Dr Hauze

Il fantasma dell'opera

Dottor Hauze 102

Sembra che al Comune sia in atto l'opera dei pupi. Secondo tradizione, ogni pupo, che rappresenta un preciso paladino, è caratterizzato da una lucente corazza (d' stagnaruzz) e da un rutilante mantello, nel mentre gli spettatori parteggiano per l'uno o per l'altro. I bambini sono contenti e battono le mani. I grandi dicono la storia avanti per avanti, a memoria. Nella sceneggiata comunale non vi è, apparentemente, un puparo ma vi è la paura folle del redde rationem elettorale. Infatti tra breve vi sarà il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale e, per dirla garbatamente, sono volatili per diabetici!

In molti non ritorneranno: addio alle belle commissioni che durano pochi minuti ed ai, consequenziali, soldini mensili. Tra la riduzione da 40 a 32 dei membri del Consiglio comunale, l'improbabile premio di maggioranza, la coscienza sporca, il momento politico non favorevole, beh, come disse quella che camminava sugli specchi senza biancheria intima, anche il centrodestra può esclamare: «Me la vedo nera!».

Ma quella dei pupi non è l'opera che dà ispirazione al titolo dell'odierno Dr Hauze. E', in verità, il famoso romanzo dell'inizio del secolo scorso, opera di Gaston Leroux (Il fantasma dell'opera) che ha avuto numerose trasposizioni cinematografiche ed in tv. Quanto in svolgimento al Comune ne è un nuovo adattamento. Mi spiego. Mentre i consiglieri litigano e si azzuffano, i dirigenti fanno porcate e dichiarazioni al fulmicotone, la fresca dirigente dell'ufficio di piano sembra la bella addormentata nel losco, la minoranza, apparentemente tornata in vita, minaccia di andare alla procura mentre i suoi dirigenti già ci vanno. Ebbene: il sindaco dov'è? Boh! In oltre 15 giorni non riesce a nominare i 2-3 sfessati che ufficialmente assieme a lui dovrebbero tentare di risolvere la vicenda del candidato sindaco del centrodestra e non ritiene di dare uno straccio di spiegazione sul perché non siano stati approvati per tempo gli importanti equilibri di bilancio. In proposito ho una mia teoria: forse si è scelto di staccare la spina a questo Consiglio comunale. Terminando così un accanimento terapeutico che costa decine di migliaia di euro alle casse comunali per tenere in piedi quest'opera dei pupi, questi «quattro cafoni» che vanno ad assediare i dirigenti. Relata refero. Un sindaco esistente in vita (politica ed amministrativa, ovviamente) dinnanzi a questi accadimenti avrebbe dovuto fare come Gesù allorché prese una mazza e cacciò i mercanti dal tempio. E invece niente. OK! Trasmetteremo una delle sue tante foto al Ministero dell'Interno o al Fbi per inserirlo nei Most wanted.

Addirittura come manifestazione ulteriore della sua invisibilità nel Palazzo dell'opera, pardon, di città, vi è anche la determina della prima ripartizione (la numero 84 del 19 settembre 2011), solo ora in pubblicazione. Opera del salinaro Russo. Si tratta dell'adesione di Trani ad un ciambotto di Margherita di Savoia che si gemella con Miami. «Margherita meets Miami», che si terrà... già dal 5 settembre scorso! Tant'è. I 23 lettori di questa sommessa rubrica probabilmente esclameranno: Tent piacer! E no, seguitemi ancora, con l'usuale pazienza. Il Russo che russa sui russi, per pagare chi dovrà fornire (o, vista la consecutio temporum, li ha già forniti) i «servizi di visibilità e di promozione del Comune di Trani» a Miami, da dove ti va a prendere i soldi da versare sul conto di tal Marco Bogarelli? Da: «Spese per convegni e ricevimenti, decreto legislativo 78/2010» (Riduzione dei costi della politica)! E che ci azzecca? Mah! Ma non è questo il fatto. Il Russo omnibus ha scelto per tale attività la Infront Italy srl. Embè? Leggete http://archiviostorico.corriere.it/2008/luglio/14/Quel_Bogarelli_sembra_Galliani_ce_0_080714056.shtml. Russo, Russo! Ha affidato (per dirla alla maniera dell'ex collega Tony D'Ambrosio) l'importante e vitale mission per il futuro turistico del brand Trani (crè!) ad una società milanista. Russo, Russo! Se al Comune fosse stato presente l'interista numero 1 a quest'oggi eri già stato tarantolato e stavi alle saline a ballare la tarantella. Capisci a me! Ma andiamo avanti, disse quello che al cinema non aveva trovato posto dietro.

