Avviso di chiamata

Senza torta, PD e Co.Co.Pro, che mondo sarebbe?

Propongo una gigantografia in stile Saddam sulla Trani Andria per Peppino DM

Cento avvisi di chiamata, cento puntate e cento soddisfazioni per il seguito ed il consenso di tanti lettori. Tanti avvisi a personaggi del mondo della cultura e della politica, qualche volta anche dello sport e dello spettacolo. Certo sempre meglio un avviso di chiamata che un avviso di garanzia.

Ennesimo rinvio tra Gigi R. e Beppe Co. Co. Pro. Il contratto a progetto che il buon Beppe continua a proporre al sindaco, azzeramento o rimpasto che sia, ormai c'importa poco, viene sistematicamente rinviato, fiaccato, spompato nel suo quid. In effetti, alla fine, ci chiediamo, a che serve cambiare le marionette se le fila si tirano sempre nella stessa maniera? Ma vaffanrimpasto va! Se dobbiamo scambiare le figurine Panini, anzi direi "penini", per ritrovarci sempre lo stesso album, cui prodest? Le richieste di Beppe rischiano di diventare stucchevoli e di corredo, rispetto ad una sostanza che non cambierà per ora! Il Corrado di corredo no! Avevamo pensato che per un momento Corrado affrontasse il monologo di Toni Servillo ne "La grande bellezza", parafrasandolo: "Io non mi accontentavo di partecipare alle maggioranze; io volevo avere il potere di farle fallire, le maggioranze". Ma finora gli è andata buca. E gli hanno dato buca un po' di ex dissidenti, che per strada l'hanno lasciato solo soletto, attratti dalle poltrone glassate, tipo le torte che fa la nostra lettrice Vittoria Catania. A proposito di torte, sembra che la metafora tenga banco anche nelle riunioni di maggioranza: "C'è un pezzo per me? C' pezz' ste' p' me'? Calma, calma, ce n'è per tutti!

Iniziai a parlare nell'estate del 2008 con Peppino Di Marzio dell'allargamento della Trani Andria. Sulla kermesse per strada di qualche mattina fa, con tanto di telecamere, si sono buttati tutti a pesce, i vari politici, per farsi vedere, ma stavolta, diamone atto, l'operazione porta la firma proprio del vecchio Peppino DM che, come assessore ai lavori pubblici, in questi anni ha rasentato spesso la figuraccia, visti i continui rinvii, c'ha messo la faccia come suol dirsi oggi. Ma il tempismo dell'operazione che dà il via ai lavori è spiazzante: se ci fosse un'immagine che attraverso la scrittura potesse rendere l'idea di chi fiuta l'aria al momento giusto, questa sarebbe l'occasione per sfornarla. Pura coincidenza o grande calcolo? Arrivano le scadenze elettorali e la Trani Andria vede la luce. Stavolta devo dirlo: l'interessamento di Di Marzio per la questione risale di sicuro, avendoci parlato, a quell'estate e l'eterna lotta con la burocrazia ha reso la vita difficile a quella strada, a Peppino,a noi che l'abbiamo percorsa con timore; peccato che molti la vita l'abbiano anche persa su quella strada. Nell'alternanza di schiaffi e carezze che gli arrivano da questa rubrica, stavolta quella pelata devo allisciargliela. Si meriterebbe una gigantografia in stile Saddam sulla Trani Andria! Ventolino, presidente amico, pensaci! Leggevo sul forum della proposta di farci una pista ciclabile, a firma di Pietro Lamacchia, autore di secolari battaglie al Comune di Trani (dove lavora come impiegato) contro il fumo. Ma come Petruccio? Fai le battaglie contro il fumo (super giuste) e poi vuoi far fare le piste ciclabili dove fantozziani ciclisti potrebbero riempirsi i polmoni di gas di scarico rilasciati dai numerosi tir che percorrono e percorreranno quella strada? E di domenica, anche se non ci sono i tir, s'incolonnano file di amici andriesi con fior di suv e fuoriserie che ugualmente riempirebbero i polmoni di metano, ossido e quant'altro. Pietro tu mi stupisci, come Agata.

Allora il famoso parere della commissione cuneese è arrivato: la votazione nel PD tranese per Pescopiello tesoriere è valida, in quanto "tenne conto della maggioranza dei presenti". I ferrantiani, in stile Casa Vianello, aspettano il verbale di quella seduta, perché fidarsi è bene. La saga in casa PD è destinata a continuare: De Simola ha fatto un appello per il verde di Pozzopiano e il partito gli ha promesso che avrebbe ripreso la questione con un comunicato ufficiale. Niente. Niente tesoreria, niente verbale, niente comunicato. Niente di niente. Sembra che la nomina di Ferrante a presidente del consiglio abbia, nell'inconscio dei piddini, risucchiato tutti i futuri bonus per i suoi uomini. Sembra che pensino: basta e avanza quello che ha avuto. Avast' mo'. Ferrante a parte, che è un caso a se, con la sua storia ed il suo carattere, a pensarci Trani è l'unica città dove il PD ha i renziani in minoranza e dietro la lavagna. Siamo unici. Il paradosso è che mentre in tutta Italia si salta sul carro di Renzi, qui non solo non si sale, ma si scaraventano metaforicamente i renziani storici giù dal carro. Il problema è che forse non li vedono come renziani, ma solo come ferrantiani … Ma diciamolo: senza PD che mondo sarebbe? Come per la Nutella … Senza PD che rubrica sarebbe questa?
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