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A Trani un nuovo partito cattolico, la proposta di Mauro Spallucci (Omi)

Un'idea per colmare il vuoto lasciato dalla Democrazia cristiana

Da Trani a tutti i cattolici nasce un appello ed una sfida comune. Far nascere un nuovo organismo/partito locale, regionale, italiano, euromediterraneo, non aperto ai trasformisti, che sia in grado di incidere nella realtà che si sta vivendo. Nel credere che ormai tutti si rendono conto della mancanza di un soggetto politico cattolico che sia capace di incidere nel nuovo contesto che stiamo vivendo, si inoltra questa sfida-appello. Non è sufficiente ascoltare quanto autorevolmente dice Papa Francesco se poi non c'è nessuno capace di mettere in pratica dopo aver tratto le dovute conclusioni. Ci sono cattolici impegnati in politica a titolo personale, che danno testimonianza. Però questo non è piu bastevole e sufficiente. A Trani come altrove.

In questo contesto così sgangherato manca una classe politica capace di incidere, capace di generare nuovi strumenti di mediazione. Mentre crescono i populismo che fanno leva unicamente sugli aspetti negativi dli scontento, della protesta contro il potere e l'antipolitica. Dietro questo disprezzo si nasconde la volontà di liquidare chi sta "comandando" per trarne vantaggi. E magari, una volta riusciti a raggiungere le poltrone, rifare errori e danni (anche maggiori). Se ricordiamo che l'apporto dei cattolici organizzati fu devisivo per l'affermarsi della classe media e della democrazia allora dobbiamo ammettere che la fine della Democrazia Cristiana ha lasciato un vuoto che nulla, fino a questo momento, è riuscito a colmare.

Bisogna che i cattolici ritornini a sentirsi impegnati sul piano politico. A Trani come altrove. Ovviamente questa necessità tocca i laici molto da vicino. Ed ovviamente tocca anche la gerarchia che ha il compito di dare concretezza alle parole di Papa Francesco. Nel mondo, in Europa, in Italia, a Trani. Se partiamo dalla considerazione che la persona deve sentirsi responsabile anche di un "progetto comune" e complessivo allora bisogna essere conseguenziali ed esercitare intelligenza e creatività per dare il proprio contributo. Insieme.

Se partiamo dalla considerazione, per esempio, che dobbiamo rilanciare il lavoro allora bisogna ridistribuire meglio le tasse, bisogna produrre ricchezza e posti di lavoro sia nel pubblico e sia nel privato, bisogna ridare allo stato ed agli enti locali la possibilità di creare centinaia di migliaia di posti di lavoro migliorando i servizi pubblici e proteggendo il bene comune, anzi i beni comuni. Come? E ovvio che se si continuano a versare soldi pubblici a banche, assicurazioni, fondi invece di creare posti di lavoro non ci sarà nuova occupazione. Se vogliamo fare qualche passo avanti nella dimensione del riscatto dalla miseria, noi cattolici dobbiamo "sporcarci le mani" e calarci nel punto in cui ci troviamo oggi e con i limiti delle risorse a nostra disposizione.

Sapendo che non abbiamo la soluzione perfetta in tasca e che, qualche risultato, seppure imperfetto, è meglio di niente. Però, consapevolmenti convinti che la direzione è quella giusta. Intorno al lavoro bisogna sviluppare un nuovo patto sociale. Questo serve oggi a Trani, come altrove. Perché quando non c'è lavoro, si lavora male, si lavora poco o si lavora troppo è la democrazia che entra in crisi. Il compito primario dell'economia è creare lavoro, nel rispetto delle persone e della natura. ll compito primario dell'economia è permettere a tutti di vivere dignitosamente, attraverso il proprio lavoro. Se fallisce in questo, l'economia fallisce in tutto.

Sembra che oggi l'economia dica alle persone che si è in troppi, che si è di troppo, che non si ha più bisogno di loro. Non è così. Per noi cattolici non può essere così. Perché la disoccupazione, al pari della povertà, non è una fatalità: entrambi sono figlie degeneri dell'iniquità, dell'avidità. Noi siamo chiamati a ridare dignità alle persone, a trovare la strada giusta, a ridare speranza e futuro. A Trani come altrove.

Mauro Spallucci,
fondatore Omi Trani
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