
Vita di città
Amministrazione, una "bomba" ad orologeria e salta anche il Consiglio comunale
Disertata la riunione dei capigruppo e la Giunta "cade" di nuovo
Trani - venerdì 20 giugno 2014
7.52
La parola d'ordine di questa settimana è "bomba". La situazione politico-amministrativa si è trasformata in una bomba ad orologeria nelle mani di Riserbato: il limite delle 48 ore per formare la nuova squadra di governo è stato sforato da tempo e della Giunta nessuna traccia.
Il malcontento serpeggia tra i politici che cercano di lanciare in tutti i modi dei segnali: FI diserta la conferenza dei capigruppo che avrebbe dovuto fissare la data del prossimo Consiglio Comunale con l'intento di sollecitare al più presto la formazione della Giunta; Damascelli (Schittulli) scrive su Facebook un messaggio che sa di sfida «Il politico falsetto e furbetto sta cercando in tutti i modi di denigrare la mia persona…forse dimentica che se oggi siede su quella poltrona lo deve al sottoscritto»; Pasquale Brescia (PPDT) presenta le dimissioni da commissario cittadino a seguito di "scintille" causate, probabilmente, dalla non condivisione dei nomi da presentare sul tavolo di Riserbato. Allarme rosso, è necessario l'intervento degli artificieri!
Da quel 4 Giugno a Palazzo di Città ha avuto inizio la lotteria dei "nomi" – alcuni realmente proposti e altri puramente inventati – per riempire le caselle rimaste vacanti a seguito dell'azzeramento. Eppure la squadra di governo sembrava fatta: De Simone, Uva, Sotero, Suzzi, Todisco, Bernardi, Annacondia erano pronti a prendere o ri-prendere i loro posti in Giunta ma, ancora una volta, qualcosa si è rotto. Sarà per il decreto Delrio (40% di donne in Giunta), sarà per la questione Triminì – in un primo tempo annunciato assessore al Bilancio e improvvisamente uscito di scena –, sarà per i continui ripensamenti del Sindaco ma questa benedetta fumata bianca tarda ad arrivare.
In questo clima rovente, a rovinare le già tormentate notti di Riserbato, arriva la "bomba" dell'opposizione. Il primo a parlarne è Biancolillo (NCD) che solleva il problema della sospensione del servizio di refezione scolastica per le scuole dell'infanzia. La motivazione? «Mancano 438 mila euro» risponde la dirigente della ripartizione competente. Apriti cielo. Decine di mamme infuriate si recano in Comune per ottenere un incontro con il Primo Cittadino e ricevere spiegazioni riguardo l'interruzione del servizio. Il Sindaco rassicura tutti e promette «la mensa partirà, preleveremo somme dal fondo di riserva per risolvere il problema». Ma il fondo di riserva – che deve essere utilizzato nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio – può essere impiegato per la risoluzione di una questione che dovrebbe rientrare nella programmazione ordinaria?
Un'altra settimana volge al termine, una settimana di piogge torrenziali in cui Trani ha resistito – a detta del Sindaco – alle «bombe d'acqua», ma non raccontatelo agli abitanti delle varie zone "allagate".
Il malcontento serpeggia tra i politici che cercano di lanciare in tutti i modi dei segnali: FI diserta la conferenza dei capigruppo che avrebbe dovuto fissare la data del prossimo Consiglio Comunale con l'intento di sollecitare al più presto la formazione della Giunta; Damascelli (Schittulli) scrive su Facebook un messaggio che sa di sfida «Il politico falsetto e furbetto sta cercando in tutti i modi di denigrare la mia persona…forse dimentica che se oggi siede su quella poltrona lo deve al sottoscritto»; Pasquale Brescia (PPDT) presenta le dimissioni da commissario cittadino a seguito di "scintille" causate, probabilmente, dalla non condivisione dei nomi da presentare sul tavolo di Riserbato. Allarme rosso, è necessario l'intervento degli artificieri!
Da quel 4 Giugno a Palazzo di Città ha avuto inizio la lotteria dei "nomi" – alcuni realmente proposti e altri puramente inventati – per riempire le caselle rimaste vacanti a seguito dell'azzeramento. Eppure la squadra di governo sembrava fatta: De Simone, Uva, Sotero, Suzzi, Todisco, Bernardi, Annacondia erano pronti a prendere o ri-prendere i loro posti in Giunta ma, ancora una volta, qualcosa si è rotto. Sarà per il decreto Delrio (40% di donne in Giunta), sarà per la questione Triminì – in un primo tempo annunciato assessore al Bilancio e improvvisamente uscito di scena –, sarà per i continui ripensamenti del Sindaco ma questa benedetta fumata bianca tarda ad arrivare.
In questo clima rovente, a rovinare le già tormentate notti di Riserbato, arriva la "bomba" dell'opposizione. Il primo a parlarne è Biancolillo (NCD) che solleva il problema della sospensione del servizio di refezione scolastica per le scuole dell'infanzia. La motivazione? «Mancano 438 mila euro» risponde la dirigente della ripartizione competente. Apriti cielo. Decine di mamme infuriate si recano in Comune per ottenere un incontro con il Primo Cittadino e ricevere spiegazioni riguardo l'interruzione del servizio. Il Sindaco rassicura tutti e promette «la mensa partirà, preleveremo somme dal fondo di riserva per risolvere il problema». Ma il fondo di riserva – che deve essere utilizzato nei casi in cui si verifichino esigenze straordinarie di bilancio – può essere impiegato per la risoluzione di una questione che dovrebbe rientrare nella programmazione ordinaria?
Un'altra settimana volge al termine, una settimana di piogge torrenziali in cui Trani ha resistito – a detta del Sindaco – alle «bombe d'acqua», ma non raccontatelo agli abitanti delle varie zone "allagate".
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani j.jpg)



.jpg)



j.jpg)