un ufficio comunale dedicato e competenze specialistiche esterne per gestire i dati e la programmazione».

IL "PRIMO GIORNO" DA SINDACO
Alla domanda secca sul primo atto ufficiale, le risposte hanno svelato l'approccio dei contendenti. Galiano punterebbe sull'ascolto: «Incontrerei subito le categorie per pianificare con loro». De Feudis concorda: «Dialogo immediato con chi gestisce il rapporto quotidiano con il visitatore». Mercorio promette continuità col suo metodo: «Continuerò a stare tra la gente, ascoltando e raccogliendo suggerimenti». Più tecnico l'annuncio di Marinaro: «Individuerei subito una figura professionale dedicata esclusivamente alla promozione, slegata dalla politica, che faccia da collettore tra uffici e territorio».

IL COMMENTO
L'incontro di ieri ha dimostrato che Trani ha finalmente smesso di considerare il turismo come un "regalo del cielo" legato solo alla bellezza della Cattedrale. C'è una maturità nuova nel dibattito, che passa dai parcheggi alla digitalizzazione, dalla governance dei dati alla tutela dell'identità. L'auspicio è che, al di là di chi indosserà la fascia tricolore, questa consapevolezza non svanisca all'indomani del voto. Trani non ha bisogno di "effetti speciali" stagionali, ma di una manutenzione costante della sua bellezza e di un'accoglienza che faccia sentire il viaggiatore un cittadino temporaneo, e non un portafoglio che cammina. Se queste saranno le premesse, la "Regina delle Puglie" potrà finalmente sedere sul trono che le spetta nel panorama internazionale.
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