
Enti locali
Amiu, per i revisori l'attivo del bilancio 2010 è opinabile
Contestato il premio intascato dal presidente dell’azienda. In realtà l’utile sarebbe stato di appena 335.131 euro
Trani - giovedì 20 ottobre 2011
Per i revisori dei conti del Comune è opinabile la decisione assunta dall'assemblea dei soci di Amiu di distribuire gli utili del 2010 e di avallare il premio di 60mila euro al presidente dell'Amiu, Franco Sotero. Nel parere sugli equilibri di bilancio, il collegio fotografa la situazione della ex municipalizzata riproponendo argomenti già sollevati in passato dal capogruppo del Pd, Fabrizio Ferrante. Come si ricorderà il bilancio chiuso al 31 dicembre del 2010 evidenziava un utile netto di 234.960 euro. Circa la destinazione di questo utile, il Consiglio d'amministrazione aveva deciso per un accantonamento in vista dell'adeguamento degli impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L'assemblea dei soci, invece, dopo aver approvato il bilancio aveva deciso, in fase di distribuzione degli utili, di concedere il lauto premio al presidente di Amiu, Franco Sotero.
«A parere del Collegio – si legge - sarebbe stato opportuno non distrubuire l'utile ed accantonarlo. Appare del tutto evidente che la società abbia potuto chiudere l'esercizio 2010 con l'utile di 234.960 euro solo grazie al conseguimento di un'entrata straordinaria di 1.318.575 euro. In assenza di questa entrata straordinaria, costituita per la massima parte dall'adeguamento Istat della tariffa applicata sui conferimenti al secondo lotto della discarica pe ril periodo 2004/2008 (1.160.000) fatturati nell'esercizio 2010, l'Amiu avrebbe subito una perdita di poco meno di 1 milione e 100 mila euro».
A rendere poco convinente quel bilancio chiuso col segno più c'è anche la situazione sempre confusa nel rapporto fra debiti e crediti col Comune. I revisori, già nella relazione al bilancio del 2009, avevano affermato che non vi era possibilità esprimere un giudizio sulla completa e corretta esposizione di debiti e crediti. Alla data in cui è stato approvato il bilancio del 2010 i crediti in oggetto erano da ritenersi ancora di dubbia ed incerta sussistenza. «La potenziale inesigibilità e insussitenza di essi - a parere del Collegio - rende opinabile l'utile conseguito dall'Amiu e quindi anche in considerazione di questo sarebbe stato più opportuno non distribuire alcun dividendo».
Inoltre, nel bilancio di previsione del Comune di Trani per l'anno 2011, tra le entrate extra tributarie risultano iscritti fra gli utili netti dalle aziende 465mila euro. Per il Collegio il dato è errato poiché addirittura superiore rispetto agli utili netti conseguti dall'azienda nel 2009 e nel 2010 (complessivamente 450.090 euro). In realtà l'utile sarebbe stato di appena 335.131 euro.
«A parere del Collegio – si legge - sarebbe stato opportuno non distrubuire l'utile ed accantonarlo. Appare del tutto evidente che la società abbia potuto chiudere l'esercizio 2010 con l'utile di 234.960 euro solo grazie al conseguimento di un'entrata straordinaria di 1.318.575 euro. In assenza di questa entrata straordinaria, costituita per la massima parte dall'adeguamento Istat della tariffa applicata sui conferimenti al secondo lotto della discarica pe ril periodo 2004/2008 (1.160.000) fatturati nell'esercizio 2010, l'Amiu avrebbe subito una perdita di poco meno di 1 milione e 100 mila euro».
A rendere poco convinente quel bilancio chiuso col segno più c'è anche la situazione sempre confusa nel rapporto fra debiti e crediti col Comune. I revisori, già nella relazione al bilancio del 2009, avevano affermato che non vi era possibilità esprimere un giudizio sulla completa e corretta esposizione di debiti e crediti. Alla data in cui è stato approvato il bilancio del 2010 i crediti in oggetto erano da ritenersi ancora di dubbia ed incerta sussistenza. «La potenziale inesigibilità e insussitenza di essi - a parere del Collegio - rende opinabile l'utile conseguito dall'Amiu e quindi anche in considerazione di questo sarebbe stato più opportuno non distribuire alcun dividendo».
Inoltre, nel bilancio di previsione del Comune di Trani per l'anno 2011, tra le entrate extra tributarie risultano iscritti fra gli utili netti dalle aziende 465mila euro. Per il Collegio il dato è errato poiché addirittura superiore rispetto agli utili netti conseguti dall'azienda nel 2009 e nel 2010 (complessivamente 450.090 euro). In realtà l'utile sarebbe stato di appena 335.131 euro.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 

.jpg)




_restoredj.jpg)

