Dr Hauze

L'importanza di essere scomodo

Dottor Hauze 97

Riguardando i passati Dr. Hauze mi sono reso conto di quanto tanto ho scritto su tanti argomenti per ottenere, apparentemente, così poco. Mah! Riflettendo su ciò, sono andato con il pensiero ad un graffito letto l'anno scorso su un muro vicino alla Puerta del Sol, a Madrid. Le mie figlie, vedendomi rapito dalla contemplazione di tale scritta («Creer es mas facil que pensar») me ne chiesero ragione. Io spiegai loro che mi piaceva perché sinteticamente evidenziava quello che purtroppo avviene oggi. Viviamo, infatti, in un mondo in cui è più semplice credere alle illusioni delle chiacchiere, della pubblicità, della politica, dei giornali, che pensare con la propria testa, ricordare, riflettere, raffrontare. Le mie ragazze dopo questa spiegazione riguardarono la scritta, annuirono, penso per compiacermi, e ripresero la scoperta della bella città castigliana. Sono riandato con la mente a quell'episodio e a quella scritta per trovare una spiegazione al comportamento dei miei concittadini che si compiacciono per le varie annunciazioni dell'amministrazione (vedi nuovo teatro in piazza Plebiscito con relativo centro congressi nel carcere femminile e relativo spostamento della sede dell'Amet, che sta alle pezze, nel mentre ha chiuso e si sta per demolire il Supercinema) accontentandosi di vuote parole prive di seguito. Ancora: dal 2004 grandi chiacchiere e bla-bla sul Contratto di quartiere. Forza Trani con manifesti, articoli di stampa e convegni ne ha denunziato le sporcaccionate. Non c'è stato alcun riscontro. Non dico dal Comune: me ne sarei meravigliato. Ma nemmeno da chi è preposto a far rispettare la legge. Mi rendo conto che nelle vicende che io sollevo o denunzio non c'è Berlusconi e non si guadagnano le prime pagine dei media nazionali, ma…

Purtroppo il tipico cittadino di Trani, invece di andare al Comune ad incaxxarsi e chiedere spiegazioni, ad esempio, per le innumerevoli buche stradali, per dirla con il sommo Poeta, «Guarda e passa». E, aggiungo io, gastema e se la prende in cu.. rva! Non fa niente: io proseguo per la mia strada, finchè non mi azzoppano. Comunque, se qualche anima buona tra i 23 lettori volesse darmi una mano potremmo raccogliere una selezione delle varie puntate del Dr. Hauze (con una appendice riportante le lettere da me scritte in qualità di assessore e non riscontrate da sindaco o dirigenti) in un volumetto dal titolo «L'importanza di essere scomodo»: mi sembra molto azzeccato come titolo. Penso che tale pubblicazione, sotto elezioni, farebbe incaxxare gli stipendiati comunali che su quelle vicende hanno fatto i morti. E si incaxxerebbero anche coloro che (reduci dall'aver registrato come «Sposini Pugliesi» il video cult «Andare e ho visto») resuscitano solo ora per prendere i voti dei tranesi con liste fai da te e last minute: dovrebbero, questi politici della 25esima ora, preliminarmente spiegare ai cittadini-elettori dove sono stati e cosa hanno fatto in questi anni in cui, spessissimo da sola, Forza Trani è stata costantemente dalla parte dei cittadini in difesa della legge e della giustizia sociale.

In tema di votazioni: avviso per i naviganti. Perdurando il silenzio del centrodestra sulla candidatura a sindaco e sulle alleanze elettorali, a settembre effettuerò una convention per verificare se candidarmi a sindaco con il movimento civico da me fondato nel 1999. Ad oggi, infatti, solo Peppino Di Marzio ha dichiarato la propria disponibilità a candidarsi ma, a quanto pare, ha trovato la cucina fredda! Si sussurra anche di una candidatura di Riserbato ma ad oggi il lucido Gigi non ha ritenuto di dire niente in proposito. E allora? Cos'altro si deve aspettare? Vi sono forse dei contrasti? Allora sono disponibile io: quella di sindaco è una esperienza che non ho fatto e che, conoscendo la materia ed avendo tempo da dedicare, mi piacerebbe fare. Staremo a vedere.

