Etta Tarantini, scuola
Etta Tarantini, scuola
Le Pagelle

La maestra Etta Tarantini e le sue lezioni "open": 10 in pagella

Insufficienza invece per i dissidenti sciolti. Tutti i voti di Giovanni Ronco

Etta Tarantini, voto 10: conosco questa maestra della scuola De Amicis da quando ero un infante e per poco non fui anche alunno del suo indimenticato papà Francesco. Oggi ne scrivo perché, oltre ad essere molto apprezzata da tanti genitori e alunni, in tutti questi anni di servizio, ha attratto la mia attenzione per un piacevole metodo d'insegnamento, segnalatomi da alcuni genitori in particolare, che prevede la predominanza delle cosiddette "lezioni open". Un assiduo legame tra sapere e territorio, con lezioni svolte in vari punti cruciali della città, meritevoli a loro volta di essere ricordati e valorizzati. Oggi i grandi maestri di didattica spingono sempre più perché le lezioni siano svolte all'aperto. La maestra Etta questo lo fa già da anni. Con quell'amore per la nostra città che la spinge ad apprezzare e far conoscere ai suoi alunni, iniziative e personaggi che, al di là di ogni colore politico ed indipendentemente dall'amministrazione che governa, possano recare benefici a Trani.

Beppe Corrado, voto 5.5: eravamo in pensiero nei mesi scorsi per quella che sarebbe stata la sua nuova casa politica. Ora si accasa con Cassano, che a sua volta si é accasato con Emiliano. Ed ora il Beppe riparte ancora una volta da zero. Ma una volta non era il cocco di Pinuccio Tarantini? Che fatica la vita del politico. Non lo invidio ma lo aspetto al varco delle prossime mosse per vedergli conquistare una sufficienza?

Tina Lomuscio, voto 10: visto che prima abbiamo citato una maestra in attività, mi piace sempre ricordare questa maestra che ora é in pensione e fino a qualche anno fa ha lavorato presso la scuola Beltrani. Io credo che se ne senta una gran mancanza: signorilità, eleganza nei modi, competenza massima, dolcezza con gli alunni, queste alcune delle sue qualità. Una maestra che ha dato tanto e che aveva una precisa idea di scuola. Che in tempi di grandi incognite nel settore non é poco.

Francesco Leonetti, voto 9: vi faccio conoscere un formatore che é giunto come una specie di marziano nella mia scuola per far capire a noi docenti quanto fosse fondamentale la competenza digitale se vogliamo avere qualche speranza di attrarre, anche col talento personale della dialettica, l'attenzione degli alunni. Confesso che mi ero accostato alla sua proposta, con la normale accettazione supina che si deve di questi tempi ai corsi di formazione. Ma dopo poche lezioni ho scoperto un vero top player, tra l'altro già assessore alle innovazioni tecnologiche nella prima giunta tecnica Giorgino (il Nostro è di Andria). Freschezza, entusiasmo, passione, determinazione nel trasmettere le proprie idee innovative in un contesto come quello scolastico, che abbisogna come il pane di personaggi del genere, per evitare l'effetto "appiattimento", ossia "palude". Un toccasana per risvegliare le motivazioni degli studenti.
Francesco Leonetti
Dissidenti sciolti, voto 3: indipendentemente dalla vicenda Guadagnuolo, penso che questo gruppetto non abbia, anche e soprattutto nei singoli, alcun futuro politico. Ad ogni approccio con una tematica politica, si sono abbandonati al tira e molla, all'effetto " vedo non vedo", alle giocate su tutte le ruote. Se volevano mettere in difficoltà Bottaro, dopo ogni loro mossa, quest'ultimo ne è uscito sempre più rafforzato e questa forza è inversamente proporzionale alla credibilità degli ex dissidenti, ormai sciolti di fatto, dinanzi ai cittadini.

Sotero Loconte, voto 8: la frustata della denuncia circa i requisiti richiesti da Amet per semplici letturisti da assumere per leggere i contatori, con richiesta di sospensione della surreale recluta, lascia il segno sulla pelle già flaccida e raggrinzita di una politica sempre più lontana dal fare gli interessi della gente comune. Un letturista con le competenze ed i titoli di Bill Gates, battuta rubata dal nuovo video dei due, fa veramente ridere. O piangere.

Andrea Ferri e mercato in via Falcone, voto 8: ricordo che il Nostro, quando ricoprì il ruolo di consigliere durante un governo Tarantini, ebbe il coraggio di scagliarsi contro i vertici di quell'amministrazione sulla questione mercato settimanale in via Falcone come miglior proposta rispetto all'infelice sede di via Superga. Il sottoscritto lo appoggiò, ritenendo quella di via Falcone un'ottima soluzione in effetti, con servizi ai cittadini a due passi. Ora l'attuale amministrazione ci dà ragione con la scelta, appunto, di via Falcone, notizia di diversi giorni fa. Il Ferri , l'ho sempre detto in tempi non sospetti, è sempre stato uno con le idee chiare. Ora deve continuare a lavorare sodo, come già sta facendo, per la riunificazione del cdx tranese, impresa ardua ma non impossibile.
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