
Ambiente
Tranibenecomune: "Bene le scuse del Sindaco, ma non limitiamoci a tagliare"
"Rischiamo una città grigia. Servono competenze interne al Comune e non solo ditte esterne per gestire il verde come infrastruttura vitale"
Trani - venerdì 16 gennaio 2026
Comunicato Stampa
"Rischiamo una città grigia. Servono competenze interne al Comune e non solo ditte esterne per gestire il verde come infrastruttura vitale". Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Anna Rossi e Vincenzo Ferreri, a nome di Tranibenecomune, che prendono atto delle scuse del Sindaco Amedeo Bottaro.
Il testo del comunicato
Prendiamo atto delle scuse del sindaco. Ci sembrano un'assunzione di responsabilità doverosa nei confronti della cittadinanza. Oggi però ci aspettiamo un passo ulteriore. Posto che l'accaduto è frutto di anni di errata e carente manutenzione del verde pubblico, per una più piena assunzione di responsabilità ci aspettiamo che il sindaco non si limiti alle scuse per il passato ma manifesti un impegno per un futuro diverso, in cui si faccia di più e meglio per curare, manutenere e gestire il patrimonio arboreo con la cura che merita in qualità di presidio ambientale e sanitario di fondamentale importanza in questi tempi di emergenza climatica.
I propositi oggi non possono limitarsi all' abbattimento degli alberi pericolanti per scongiurare ulteriori rischi per l'incolumità delle persone, così come la reazione emotiva sembra suggerire, ma devono contemplare anche un impegno di vera cura e implementazione del verde in coerenza con quanto previsto nelle linee programmatiche, purtroppo finora in merito disattese, di questa amministrazione.
Il rischio altrimenti è di ritrovarci una città sempre più spoglia, grigia e invivibile.
Come abbiamo detto in un precedente intervento, e come è previsto dalle linee guida nazionali e comunitarie sulla gestione del verde urbano, è importante dotarsi di piani dedicati per la gestione urbana del verde e di competenze professionali integrate nei comuni per poter curare gli alberi non solo come elementi di arredo decorativo ma come infrastrutture vitali.
Non si tratta più, quindi, di affidare la cura del verde a ditte esterne, ma di inserire competenze e ruoli tecnici nell' organico amministrativo per monitorare lo stato di salute di alberature, parchi e punti verdi, per coordinare la manutenzione programmata, e per integrare la gestione del verde nelle politiche urbane e ambientali.
La necessità di incrementare il verde e di procedere nella direzione della forestazione urbana è del resto riconosciuta a livello nazionale, europeo e internazionale come risposta alla crisi climatica e come strategia di rigenerazione urbana e miglioramento della salute fisica e mentale.
E l'ultimo intervento dell'Ordine degli Architetti Bat ci dà conferma che la strada da seguire deve essere quella di una gestione pianificata e competente che segni un nuovo corso in direzione di una maggiore sostenibilità e resilienza del nostro territorio. Questo impegno oggi chiediamo al sindaco e alla futura amministrazione.
Il testo del comunicato
Prendiamo atto delle scuse del sindaco. Ci sembrano un'assunzione di responsabilità doverosa nei confronti della cittadinanza. Oggi però ci aspettiamo un passo ulteriore. Posto che l'accaduto è frutto di anni di errata e carente manutenzione del verde pubblico, per una più piena assunzione di responsabilità ci aspettiamo che il sindaco non si limiti alle scuse per il passato ma manifesti un impegno per un futuro diverso, in cui si faccia di più e meglio per curare, manutenere e gestire il patrimonio arboreo con la cura che merita in qualità di presidio ambientale e sanitario di fondamentale importanza in questi tempi di emergenza climatica.
I propositi oggi non possono limitarsi all' abbattimento degli alberi pericolanti per scongiurare ulteriori rischi per l'incolumità delle persone, così come la reazione emotiva sembra suggerire, ma devono contemplare anche un impegno di vera cura e implementazione del verde in coerenza con quanto previsto nelle linee programmatiche, purtroppo finora in merito disattese, di questa amministrazione.
Il rischio altrimenti è di ritrovarci una città sempre più spoglia, grigia e invivibile.
Come abbiamo detto in un precedente intervento, e come è previsto dalle linee guida nazionali e comunitarie sulla gestione del verde urbano, è importante dotarsi di piani dedicati per la gestione urbana del verde e di competenze professionali integrate nei comuni per poter curare gli alberi non solo come elementi di arredo decorativo ma come infrastrutture vitali.
Non si tratta più, quindi, di affidare la cura del verde a ditte esterne, ma di inserire competenze e ruoli tecnici nell' organico amministrativo per monitorare lo stato di salute di alberature, parchi e punti verdi, per coordinare la manutenzione programmata, e per integrare la gestione del verde nelle politiche urbane e ambientali.
La necessità di incrementare il verde e di procedere nella direzione della forestazione urbana è del resto riconosciuta a livello nazionale, europeo e internazionale come risposta alla crisi climatica e come strategia di rigenerazione urbana e miglioramento della salute fisica e mentale.
E l'ultimo intervento dell'Ordine degli Architetti Bat ci dà conferma che la strada da seguire deve essere quella di una gestione pianificata e competente che segni un nuovo corso in direzione di una maggiore sostenibilità e resilienza del nostro territorio. Questo impegno oggi chiediamo al sindaco e alla futura amministrazione.

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