Vertenza fra Amet e Gerseb - Continuando il preoccupante silenzio dei pubblici (dis)amministratori (non solo di maggioranza, ma, anche e soprattutto, dei membri della sedicente opposizione) sulla scabrosa vicenda, questa settimana, in attesa di nuovi sviluppi, andrò a completare il riassunto delle puntate precedenti, evidenziando le strane e false tesi difensive di Amet Spa. In primo luogo, udite, udite, è stato sostenuto dall'illustre difensore dell'azienda che il bando in questione sia stato un cosiddetto bando fotocopia, ovvero un bando in cui le caratteristiche del bene da acquistare ricalcavano quelle di cui disponeva solo la società aggiudicataria. A sostegno di questa (grave) tesi è stato sostenuto in atti giudiziari che vi sarebbe stata una sola offerta. In verità ad Amet Spa sono pervenute due offerte, delle quali una è stata esclusa, come ben può ricavarsi dal sito di Amet Spa (http://www.ametspa.it/node/185 e http://www.ametspa.it/node/222).

Inoltre, nelle proprie memorie difensive, i tafazziani dell'Amet parlano di illiceità dei presupposti della gara per l'individuazione dell'immobile da destinare a sede sociale. Ebbene, e questo è gravissimo, a fronte di questa presunta dichiarata illiceità, l'attuale Consiglio di amministrazione di Amet non ha ritenuto di revocare gli atti di gara (in primis l'aggiudicazione definitiva) né di avviare un doverosa azione di responsabilità verso i componenti degli organi sociali uscenti, né di denunciare agli organi competenti i fatti di cui è venuto a conoscenza. Mah! Così stando le cose, come cittadino-contribuente esigo di conoscere se c'è il concreto rischio che l'Amet o il Comune debbano pagare alla Gerseb milioni di euro. Esigo, pertanto, che ci sia un pubblico dibattito in Consiglio comunale per chiarire la vicenda, per rassicurare i cittadini, per valutare il da farsi.

Contratto di Quartiere - Ancora una volta torno ad occuparmi del Contratto di quartiere, per evidenziare, se ancora ce ne fosse bisogno, le criticità derivanti da una gestione, eufemisticamente parlando, non ottimale. Sul fronte dei soggetti attuatori, uno (Manna) continua a brillare per l'inerzia con la quale sta procedendo per l'attuazione del programma, ed un altro (Scaringi) è troppo attivo nell'aggiudicarsi tutti i lotti resi disponibili dalle rinunce degli altri soggetti attuatori. Del resto non si può pretendere che un solo soggetto (Scaringi) avvii contemporaneamente la realizzazione di più lotti, provvedendo al contestuale pagamento degli oneri di sua competenza (per acquisizione dei suoli e per gli oneri aggiuntivi e per urbanizzazioni primarie e secondarie). Tuttavia questa situazione, unita alla gara deserta per la riassegnazione del lotto T2-CS, non consente al Comune di Trani di disporre delle risorse economiche per procedere con gli espropri di tutte le aree necessarie per completare la dotazione di servizi del quartiere Sant'Angelo. Sarà per questo che la procedura per l'esproprio per i suoli privi di suscettività edificatoria non è mai stata seriamente avviata e quella per i suoli con suscettività edificatoria, non ceduti dai proprietari o dai soggetti attuatori, appare arenata? Ricordo, ancora una volta, che le procedure di esproprio vanno concluse prima che intervenga la decadenza dei vincoli, pena un aumento dei costi o l'impossibilità di realizzare tutte le opere previste dal contratto di quartiere. E il tempo sta per finire! Stemc!