Discarica Ekobat - A nome del movimento civico Forza Trani già il 16 settembre ho depositato formale richiesta di accesso agli atti, in modo da poterli attentamente esaminare e, nel caso, per presentare formali osservazioni al progetto, argomentate, non già su semplici, generici timori, quanto sull'eventuale mancato rispetto delle normative di settore, cosa che avverrà nei prossimi giorni, prima che scada il relativo termine. Statene tranquilli. Quel che più mi sconcerta è che al di là delle dichiarazioni della prima ora dell'assessore all'ambiente e della recente richiesta di una seduta ad hoc del Consiglio comunale avanzata dai consiglieri comunali del centrosinistra, non si ha notizia di altri solleciti atti concreti. In particolar modo mi ha colpito il totale silenzio del sindaco su questa vicenda, con l'aggravante che essendo egli un medico primario, dovrebbe avere maggiore sensibilità per la salute dei cittadini. Vista la relativa facilità con la quale la Provincia autorizza impianti con notevole impatto ambientale (l'ultimo in ordine di tempo è l'autorizzazione all'aumento della quantità di rifiuti che potranno essere inceneriti nella cementeria a Barletta), mi permetto di suggerire una variante generale al piano urbanistico generale che esplicitamente impedisca la realizzazione sul suolo comunale di impianti industriali e discariche potenzialmente pericolosi per l'ambiente. Se si vuole, si può fare! Missione possibile.

Acquisti informatici - In questi giorni sono in pubblicazione all'albo pretorio due determinazioni dirigenziali. Con la prima (numero 206 della sesta ripartizione del 18 agosto 2011) è stato disposto l'acquisto di taluni software gestionali per l'ufficio appalti e per la polizia municipale. Tra l'altro, mi ha colpito e lo ripeto, il costo di uno di tali software (Vision) pari a ben 14.616 euro (oltre Iva) annuali, comprensivo del servizio di assistenza tecnica fino al 31 dicembre 2011, nonché il capitolo di spesa cui è stata imputata la quota spesa per l'anno 2011 (peg della polizia municipale, spese postalizzazione gestione corrente). Se il software Vision serve all'ufficio appalti, perché il relativo costo viene addebitato alla polizia municipale? Interrogato, il morto non risponde.

Con la seconda (numero 301 della seconda ripartizione del 23 settembre 2011) è stato disposto l'acquisto di una notebook per la commissione elettorale circondariale di Trani, per la (non) modica spesa di 943 euro (oltre Iva). Ho provato ad immaginare quali particolari programmi utilizzi la commissione elettorale, tali da giustificare l'acquisto di un potente notebook così costoso. Peraltro, poiché nella delibera in pubblicazione non è indicato (molto stranamente) il modello acquistato, non è possibile verificare se il prezzo sia effettivamente congruo, come dichiarato dal polifacente dirigente in questione. Peraltro ci stupisce come il dirigente in questione, che non trova tempo, in qualità di segretario generale, di esprimere un parere su quale sia l'organo competente deputato a deliberare sulla proposta di transazione Guastamacchia, tanto da dover ricorrere ad un parere pro veritate esterno (di cui non è dato sapere con quale atto sia stato conferito il relativo incarico), sia invece in grado di valutare la congruità del preventivo per la fornitura di un notebook. Russo, Russo!

Lavori al gabinetto del sindaco - Poiché i 40 stipendiati comunali se ne fregano, torno sulla vicenda per aggiungere ulteriori elementi di valutazione. I lavori aggiuntivi (eseguiti alla modica cifra di ben 69.522 euro, iva compresa) furono a suo tempo richiesti in quanto in corso d'opera si era appalesata la necessità di implementare le opere in parola con altre riguardanti la sicurezza dei luoghi. Tuttavia, guardando le voci analiticamente esposte nella relativa fattura, sono ben poche le voci riconducibili alla questione sicurezza (ampliamento impianto video citofonico e forse qualcuna delle porte), in ogni caso con un incidenza minima sul totale fatturato. In compenso è stato acquistato (al prezzo di 1.350 euro, oltre Iva), un monitor Tv lcd Samsung da 55 pollici (modello imprecisato). Ammappelo! 55 pollici? Che devono vedersi le partite? Mah! Peraltro non ci è dato sapere se qualche buon funzionario comunale abbia verificato l'effettiva realizzazione di tutte le opere e l'effettiva consegna di tutti gli arredi ed attrezzature di cui alla fattura, in modo che possano essere correttamente inserite nell'inventario dei beni comunali. Nessuno al Comune è in grado di illuminarci? Ok! Ne prendo atto. Appuntamento allora alla prossima punta del Dr. Hauze.

