
Enti locali
12 milioni di euro per le scuole: Trani esclusa per non aver usato la PEC
Informatizzazione a Palazzo, ancora problemi. Persi soldi per la Baldassarre
Trani - sabato 26 ottobre 2013
20.06
Ben 12 milioni di euro messi a disposizione della Regione Puglia per la riqualificazione del patrimonio scolastico nell'ambito del "Decreto del fare". La graduatoria dei comuni che si distribuiranno il budget messo a disposizione è stato pubblicato sul bollettino regionale numero 130 numero 139 del 24 ottobre. La Regione Puglia ha distribuito ai Comuni che hanno presentato progetti esecutivi cantierizzabili tanti soldi per la ristrutturazione delle scuole.
Sono state inviate 266 schede e ben 135 sono state ammesse alla successiva fase mentre 25 istanze sono state invece considerate come irricevibili. Tra questa vi è l'istanza del Comune di Trani che aveva presentato un progetto per la scuola media "Ettore Baldassarre". La motivazione riportata sul bollettino è il "mancato invio mezzo PEC lettera richiesta finanziamento generata a conclusione della compilazione online della scheda di adesione". La PEC è acronimo di Posta Elettronica Certificata: si tratta di una e-mail che viene certificata e firmata elettronicamente garantendo quindi anche autenticazione, integrità dei dati e confidenzialità. Sostituisce, da diversi mesi - se non anni - l'utilizzo del Fax o della posta raccomandata cartacea. L'utilizzo, quindi, non differisce di molto da quello delle tradizionali e-mail e per la spedizione non è richiesta alcuna particolare competenza e attrezzatura. Insomma, perdere un finanziamento per un progetto di riqualificazione scolastica per il mancato utilizzo della PEC dovrebbe far seriamente riflettere sullo stato di disorganizzazione ed arretratezza della macchina comunale! (ricordiamo, tra gli altri episodi, il dominio internet scaduto con relativa interruzione di pubblico servizio e il pessimo piazzamento nella graduatoria sulla trasparenza della PA).
Il fatto è stato scoperto nelle scorse ore da Michele Di Gregorio e Francesco Laurora: «E' mai possibile - scrivono gli esponenti dei Verdi - in tempi di vacche magre e con le nostre scuole che hanno bisogno di interventi di manutenzione urgenti perdere per una simile negligenza centinaia di migliaia di euro? Fino a quando dovremo sopportare tale sciatteria amministrativa da parte di chi comanda questa città da oltre dieci anni? Chi restituirà ai ragazzi Tranesi i soldi persi per rendere migliori le loro scuole?»
Sono state inviate 266 schede e ben 135 sono state ammesse alla successiva fase mentre 25 istanze sono state invece considerate come irricevibili. Tra questa vi è l'istanza del Comune di Trani che aveva presentato un progetto per la scuola media "Ettore Baldassarre". La motivazione riportata sul bollettino è il "mancato invio mezzo PEC lettera richiesta finanziamento generata a conclusione della compilazione online della scheda di adesione". La PEC è acronimo di Posta Elettronica Certificata: si tratta di una e-mail che viene certificata e firmata elettronicamente garantendo quindi anche autenticazione, integrità dei dati e confidenzialità. Sostituisce, da diversi mesi - se non anni - l'utilizzo del Fax o della posta raccomandata cartacea. L'utilizzo, quindi, non differisce di molto da quello delle tradizionali e-mail e per la spedizione non è richiesta alcuna particolare competenza e attrezzatura. Insomma, perdere un finanziamento per un progetto di riqualificazione scolastica per il mancato utilizzo della PEC dovrebbe far seriamente riflettere sullo stato di disorganizzazione ed arretratezza della macchina comunale! (ricordiamo, tra gli altri episodi, il dominio internet scaduto con relativa interruzione di pubblico servizio e il pessimo piazzamento nella graduatoria sulla trasparenza della PA).
Il fatto è stato scoperto nelle scorse ore da Michele Di Gregorio e Francesco Laurora: «E' mai possibile - scrivono gli esponenti dei Verdi - in tempi di vacche magre e con le nostre scuole che hanno bisogno di interventi di manutenzione urgenti perdere per una simile negligenza centinaia di migliaia di euro? Fino a quando dovremo sopportare tale sciatteria amministrativa da parte di chi comanda questa città da oltre dieci anni? Chi restituirà ai ragazzi Tranesi i soldi persi per rendere migliori le loro scuole?»
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