Appalti per lavori stradali - Sebbene la fase di esame delle offerte pervenute sia stata completata da tempo, con tanto di aggiudicazione provvisoria, ben due gare di appalto risultano inspiegabilmente ferme. Non si hanno notizie circa l'avvio dei lavori di sistemazione delle sedi stradali e di realizzazione della segnaletica orizzontale. Eppure questo appalto sembrava destinato a bruciare le tappe, atteso l'impegno ad eseguire le lavorazioni a ciclo continuo da parte della società aggiudicataria, che in verità, lo ribadisco, ritengo irregolare e foriero di problemi per la stazione appaltante, nonché di disagi per i cittadini. Situazione ancora più paradossale per i lavori di manutenzione straordinaria di via Papa Giovanni: prima di bandire la relativa gara si è provveduto ad una video ispezione della fogna bianca, al fine di escludere la presenza di eventuali perdite. Si dirà: Ottima idea! Per una volta si sarebbe evitato il rischio di fare due volte i lavori. E invece no! Si è pensato alla fogna bianca, ma ci si è dimenticati che via Papa Giovanni ha necessità di interventi alla fogna nera, tanto che a giugno c'è stato un incontro fra Cna, Comune ed acquedotto per concordare gli interventi (http://www.traniweb.it/trani/informa/16311.html). Peccato che a questo incontro non sia seguito l'inserimento dei relativi lavori nel piano triennale delle opere pubbliche (ed anzi un emendamento in tal senso proposto da alcuni consiglieri di opposizione è stato bocciato), per cui i lavori di prossima esecuzione saranno destinati ad essere rifatti a breve per realizzare i necessari lavori di adeguamento della fogna nera. Porci e ciucci! Destino analogo a quello di via Annibale Maria di Francia. Dopo aver visto il doppio rifacimento dell'asfalto in poco tempo, è stata subito interessata da nuovi lavori di scavo (per i lavori connessi al Por sicurezza), che renderanno necessario un ulteriore rifacimento dell'asfalto. Ma sciatavinn!

Collettore alluvionale - Nei giorni scorsi l'Amiu ha provveduto ad una pulizia delle strade limitrofe al collettore alluvionale. L'intervento, sia pure necessario per ristabilire un minimo di decoro alla zona, non poteva essere, tuttavia, risolutivo dei lamentati problemi olfattivi. Nonostante il fallace naso di qualche giornalista che per quello che ha falsamente scritto circa la scomparsa «du fiet» gli si è allungato. Il naso, ovviamente! Del resto tale intervento di facciata, oltre che non risolutore di quanto, solitario, vado evidenziando (Dr. Hauze numero 88 del 27 giugno) non è stato nemmeno conforme a quanto richiesto dal servizio di prevenzione d'igiene e sanità pubblica della Asl Bat che aveva richiesto espressamente il lavaggio e la disinfestazione straordinaria dei due collettori alluvionali. Del resto che proprio i collettori possano essere la causa dei problemi «du fiet» è ammesso implicitamente dall'ufficio tecnico comunale, atteso che è stata richiesta l'ennesima esplorazione interna lungo l'intero tratto dei collettori alluvionali al fine di verificare eventuali immissioni abusive di scarichi o rifiuti liquidi. Spero che l'ispezione venga effettuata tempestivamente e che gli esiti vengano resi pubblici. Io continuerò da questa rubrica a tallonare i Supremi Reggitori Comunali. Certo, l'immagine di Trani non ne esce bene.

Depuratore - Tempo addietro mi sono interessato ai problemi del depuratore, sia in relazione al contenzioso sorto con l'impresa che avrebbe dovuto eseguire i lavori di adeguamento dell'impianto, sia in relazione ai miei dubbi circa l'adeguatezza dell'impianto, atteso che negli ultimi decenni è notevolmente aumentata la popolazione di Trani (cui si aggiunge il carico turistico nei mesi estivi). La recente chiazza nera comparsa in mare non fa che confermare i miei timori circa il regolare funzionamento dell'impianto. Invito pertanto l'amministrazione comunale ad una sollecita verifica della funzionalità del depuratore, nonché ad una verifica della rispondenza di tale struttura, per caratteristiche tecniche e dimensionamento, alle necessità attuali (e future) della città di Trani. Sveglia. O deve intervenire la magistratura?

Dirigenti comunali - Ha destato scalpore la notizia da me riportata nel precedente Dr. Hauze circa il ventilato concorsino last minute da farsi per stabilizzare gli attuali dirigenti a contratto che con la prossima andata via del sindaco Tarantini rischiano di rimanere disoccupati. Da un punto di vista umano posso comprendere l'intendimento: abbiamo tutti famiglia. Politicamente, no. Non mi sembra corretto, in specie nei confronti di chi tra breve dovrà ricevere le insegne e le consegne per amministrare Trani. Se per ventura diventassi io sindaco cercherei di avere dei dirigenti di mia fiducia o quanto meno da me non precedentemente contestati. Come potrei avere come massimi collaboratori persone sul cui operato ho avuto tanto da scrivere? Per fare una battuta, manterrei la dirigente sarda e manderei a casa gli altri perché sordi! E farei rimpatriare il russo extracomunitario!