Casa natale di Giovanni Bovio - Qualche mese fa, in occasione della ricognizione dei beni comunali, oltre ai numerosi casi di morosità (che si spera siano stati sanati o perlomeno regolarizzati), erano emersi casi di occupazioni sine titulo di beni comunali. Fra questi vi è la casa natale di Giovanni Bovio, acquistata per insediarvi un museo sull'illustre concittadino ed invece utilizzata, pare gratis, dall'Ordine degli ingegneri della Provincia Bat. Poiché, giustamente, l'amministrazione comunale non può tollerare l'occupazione abusiva di propri beni (come, per esempio palazzo Vischi, occupato da famiglie in difficoltà economiche), a maggior ragione non si comprende perché un Ordine professionale (che ha certamente adeguate risorse economiche per pagarsi una sede), debba continuare ad usufruire gratis dei locali di proprietà comunale. Chiedo pertanto a gran voce che si provveda, con la massima urgenza, a far rientrare tali locali nella piena disponibilità del Comune di Trani, perché si provveda finalmente a quanto stabilito a suo tempo, per detto immobile. Anzi, più che chiederlo, Lo esigo.

Richieste di sedute di Consiglio comunale - Pochi giorni fa i consiglieri comunali del centrosinistra hanno chiesto la convocazione di un Consiglio comunale per discutere della vicenda Amet-Gerseb e della vicenda Ekobat. Pur rilevando con piacere che altre forze politiche cittadine concordino con me sulla necessità che una vicenda scottante come quella Amet-Gerseb passi dal Consiglio comunale, rilevo che non è stata presentata un'analoga richiesta per la ventilata ipotesi di transazione sulla vicenda del terreno di villa Guastamacchia. Eppure alcuni esponenti del centrosinistra (come, invero, pure del centrodestra) si sono espressi contro questa ipotesi e, del resto, in tempi recenti, pacificamente e senza alcun parere pro veritate, il Consiglio comunale è stato chiamato a ratificare la transazione relativa ai locali Verdemare. Oppure è stato sbagliato andare in Consiglio comunale per la vicenda Verdemare? Non comprendo pertanto perché non debba avvenire altrettanto per il contenzioso Guastamacchia. Un'ultima cosa: a quanto ammontano le spese legali che il Comune dovrà sostenere per tale vicenda? Nel caso Verdemare, tale curiosità fu soddisfatta. Non credo che guasti in Guastamacchia.

Appalti scaduti - Nella polemica innescata da alcune contestazioni circa le modalità di affidamento dei servizi dell'ufficio di piano, sono state sollevate anche pesanti accuse circa le modalità di affidamento o di proroga di alcuni appalti di servizi. Tuttavia analoga attenzione non è stata manifestata circa la reiterata proroga di alcuni servizi, di rilevante importo, quali, per esempio l'appalto per la gestione della rete di distribuzione del gas metano o l'appalto per la manutenzione delle attrezzature informatiche del Comune di Trani alla Data management o l'appalto per le attività connesse agli uffici finanziari comunali: Florence dice niente ai SS.RR.CC.? Poiché non è mia abitudine fare figli e figliastri, sono a chiedere all'amministrazione comunale di provvedere tempestivamente alla indizione delle gare per tutti gli appalti di servizi che risultino scaduti e da troppo tempo inopportunamente prorogati. In primis, la manutenzione delle macchine per ufficio. Stemc!

E per questa volta è sufficiente. Hauze
Spesso e volentieri mi è capitato di imbattermi in transenne comunali apparentemente abbandonate (evidentemente dopo essere state usate per scopi vari), oppure utilizzate per usi privati. Tant'è! Mi chiedo, pertanto, se ci sia un ufficio che si occupi della gestione di tali transenne, in modo da sapere dove e quando vengono utilizzate, curandone il recupero, una volta terminate le necessità, oppure devo pensare che fra qualche tempo, una transenna dimenticata qua, una transenna dimenticata là, al Comune si dovrà provvedere con un nuovo corposo acquisto di transenne? Quante ne sono state acquistate sino ad oggi? Indovinala grillo. Ovviamente gli stipendiati comunali (a termine) di questa vicenda se ne fregano. Come per tante altre. Complimenti.

Avevo chiesto dettagliati chiarimenti in merito agli autovelox ed ai t-red (pardon, ai photored), ma non ho ricevuto risposta, né gli stessi sono stati installati. Si dovrà attendere ancora molto per ambedue le cose?

Libro da 800 euro. Sono contento di aver fatto una cosa buona: far risparmiare 800 euro al Comune. Pare che non dovrà essere più pagato il costoso libro (non si sa da chi ordinato). Bene. Forse il fornitore pensa di rifarsi in altra occasione. Ma se è così che stanno le cose, come faranno al Comune a spiegare la fattura da 800 euro arrivata e non pagata? Mah! Comunque se il Comune è felice così, felici tutti!
  • Discarica
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La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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