In proposito di dirigenti voglio ad alta voce protestare per l'operato (quasi inesistente) del sedicente nucleo di valutazione dei dirigenti, presieduto dal tuttoprendente segretario generale il quale, invero, è anche lui (pluri)dirigente! Controllore e controllato. Cose da Comune di Trani. Mah! Ebbene, com'è noto, il decreto legislativo del 27 ottobre 2009, numero 150 (cosiddetta riforma Brunetta), ha introdotto (in Italia ma, forse, non a Trani) importanti novità in materia di valutazione della dirigenza. Particolare interesse desta il disposto dell'articolo 14, comma 5, che affida agli organismi indipendenti di valutazione (Oiv) la realizzazione di indagini periodiche finalizzate alla «rilevazione della valutazione del superiore gerarchico da parte del personale». Le indagini in parola si propongono di intercettare il punto di vista dei dipendenti rispetto alla performance del dirigente di riferimento (in particolare, dallo specifico versante dei «comportamenti organizzativi» del dirigente). In questa prospettiva, si parla, di frequente, di valutazione bottom-up (dal basso verso l'alto). Ma a Trani, per quello che mi risulta, nisba! C'è qualcuno che mi può smentire? No? Ma sciatavinn!

Guastamacchia - Su questa oramai putrefatta vicenda, ad inizio di agosto, ho avuto modo di scrivere pesantemente (http://www.traniweb.it/trani/informa/16639.html) senza ricevere riscontro alcuno. Tant'è! Ad horas in giunta verrà portato all'esame degli assessori un provvedimento con cui si decide di effettuare una benevola transazione riguardante la causa relativa al terreno edificabile, il cui valore, dopo il casino fatto, sarebbe lievitato da 600mila a 1 milione di euro. Poi, però, bisognerà vedere cosa ne dirà, definitivamente, il Consiglio comunale, giusto lo specifico ordine del giorno approvato nell'ultima seduta di luglio. Bene, anzi male: per quanto precedentemente scritto e non riscontrato sarò costretto ad interessare i vari occupanti di palazzo Torres. Nel frattempo auguro buone ferie ai vari stipendiati comunali che di questo delicato argomento se ne fregano.

Sosta su corso Imbriani - Voglio spiegare che, in questa crociata che solitario vado conducendo, non vi è niente di personale e soggettivo. Un privato in un bel palazzo ha fatto un bel bar, con ottimi prodotti e servizi. Ha speso bei soldi ed ha diritto a lavorare. Ma quello che io da tempo contesto è l'innegabile caos che si determina nell'intenso traffico in prossimità del sottopasso di via Giuliani, intersezione con via Sant'Agostino. Caos creato dalle teste di capra che vanno al bar, parcheggiano alla chissenefrega sotto i cartelli di divieto di sosta e se ne stanno all'ombra, seduti ai tavolini, a vedere il casino creatosi per varie ore nella giornata. E pur avvenendo questo a poche centinaia di metri dalla sede della polizia municipale, nessuno fa niente. Strano, molto strano. E' così difficile educare i menefreghisti?

E per questa volta è sufficiente. Hauze
Brevi domande. A quando la gara per l'appalto del gas metano abbondantemente scaduta? A quando l'approvazione del piano degli impianti pubblicitari? A quando la regolarizzazione degli affitti dei beni comunali (recupero morosità e regolarizzazione occupazioni abusive)? Dall'incasso della sosta a pagamento si riescono a pagare gli stipendi degli addetti?

P.S. Tra il generale russare degli stipendiati comunali, io e i 23 lettori di questa rubrica potremmo ricevere un resoconto dell'attività della ricicleria? Grazie!

P.P.S. Tra un po' arriverò al numero 100 di questa rubrica e mi auguro che l'editore ed il direttore di questa testata vorranno festeggiare l'evento offrendo focaccia e birra a me e ai 23 fedeli lettori. Una vocina mi sussurra: «Crè meng!». Vedremo.
  • Mare
  • Contratto di quartiere II
  • Villa Guastamacchia
  • Sosta selvaggia
  • Depuratore
Dr Hauze

Dr Hauze

La rubrica a firma di Roberto Visibelli

Indice rubrica
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